La multinazionale chimica BASF ha ottenuto il via libera per la coltivazione in Europa della patata Amflora ( EH92-527-1, per gli amici). Dicono che e’ una patata da cui ricavare solo oggetti, non cibo, ma gli avanzi di lavorazione potranno essere dati in pasto agli animali ed e’ ammessa la contaminazione del cibo umano fino ad una soglia dello 0.9%.
Quello che BASF vuole e’ vendere fitofarmaci specifici insieme alla patata (quelli nella foto sopra il post!). Il fatto che la patata non sia destinata al consumo umano aumenta la quantità di fitofarmaci che può ricevere, quindi aumenta il business.
Bigazzi, noto commentatore culinario della RAI, e’ stato sospeso perché ha detto che a carnevale “chi non ha ciccia ammazza il gatto”. Si tratta di un proverbio, ma ENPA, Verdi e animalisti benpensanti si sono sgolati dall’indignazione. Vi prego di notare come anche il sottosegretario alla salute, Francesca Martini eletta con i voti della Lega Veneta, ripudi una tradizione culinaria tipicamente veneta.
I difensori dei gatti dicono che e’ “inappropriato” mangiare i gatti perché questi sono animali da compagnia. Anche i conigli sono animali da compagnia, ma finiscono tranquillamente in pentola. Che privilegi speciali hanno i gatti? Che sfiga speciale hanno i conigli?
I prodotti biologici europei avranno un nuovo logo, al posto dell’attuale, a partire dal prossimo luglio.
Il nuovo logo sarà obbligatorio per tutti i prodotti biologici confezionati nei 27 Stati membri, mentre quello attuale (il cerchio con la spiga al centro e le stelle in corona) e’ un marchio facoltativo e andrà dismesso.
USA e Cina hanno avuto l’onestà (e la faccia tosta) di dire chiaro e tondo che non intendono sforzarsi troppo per ottenere riduzioni consistenti delle emissioni. Il vertice di Copenhagen e’ stato svuotato di risultati prima ancora di iniziare e non mi aspetto molto nemmeno dal vertice della FAO sulla sicurezza alimentare che si apre oggi a Roma. Semplicemente credo che non saremo mai abbastanza ricchi per occuparci dei poveri e che non siamo ancora abbastanza minacciati per occuparci di ambiente.
Il mercato funziona solo se il desiderio della gente e’ perpetuamente insoddisfatto. Se passasse il messaggio “siamo ricchi sfondati, più che benestanti e obesamente saturi di ogni ben di dio” la gente smetterebbe di cambiare cellulare ogni anno, vestiti ogni due mesi e potremmo finalmente accorgerci che non ci manca nulla, anzi, abbiamo anche qualcosa da spartire con gli altri.
La concentrazione anomala di tumori, specialmente alla tiroide, nella popolazione residente ha fatto scattare i controlli nella valle del fiume Oliva e in particolare a Serra d’Aiello, in provincia di Cosenza. La radioattività misurata e’ cinque volte superiore alla norma e si pensa ad una discarica abusiva di tossici/nocivi.
La notizia era stata riportata alla luce da un articolo dell’Espresso sulla collina radioattiva, la scorsa settimana. Bruno Giordano, il procuratore della Repubblica di Paola, ha detto che non vi sono particolari novità rispetto a quanto già risaputo e che si continua ad indagare.
Se vuoi una spremuta devi pedalare per azionare lo spremiagrumi. Se vuoi le patatine fritte devi pedalare per produrre l’energia necessaria a friggerle. Esiste un bar/ristorante dove sono i clienti a prepararsi i pasti e le bevande sfruttando la propria forza muscolare. Ideale per uscire a cena mentre si e’ a dieta perché si bruciano sul posto le calorie che si assumono col cibo.
Ecologicamente parlando, la produzione e il consumo di energia avvengono in gran parte sul posto e nello stesso momento, riducendo gli sprechi dovuti al trasporto e all’immagazzinamento.
L’idea di aprire un bar a zero calorie e’ venuta a Jacky Simons un’olandese di Amsterdam, mezza artista e mezza imprenditrice, guardando la gente faticare in palestra. Quanta energia che si sarebbe potuta recuperare collegando cyclette, tapis roulant e macchine varie a dei comuni elettrodomestici da cucina!
Il bar si chiama Fitnesssnackbar e, trovandosi su un barcone, lo si può noleggiare anche per feste private.
Da oggi sarà più facile selezionare i distributori di latte biologico dalle centinaia presenti sulla mappa del latte alla spina grazie all’apposito filtro “latte bio”. Basta cliccare sulla coccinella, in alto a sinistra, e sulla Milkmaps italiana usciranno le posizioni dei distributori in cui si trova latte crudo certificato bio.
Ecowiki e’ particolarmente felice di dare (in anteprima) questa notizia, sia perché i nostri blogger si sono entusiasmati fin dall’inizio per questa iniziativa (era il settembre del 2007 quando scrissi il primo post sulla milkmap) e l’hanno vista crescere, sia perché grazie a questo sito, quasi 100mila cittadini italiani hanno trovato informazioni utili per iniziare a consumare latte a chilometri zero (0 km), risparmiando all’ambiente emissioni di CO2 e centinaia di migliaia di contenitori di rifiuto (bottiglie di plastica e tetra-pak).
Il tutto, bevendo un alimento fresco, locale, genuino.
Si chiama City Senspod, si porta al polso e permette di visualizzare i parametri della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico rilevati nel luogo e al momento in cui ci si trova.
Il City Senspod proposto da Sensaris funziona sia da stazione di rilevamento portatile, che da nodo di una rete informativa pubblica: e’ dotato di GPS e Bluetooth con i quali può georeferenziare i dati che raccoglie e trasmetterli ad un database dove possono essere mappati e visualizzati da altri utenti (mashups).
L’influenza suina ha raggiunto il livello 4 di preallerta mondiale. La scala ha 6 livelli, al quarto si arriva quando ci sono casi di trasmissione da essere umano ad essere umano, il contagio si manifesta a livello di comunità e il rischio di pandemia aumenta in modo significativo. Il livello 5 si tocca quando il contagio tra persone si ha in più di uno Stato e vi sono chiari segnali di una imminente pandemia.
L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (WHO) ha parlato per bocca del direttore generale Keiji Fukuda dicendo che ormai le misure di contenimento sono inutili perché l’influenza si e’ già diffusa. Quello che gli Stati possono fare per mitigare il danno ed evitare la pandemia e’ trattare subito i casi che si verificano. In Messico il numero dei nuovi casi che si registrano ogni giorno e’ in diminuzione. Per precauzione le scuole rimarranno chiuse fino al 6 maggio.
Il declino mondiale delle specie ittiche sarebbe una opportunità industriale da sfruttare, secondo il commissario europeo alla pesca Joe Borg. Per farlo, si pensa di rendere più facile aprire un allevamento. L’ostacolo che rende difficile la vita agli allevatori si chiama “Direttiva Habitat”.
La Direttiva Habitat prevede che gli allevamenti non abbiano un impatto negativo sull’ecosistema e sulle specie a rischio e questa limitazione e’ vista come un vantaggio competitivo per gli allevatori Asiatici e SudAmericani, i cui prodotti a basso costo hanno invaso il mercato europeo.
I Paesi in cui l’allevamento industriale del pesce e’ più sviluppato sono, oltre all’Italia, La Spagna, la Francia e il Regno Unito. L’Irlanda chiede a gran voce aiuti per il settore, usando la scusa di moda in questi tempi di crisi che si creerebbero posti di lavoro.
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Come volevasi dimostrare come si fa a parlare di azienda se non si riesce neppure a comunicare....
Ciao Sefora, qui, in Serbia, dove mi trovo adesso, ci sono moltissime case contadine costruite in...
Mi sembrava che le giornate fossero più corte, ecco perché il tempo non mi basta mai!
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile. Mi sono avvicinato con molto...
Ciao PiccoloSocrate, se non sbaglio in italia la potenza istantanea necessaria è di circa 40 GW per...