Il Codice digitale della pubblica amministrazione ci libera da montagne di carta sprecata

venerdì, 19 febbraio 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Politica ed economia

informatizzazione della Pubblica AmministrazioneIl Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Codice dell’amministrazione digitale: con un decreto legislativo ha istituito il « nuovo Codice dell’Amministrazione digitale per passare dalla carta all’elettronica ». Un grande passo avanti nella pubblica amministrazione: al di là dell’enfasi con è stato definito “importantissimo” dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, finalmente lo Stato Italiano può passare dalla carta all’elettronica per qualsiasi atto (o quasi).

Un milione di pagine in meno ogni anno: il passaggio dal supporto cartaceo alla pratiche informatizzate ha l’obiettivo di superare i 3 milioni di pagine prima del 2012. Oltre a risparmiare il 90% delle spese per la carta ogni anno (quasi 6 milioni di euro), in Italia diminuirà l’impatto delle strutture per l’archiviazione e per il trasporto: la sola posta elettronica certificata quando sarà a regime pieno permette di risparmiare più di 200 milioni di euro che la pubblica amministrazione spende ogni anno in raccomandate ai cittadini.

Con il Codice si aggiorna il corpus emanato nel 2005 da Lucio Stanca: le novità riguardano un sistema di premi e sanzioni per le Amministrazioni che realizzino o meno gli obiettivi fissati. Le risorse per realizzare il piano pari a sei miliardi sono già stanziate per il periodo 2009-2012.

È possibile consultare l’intero testo normativo del Codice digitale, che tanto fa gongolare il ministro Brunetta.

Foto | DeclanTM
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