L’Unione Europea ha pubblicato la rosa dei candidati al Premio dell’inventore europeo 2010, un riconoscimento puramente simbolico e che non comporta una ricompensa materiale. Il premio è stato creato nel 2006 dall’ufficio Europeo dei brevetti (EPO) in collaborazione con la Commissione Europea. E’ l’ufficio stesso o i candidati inventori a presentare la richiesta di partecipazione.
Le categorie scelte per la presentazione dell’invenzione sono quattro: Lifetime achievement (per l’impegno prolungato nel settore della ricerca), Industria, PMI/ricerca e Paesi non europei. Tra le dodici invenzioni candidate, tre che meritano di avere uno spazio su Ecowiki visto che, oltre a dare un contributo al progresso tecnologico, hanno anche una valenza ambientale.
La Commissione Europea ha inserito alcuni criteri interessanti per la sostenibilità dei biocarburanti nel nuovo biomass sustainability report. Ad esempio non e’ da considerarsi ecologica l’energia ottenuta bruciando biomasse provenienti da taglio di foreste o da zone ad elevata biodiversità (come le zone umide).
Bruciare olio di palma, a conti fatti, fa emettere il 30% in più CO2 rispetto ai combustibili fossili, per via della deforestazione e del cambio di uso dei suoli da destinare a coltivazioni. Idem per l’olio di colza o per la soia, che secondo il dipartimento dei trasporti del governo britannico non rispettano gli standard di efficienza europei per i biocarburanti.
Il Ministro Claudio Scajola torna a parlare di nucleare in Italia e stavolta lo fa “armato” delle parole del presidente americano, dopo tutto si sa l’Italia sogna l’America!
Il 28 gennaio 2010, nel discorso sullo Stato dell’Unione, Obama riconosce al nucleare un ruolo fondamentale nel ” grande gioco” dell’economia verde: “[...]Per creare un numero di posti di lavoro maggiore nel campo delle energie pulite, ci occorrono maggiore produzione, maggiore efficienza, maggiori incentivi. Ciò significa costruire una nuova generazione di impianti nucleari puliti e sicuri in questo Paese.[...]“. Così per la prima volta dal 1979 l’America avvia la costruzione di due nuove centrali nucleari nello Stato della Georgia. Questo è Obama oggi.
Facciamo un salto indietro nel tempo. Nel suo discorso di presentazione della legge finanziaria 2010, Obama esaltava un futuro verde in cui le fonti rinnovabili come sole e vento rappresentano l’unica possibile via da seguire al fine di salvaguardare non solo le sorti ambientali del pianeta, ma anche quelle economiche. In tutto questo non si accenna minimamente al nucleare, eppure a un anno di distanza da questo bel discorso qualcosa è cambiato. Così come è avvenuto in Germania, anche l’America sembra ripensarci.
Un atto doloso per il più recente crimine ambientale italiano: nella notte tra lunedì e martedì ignoti hanno distrutto le valvole delle tre cisterne stracolme di idrocarburi dell’ex-raffineria Lombarda Petroli, che non avrebbe neppure dovuto contenerli.
Adesso son tutti in allerta per l’ennesimo disastro naturale causato da un’ondata di gasolio ed oli combustibili riversati nelle acque del fiume Lambro, in Lombardia. Ai carabinieri della Procura di Monza non rimane che indagare, avendo a disposizione i filmati di telecamera a circuito chiuso dell’azienda di Villasanta e le deposizioni dei due titolari, i fratelli Tagliabue.
Nasce un nuovo gioco da tavolo: Energy Empire. Gli ideatori sono Martina Manieli, Gianluca Carta e Giuseppe Nieddu, tre giovani laureati che spinti dalla passione per la scienza hanno dato vita non solo al gioco, ma anche ad un’associazione di promozione sociale il cui nome ScienzUp è già tutto un programma: lo scopo principale è quello di comunicare ed educare alla sostenibilità ambientale e per farlo si può ricorrere a diverse strategie, una di questa è proprio il gioco.
Energy Empire prende forma a conclusione di un master sulle energie rinnovabili organizzato nell’ambito del progetto T.E.R.S.O. (Talenti, Energia, Ricerca, Sviluppo, Organizzazione) finanziato dalla Fondazione per il Sudall’interno dei progetti per lo Sviluppo del capitale umano di eccellenza. Presentandosi come un mix tra Monopoli e Trivial Pursuit, nel gioco troviamo: un tabellone su cui è rappresentata l’Europa, Carte della Rinnovativita’, carte della Ricerca, carte Domande, Cartoncini dei Certificati Verdi, Tavola Pitagorica, Contagiri, Banconote degli Ecoins e un dado a dodici facce. I giocatori vanno da un minimo di due a un massimo di cinque e ognuno di essi rappresenta una Nazione.
I distributori di combustibile presenti nelle nostre città sono responsabili di inquinamento dell’aria e del suolo, nei casi più gravi anche delle falde acquifere (come dimostrano per esempio i recenti casi di Sanremo, Grosseto e Bologna). Sotto ogni distributore diesel o benzina ci sono una o più pompe, collegate mediante tubazioni sotterranee a una o più cisterne interrate.
Queste, dalla capacità standard di 20.000 litri, devono essere messe in sicurezza e poi sostituite quando si verificano perdite con conseguente percolamento di sostanze tossiche nel sottosuolo, verso la falda acquifera. Operazione non esente da rischi e che richiede la chiusura del servizio di distribuzione per un lungo periodo (proporzionale all’entità della perdita e alla sua durata), imponenti lavori di cantiere, di pulizia, di smaltimento dei residui.
Coltivare alghe da trasformare in carburante mette in circolo più CO2 di quella che le piante riescono ad organicare, portando in passivo il processo. La falla del sistema e’ nella produzione di fertilizzanti che richiede combustibili fossili.
Le biomasse raccolte in mare hanno una buona resa per ettaro e non sottraggono terra coltivabile all’uso alimentare, come accade invece con il mais, la colza ecc. Tuttavia le alghe hanno bisogno di più energia e fertilizzanti. Un campo coltivato recupera fertilità grazie alla rotazione agricola, ad esempio coltivando leguminose si trasferisce azoto atmosferico nel terreno, un pezzo di mare questo non lo fa.
Lo studio dell’università della Virginia, pubblicato sul JEST (Journal of Environmental Science and Technology), compara il ciclo di vita dei biocarburanti ottenuti dalle alghe con quello del panico (Panicum virgatum), della colza (Brassica napus) e dei cereali.
Il nuovo spot Eni punta all’etica di impresa e cerca di cancellare, come fossero tracce sulla sabbia, anni di nequizie. Il filmato, realizzato da realizzato da TBWA\Italia, si avvale della bravura a dipingere con la sabbia di Ilana Yahav.
Internazionalità e’ una parola interessante.
I popoli non si incontrano, semmai i loro territori vengono attraversati dai gasdotti, i loro mari dalle petroliere. Quando noi italiani li incontriamo di persona, gli altri si chiamano profughi ambientali e se non hanno un contratto di lavoro li respingiamo. Internazionalità per Eni significa essere una multinazionale che compra energia agli stranieri e la rivende agli italiani.
Spegnere i distributori di merendine quando nella scuola non ci sono ragazzi interessati ad acquistarle e’ uno dei dieci suggerimenti del decalogo del risparmio energetico studentesco che verrà presentato il prossimo 12 febbraio.
A proporre il decalogo saranno gli stessi ideatori, gli studenti dell’ITIS Leonardo da Vinci, nella giornata di autogestione del liceo scientifico Galilei di Borgomanero (NO). Questo lavoro di educazione tra pari e’ la prosecuzione del progetto energeia, comprendente anche un convegno e l’ideazione di due giochi da tavolo.
In particolare, le strutture solide sono particolarmente gradite quando emergono da fondali uniformemente sabbiosi, dove, col tempo, danno origine a delle barriere coralline artificiali. Funzionano bene anche i blocchi di ancoraggio dei sistemi che sfruttano l’energia delle onde marine.
ULTIMI COMMENTI
Come volevasi dimostrare come si fa a parlare di azienda se non si riesce neppure a comunicare....
Ciao Sefora, qui, in Serbia, dove mi trovo adesso, ci sono moltissime case contadine costruite in...
Mi sembrava che le giornate fossero più corte, ecco perché il tempo non mi basta mai!
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile. Mi sono avvicinato con molto...
Ciao PiccoloSocrate, se non sbaglio in italia la potenza istantanea necessaria è di circa 40 GW per...