Castorama mette al bando le lampadine a incandenscenza

lunedì, 10 novembre 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Energia e carburanti

Dopo Ikea, Coop e Leroy Merlin anche Castorama ha deciso di eliminare dai propri scaffali le lampadine incandescenti prima del 1° gennaio 2011, data stabilita dal Governo per il bando di queste lampadine. Con la decisione della catena arriva il plauso di Greenpeace che ha stilato una vera e propria classifica delle “Scelte illuminate”: “Castorama guadagna, così, la quarta posizione alle spalle di Ikea, Coop e Leroy Merlin e sorpassando il gruppo Auchan”.

Obiettivo della classifica è mettere in evidenza i virtuosi e bacchettare pubblicamente i più pigri! Un mezzo per sviluppare una concorrenza tra imprese basata su scelte di tipo ambientale. Le svolte eco sono oggi sempre di più uno strumento di marketing e non è sempre semplice capire quali sono veramente sincere o meno.

In particolare, Greenpeace dà il 10 e lode a Leroy Merlin che non solo rimuoverà tutte le lampadine incandescenti entro il 30 giugno 2009, ma si impegna anche a togliere le incandescenti a marchio già dal secondo semestre 2008. Al secondo posto troviamo la Coop che farà sparire dagli scaffali le lampadine a incandescenza entro il secondo trimestre 2009, seguita da Ikea (1° settembre 2010) e appunto Castorana (secondo semestre 2010).

Ultima della classe è invece Esselunga che non solo ha deciso di non bandire questo prodotto ma si è impegnata in una campagna di comunicazione ai consumatori sull’efficienza energetica che l’associazione giudica “sporadica e poco efficace”.
In occasione della scelta di Castorama Greenpeace ha rilanciato la richiesta al Governo di sostenere una norma europea che bandisca le incandescenti. Si tratta di una materia in cui i vari Stati membri sono liberi di legiferare come vogliono, senza dover seguire una direttiva quadro a livello comunitario anche se ci sono degli obiettivi comuni di efficienza energetica. Greenpeace – si legge – sprona il Governo a presentare il nuovo ‘Piano d’Azione’ sull’efficienza per spiegare come si intende raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione dei consumi di elettricità al 2020. L’, infatti, può tagliare 100 miliardi di kWh/anno al 2020, il doppio del programma nucleare del governo, con benefici economici e occupazionali”.

Fonte | Greenpeace
Foto | Greenpeace

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