Le donne pagano di più le bizze del clima

venerdì, 12 marzo 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

effetti sulle donne della povertà e della siccità In tutta la fascia a sud del deserto del Sahara, in Africa, sono le donne che devono procurarsi acqua e legna da ardere per cucinare. Se una siccità prolungata asciuga i pozzi, sono loro a dover camminare per ore e ore, ogni giorno, per provvedere alla famiglia. Il 70% della forza lavoro agricola e’ composta da donne, se vanno a prendere l’acqua non possono lavorare e la produzione cala. Dopo la sete, viene la fame.

Camminare in cerca di risorse naturali vitali sottrae tempo alla scuola, alla cura dei bambini e degli anziani e a tutte le altre attività economiche e sociali che riempiono le giornate delle donne. Negli anni in cui l’agricoltura non rende bene, le bambine vengono tolte dalla scuola e date in moglie più presto del solito per incassare la dote. Sono donne il 70% dei poveri del mondo e sono donne due analfabeti su tre.

Un bilancio di genere e’ una attenta osservazione degli effetti di un evento o di una politica sui due sessi. Giusto per fare un esempio, quando si dice che le grandi opere daranno lavoro ai disoccupati non si pensa che a lavorare saranno molti più edili maschi che femmine.

Human Development Report 2009
Climate change connections from WEDO

Foto | Oxfam

Mappe del terremoto in Cile

sabato, 27 febbraio 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Natura ed ecologia

Percorso tsunami terremoto Cile

Due notti fa, alle 06.34 (fuso orario UTC), un violento terremoto ha colpito la costa del Cile, con una magnitudine di 8,8 che lo annovera tra i terremoti più forti mai registrati sulla Terra a partire dal 1900. Ecco alcune mappe per capire come si è mossa tutta l’energia sprigionata da quel movimento tellurico e l’evoluzione del conseguente tsunami che ha investito tutta l’area dell’oceano Pacifico.

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Petrolio nel Lambro: il peggior disastro naturale in Lombardia

mercoledì, 24 febbraio 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia

Lombarda Petroli inquina il fiume Lambro

Un atto doloso per il più recente crimine ambientale italiano: nella notte tra lunedì e martedì ignoti hanno distrutto le valvole delle tre cisterne stracolme di idrocarburi dell’ex-raffineria Lombarda Petroli, che non avrebbe neppure dovuto contenerli.

Adesso son tutti in allerta per l’ennesimo disastro naturale causato da un’ondata di gasolio ed oli combustibili riversati nelle acque del fiume Lambro, in Lombardia. Ai carabinieri della Procura di Monza non rimane che indagare, avendo a disposizione i filmati di telecamera a circuito chiuso dell’azienda di Villasanta e le deposizioni dei due titolari, i fratelli Tagliabue.

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Sola andata per Pandora

sabato, 6 febbraio 2010 a cura di Panthea
in: Natura ed ecologia

Avatar, l’ultimo lavoro di James Cameron, ha ricevuto critiche diverse, ma sostanzialmente concordi su un punto: meravigliosa l’ambientazione (un intero pianeta ricoperto di foresta vergine aliena) e bello il discorso ecologico “…che sottende tutto il film, con la sua visione di un’energia panica da rispettare” (cfr. Giancarlo Zappoli).

Pare che siano numerosi i fans di Pandora su Facebook e in generale coloro che, avuto l’assaggio (3D o meno) di questo pianeta fantastico, ora faticano ad accettare una realtà fatta anche di case in cemento, strade di asfalto e periodici, catastrofici bollettini sui livelli di PM10 (un punto di contatto con Pandora e la sua atmosfera velenosa per gli umani, dopotutto!).

In effetti un mondo incontaminato è sicuramente attraente per chi ama l’ambiente, e allora vediamo cosa fare per portare un po’ di magica atmosfera primordiale anche qui, almeno finché non sarà pronta la nave interstellare… ;) Continua a leggere: Sola andata per Pandora

Quando gli scimpanzé usano la telecamera

mercoledì, 27 gennaio 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

Undici scimpanzé (Pan troglodytes) dotati di telecamera hanno girato il loro primo cortometraggio e la BBC lo manderà in onda questa sera. Il produttore John Capener ha costruito una macchina da presa adatta a loro, e gli scimpanzé dello zoo di Edimburgo se la sono portata in giro giocandoci e riguardando i loro filmati.

La chimpcam (telecamera da scimpanzé) e’ una scatola dotata di obiettivo e, superiormente, di uno schermo che mostra in tempo reale quello che la macchina sta registrando. La primatologa Betsy Herrelko non ritiene che gli scimpanzé fossero consci di girare un film, ma ha usato questo esperimento per cercare di capire a che cosa fossero interessati.

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L’eolico offshore favorisce la biodiversità

giovedì, 21 gennaio 2010 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia

pilastri come scogliere corallineI piloni delle turbine eoliche offshore offrono asilo a vari organismi marini, aumentando la biodiversità locale.

In particolare, le strutture solide sono particolarmente gradite quando emergono da fondali uniformemente sabbiosi, dove, col tempo, danno origine a delle barriere coralline artificiali. Funzionano bene anche i blocchi di ancoraggio dei sistemi che sfruttano l’energia delle onde marine.

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Stelle e ricci di mare sono pozzi di carbonio

lunedì, 11 gennaio 2010 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

stella di mare, immagazzina CO2 nel suo esoscheletroAlcuni animali marini agiscono come efficientissimi pozzi di carbonio, sequestrando anidride carbonica e fissandola in carbonato di calcio.

Le stelle e i ricci di mare hanno uno scheletro calcareo e per costruirselo sottraggono CO2 al loro ambiente. Quando questi animali muoiono, il loro scheletro resta sul fondo del mare, imprigionando la CO2 in modo stabile.

Mario Lebrato, nella sua tesi di biologia marina, ha stimato il contributo degli echinodermi (oloturie, ricci e stelle di mare) nel ciclo della CO2 in mare in 0,1 gigatonnellate all’anno. Le emissioni umane sono di circa 5,5 gigatonnellate, da cui si evince che questi animali hanno un ruolo significativo nel ciclo del carbonio.

Ovviamente il contributo degli echinodermi, come quello di tutti gli organismi dotati di conchiglia carbonatica stimato, a seconda delle fonti, tra le 0,4 e le 1,8 gigatonnellate di CO2 all’anno, potrebbe essere vanificato dall’acidificazione degli oceani e conseguente dissoluzione dei gusci.

Via | Nature
Foto | bradspry

Stella di Natale in versione bio

venerdì, 18 dicembre 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

Euphorbia pulcherrimaMigliaia di stelle di Natale (Euphorbia pulcherrima, nota anche come poinsettia) saranno vendute in questi giorni. La stragrande maggioranza e’ stata coltivata chimicamente e le piante sono destinate a morire tra poche settimane.

Il mercato italiano non e’ interessato alle piante ornamentali biologiche come lo sono quelli del Nord Europa dove sia la passione per i fiori che l’interesse per il marchio biologico sono più diffusi. Da noi l’indagine di mercato dell’ARSIA Toscana ha messo in evidenza le carenze normative (il legislatore aveva in mente le piante commestibili, non le ornamentali) e la maggiorazione del prezzo (circa il 20% in più rispetto alle piante coltivate con la chimica tradizionale), che ostacolano il mercato delle piante ornamentali bio.

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Il cibo per uccellini inverte la rotta migratoria delle capinere

venerdì, 4 dicembre 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

mangiatoia per uccelli selvatici (picchio rosso)Dare cibo agli uccelli selvatici durante l’inverno ne cambia le abitudini e ne devia l’evoluzione. Uno studio sulle capinere (Sylvia atricapilla) ha mostrato come alcuni di questi animali non migrino più verso la Spagna, ma vadano a svernare nel Regno Unito per nutrirsi di quanto la gente mette a loro disposizione nei giardini e fuori dalle case.

L’inversione della rotta migratoria delle capinere puo essere stata facilitata da una lunga serie di inverni particolarmente miti nel Nord Europa, favorendo la sopravvivenza degli individui finiti fuori rotta per sbaglio. L’abitudine britannica di appendere distributori di cibo nei giardini ha permesso a questi dispersi di trovare abbastanza cibo.

Il successo di questa nuova località di svernamento e’ stato determinato anche dal fatto di essere più vicina ai luoghi di riproduzione. Le capinere che svernano in Britannia arrivano a reclamare il loro territorio nuziale prima di quelle che devono arrivare dalla Spagna. Trovando sul posto altre capinere provenienti dalle stesse zone, hanno finito per accoppiarsi e riprodursi in prevalenza tra di loro, dando origine ad una microevoluzione.

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Specie in via di estinzione: crisi globale

martedì, 3 novembre 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

specie incluse nella lista rossa

Il nuovo rapporto dell’IUCN sulle specie da includere nella lista rossa (quelle in via di estinzione) parla chiaro: il 70% delle piante e il 30% delle specie animali (media grossolana) sono a rischio. A mio avviso vi sono sia ragioni biologiche che culturali per questa sproporzione. A parte le piante, appare evidente che gli animali più in pericolo sono quelli che la gente comune conosce di meno: invertebrati, pesci, rettili e anfibi.

Gli uccelli sono in grado di colonizzare rapidamente nuovi territori, ispirano nobili idee per il fatto di saper volare e godono del sostegno di associazioni di appassionati, mentre le altre specie sono legate più strettamente al destino del loro habitat e le proposte di safari fotografici sugli anfibi o i capanni di avvistamento rettili scarseggiano.

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