L’Unione Europea ha pubblicato la rosa dei candidati al Premio dell’inventore europeo 2010, un riconoscimento puramente simbolico e che non comporta una ricompensa materiale. Il premio è stato creato nel 2006 dall’ufficio Europeo dei brevetti (EPO) in collaborazione con la Commissione Europea. E’ l’ufficio stesso o i candidati inventori a presentare la richiesta di partecipazione.
Le categorie scelte per la presentazione dell’invenzione sono quattro: Lifetime achievement (per l’impegno prolungato nel settore della ricerca), Industria, PMI/ricerca e Paesi non europei. Tra le dodici invenzioni candidate, tre che meritano di avere uno spazio su Ecowiki visto che, oltre a dare un contributo al progresso tecnologico, hanno anche una valenza ambientale.
Il cavallino rampante cavalca l’onda verde e con una sapiente manovra di eco-marketing tenta di recuperare popolarità e quote di mercato. Se rappresenti il mito basta un prototipo dipinto di verde, un motore supplementare da 100 CV, un nome avveniristico (Hy-Kers) e gli organi di informazione ti proclamano paladino dell’ambiente.
Una volta scesi dal piedistallo utopico del salone dell’auto di Ginevra, Ferrari è una società che confeziona vetture dalle prestazioni potenziali ben oltre i limiti legali per non parlare dei consumi, che partecipa regolarmente ad una competizione che esalta le emissioni atmosferiche (universalmente nota come Formula1) e che ha costruito un impianto fotovoltaico non integrato perché conveniente nonché incentivato.
La General Motor ha cercato di vendere il suo marchio Hummer per quasi due anni: il pre-accordo siglato con la società cinese Sichuan Tengzhong Heavy Industrial Machines, non si è mai trasformato in un atto di vendita vero e proprio perché l’azienda cinese non ha mai fornito tutti i documenti (finanziamenti e piano degli sviluppi futuri) con cui il Governo di Pechino avrebbe dovuto dare il suo benestare.
Non è ancora stata pianificata la chiusura definitiva della divisione dei bestioni inquinanti della GM e c’è sempre la possibilità che spunti un’offerta, ma considerando che il marchio non è stato venduto come “marchio pregiato” finora, è alquanto impossibile che venga svenduto come marchio di bassa fascia. Continua a leggere: Addio Hummer, GM non trova compratori per il marchio dei SUV
Il problema delle mani fredde (e dita congelate) in bicicletta investe tutti i ciclisti nei mesi invernali. I migliori guanti, per quanto realizzati in tessuti ultra-traspiranti, leggeri e confortevoli non potranno mai attutire la percezione della temperatura rigida e del vento gelido senza far sudare eccessivamente.
Hamish Greenland, ciclista di Toronto, ha risolto il problema inventando (e brevettando) il Barbra, una copertura da applicare al manubrio della bici per proteggere dal vento freddo. Attaccata con dei velcri, dotata di strisce catarifrangenti e colorata in arancione per esser aumentare la visibilità del ciclista, è realizzata in materiale resistente al vento e all’acqua. Continua a leggere: Scaldarsi le mani in bici d’inverno
Da diversi anni si parla del sistema di propulsione SkySails per le grandi navi: un immenso kite fissato a prua permette di sfruttare la potenza dei venti per le traversate oceaniche e ridurre i consumi di carburante. Lo scorso ottobre, la società tedesca omonima detentrice del brevetto ha siglato un accordo con la connazionale Parlevliet, la più grande azienda di pesca, per installare la propulsione automatizzata-kite sui pescherecci oceanici.
Ad oggi non è possibile stimare l’effettivo risparmio permesso da un sistema di 160mq perché le prestazioni dipendono dalle condizioni meteo-marine e dalla diffusione dell’idea su tutta la flotta; secondo quanto riporta il CEO di Parlevliet & Van der Plas, il servizio dovrebbe essere operativo entro fine febbraio 2010. Continua a leggere: Al via le traversate oceaniche con il kite della SkySail per risparmiare sui carburanti
Il tema del carnevale brasiliano di quest’anno e’ il carro di carnevale stesso, che con le sue batterie elettriche diffonde la musica su cui si balla. Il Trio Elétrico e’ stato inventato 60 anni fa, montando degli altoparlanti su una Ford e collegandoli alla batteria della macchina.
I distributori di combustibile presenti nelle nostre città sono responsabili di inquinamento dell’aria e del suolo, nei casi più gravi anche delle falde acquifere (come dimostrano per esempio i recenti casi di Sanremo, Grosseto e Bologna). Sotto ogni distributore diesel o benzina ci sono una o più pompe, collegate mediante tubazioni sotterranee a una o più cisterne interrate.
Queste, dalla capacità standard di 20.000 litri, devono essere messe in sicurezza e poi sostituite quando si verificano perdite con conseguente percolamento di sostanze tossiche nel sottosuolo, verso la falda acquifera. Operazione non esente da rischi e che richiede la chiusura del servizio di distribuzione per un lungo periodo (proporzionale all’entità della perdita e alla sua durata), imponenti lavori di cantiere, di pulizia, di smaltimento dei residui.
La BC Hydrogen Highway é una autostrada con stazioni di rifornimento per veicoli a idrogeno e varie stazioni dimostrative sparse tra Whistler, Vancouver, Victoria e Surrey in British Columbia, Canada. E’ una delle opere realizzate per i giochi olimpici invernali di Vancouver.
L’idrogeno e’ prodotto dai Powertech Labs per elettrolisi dell’acqua usando energie rinnovabili (idroelettrico, biomasse e biogas da discariche). Viene poi compresso e stoccato in cilindri di alluminio e fibra di carbonio, adatti al trasporto. In questo modo si possono rifornire le stazioni di servizio.
La sfilata dei carri di carnevale ecologici parte dall’ingresso del circuito automobilistico di Imola per poi snodarsi nel centro storico. Negli anni si sono viste grandi ruote per criceti umani, mongolfiere a pedali, lumaconi a spinta, la schiacciasassi dei Flinsotnes e altre meraviglie di creatività meccanica.
Le iscrizioni (gratuite) chiudono il 5 febbraio e la gara sarà domenica 14. Dalla sfilata di fantaveicoli sono banditi i carburanti inquinanti: ammessi i pedali, gli animali, le vele e i motori ad emissioni zero. Molto graditi i carri realizzati con materiali di recupero.
Su www.colonnineelettriche.it trovate dove stanno le colonnine per ricaricare il vostro veicolo elettrico in Italia. I punti sono stati censiti e messi on line dalla Phase Web Agency, la stessa che ha realizzato la mappa dei distributori di latte e dei detersivi alla spina di cui ecowiki ha già apprezzato l’utilità.
Come per la milkmaps e wahmaps potete segnalare e correggere i dati della mappa, basata sul contributo degli utenti e resa disponibile nello spirito di condivisione delle informazioni utili a vivere meglio tipica della generazione 2.0
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Come volevasi dimostrare come si fa a parlare di azienda se non si riesce neppure a comunicare....
Ciao Sefora, qui, in Serbia, dove mi trovo adesso, ci sono moltissime case contadine costruite in...
Mi sembrava che le giornate fossero più corte, ecco perché il tempo non mi basta mai!
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile. Mi sono avvicinato con molto...
Ciao PiccoloSocrate, se non sbaglio in italia la potenza istantanea necessaria è di circa 40 GW per...