Tempo fa EcoWiki ha segnalato un interessante progetto di ricostruzione a basso impatto ambientale ideato dai cittadini di Pescomaggiore (l’Aquila). Dopo il sisma del 6 aprile 2009, questi pionieri dell’edilizia hanno deciso di rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro per non veder morire il proprio paese e non perdere le proprie radici. A che punto sono i lavori?
Sabato scorso con il motto “labor et probitas” ha avuto luogo l’inaugurazione delle case di paglia. Delle sette casette in cantiere solo una è realmente pronta e a breve ospiterà la sua famiglia, le altre sono in stati diversi di avanzamento lavori.
Le case sono di classe energetica A, costruite tutte con materiali ecocompatibili e praticamente autosufficienti energeticamente; gli interni sono ben rifiniti, il porticato è stato ideato da un giovane ingegnere che ha ben pensato di utilizzare assi in legno inclinate in modo da dare il massimo di luce durante la stagione invernale e fresca ombra in estate.
Piccolo, leggero e maneggevole: solo 17cm x 12 cm x 7cm le dimensioni del più piccolo elicottero fotovoltaico mai realizzato. Interamente in legno e inadatto ai bambini sotto i tre anni, è un giocattolo per far divertire i bambini maggiorenni girando la pala anche se non vola.
Il rotore gira e forse funziona meglio come micro-ventilatore portatile o come ninnolo a fianco del monitor di lavoro. Permette quei cinque minuti di pausa infantile che tanto gioverebbero allo spirito. Ecotopia lo vende per 18 sterline (più spese spedizione), però potremmo provare a realizzarlo con un po’ di sano fai da te.
On line si possono acquistare cartoline con dei piccoli semi inglobati nella carta, come quelli della linea Love grows, l’amore cresce. Basta seppellire la cartolina per farli germogliare e spuntare nel proprio giardino. Mi sembra una idea molto carina sia per le partecipazioni che per inviare auguri agli sposi.
Lo stesso tipo di carta, tagliata in forma di coriandoli o piccoli fiori, può servire in sostituzione dei chicchi di riso per il lancio bene augurante sulla coppia in uscita dalla cerimonia. I coriandoli con semini funzionano bene per i matrimoni all’aperto, su un prato, ovvio che se passa una perpetua con la ramazza a raccoglierli dalle scalinate della chiesa per poi buttarli via, si perde tutto lo spirito della cosa.
Innovativa, fashion, ecologica. E’ la Keybag! Non è una borsa porta chiavi, ma una keyboard o tastiera del pc trasformata in una borsa veramente fascinosa. Disegnata e realizzata dal designer portoghese Joao Sabino, la Keybag è la conferma di come i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) si possano riciclare e trasformare, dopo aver concluso la loro funzione primaria, in oggetti utili e anche alla moda.
Si tratta di piccoli e grandi elettrodomestici o anche computer, il cui smaltimento da rifiuti pone delle problematiche vista la presenza di sostanze dannose per l’uomo e l’ambiente. Per questo la legge impone ai produttori sistemi di recupero e di trattamento. Ma c’è chi di propria iniziativa dà nuova vita a queste apparecchiature!
Quando l’apparecchio ha terminato la carica, il cavo di alimentazione viene disconnesso dalla presa di corrente. “Sputato fuori” rende meglio l’idea del funzionamento dell’Outlet Regulator. Il caricabatterie non resta inutilmente caldo tutta la notte se ve lo dimenticate attaccato alla corrente.
L’idea di Conor Klein e’ carina: elimina gli sprechi di energia e pertanto merita attenzione. Merita attenzione anche il video con cui il giovane ecodesigner presenta la sua idea: il video fa pena. Io non mi intendo di grafica, ma mi pare male illuminato, poco contrastato, lento all’avvio, banale nelle inquadrature, sciatto nell’ambientazione, e, soprattutto, leverei le scariche elettrostatiche che fanno da colonna sonora ai 48 secondi di filmato.
Qualcuno di voi e’ in grado di assemblare una presentazione decente per questo oggetto?
Fare sport in una maglietta di mais potrebbe essere “fresco e asciutto” come farlo indossando una maglia tecnica. Molti sportivi sono passati ai tessuti tecnici (derivati del petrolio) abbandonando le magliette di cotone che si impregnavano fastidiosamente. E’ ora possibile tornare alle fibre naturali grazie al mais.
La fibra di mais si asciuga in fretta e trasporta il sudore dalla pelle all’esterno. In commercio si trovano la Maismaglia della Tau, consigliata a chi va in mare e se volete anche la lingerie di mais, è stata presentata l’anno scorso la linea intima Poppy di luna.
Sfruttare l’energia del proprio cane che tira al guinzaglio, questa è l’idea di base dell’idea dell’eco-guinzaglio per gli amici a quattro zampe. Applicando una bobina ed un piccolo trasformatore, l’energia cinetica esercitata da fido diventa un pratico sistema per alimentare diversi led per illuminare la nostra strada.
D’altronde la situazione di degrado dell’illuminazione dei parchi urbani italiani è problema noto e l’utilizzo di questo nuovo tipo di guinzaglio potrebbe evitare a molti la seccatura di dover portare una torcia a pile. Continua a leggere: Il led per l’eco-guinzaglio di Fido
La “pensilina” della foto si chiama “energy roof” ed e’ stata pensata come ingresso alla Perugia sotterranea. Il sistema e’ in grado di produrre energia sia dal vento che dal sole. Lo strato superiore e’ composto da vetri fotovoltaici, che lasciano filtrare la luce naturale e si orientano automaticamente per massimizzare la resa. Al centro della struttura trovano posto cinque turbine eoliche.
Tiri la cordicella qualche volta e lo Yogen trasforma l’energia meccanica in elettrica. Questo giocattolino e’ stato presentato alla fiera dell’elettronica di Las Vegas (Consumer Electronics Show), dove ha riscosso un buon successo ed e’ stato selezionato tra i migliori prodotti in esposizione.
Lo Yogen e’, in pratica, un alternatore manuale e permette di dare energia elettrica ad un piccolo tecnogadget che ne ha bisogno. Pesa circa 100 grammi e sarà disponibile per la vendita on line dalla primavera del 2010.
Hanno deciso di ricostruire con le balle di paglia le case distrutte dal terremoto. I 45 abitanti di Pescomaggiore, un paesino a pochi chilometri dall’Aquila, non hanno intenzione di trasferirsi nelle new town governative lontane da dove sono cresciuti. Si sono rimboccati le maniche e stanno completando le prime quattro case.
Le case hanno una base in cemento, struttura portante in legno e le pareti sono fatte da uno spesso strato di paglia; tutte sono dotate di pannelli fotovoltaici e il trattamento delle acque e’ affidato a vasche di fitodepurazione. Costruire con le balle di paglia e’ molto economico (500 euro al metro quadro invece dei 2.700 dei prefabbricati), ecologico (ottimo isolamento termico e acustico) e altrettanto rapido e antisismico.
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Come volevasi dimostrare come si fa a parlare di azienda se non si riesce neppure a comunicare....
Ciao Sefora, qui, in Serbia, dove mi trovo adesso, ci sono moltissime case contadine costruite in...
Mi sembrava che le giornate fossero più corte, ecco perché il tempo non mi basta mai!
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile. Mi sono avvicinato con molto...
Ciao PiccoloSocrate, se non sbaglio in italia la potenza istantanea necessaria è di circa 40 GW per...