Cambiare abitudini riduce le emissioni del 10%
lunedì, 9 novembre 2009in: Buone pratiche e consigli, Comunicazione e cultura
I cambiamenti comportamentali sono il modo più rapido e più economico a nostra disposizione per ridurre le emissioni. Thomas Dietz, dell’università del Michigan, sostiene in un articolo pubblicato su PNAS che adottare questi comportamenti dovrebbe essere il primo passo, utile a guadagnare tempo mentre si mettono a punto politiche industriali e cambiamenti strutturali più profondi.
Il RAER (Reasonably Achievable Emissions Reduction) stimato da qui a 10 anni e’ del 20%. L’energia usata dalla abitazioni statunitensi corrisponde al 38% delle emissioni degli USA e all’8% di quelle mondiali. La riduzione ottenuta cambiando le abitudini dei nordamericani compenserebbe le emissioni attuali di una nazione come la Francia. In Europa, dove siamo tradizionalmente un po’ meno spreconi, il RAER a 10 anni potrebbe essere del 10%.
Scomporre il nome del dipartimento in cui lavora Dietz e’ interessante: nel Department of Sociology and Environmental Science and Policy Program sociologi, scienziati e suggeritori politici lavorano insieme. Dal dipartimento escono programmi di social marketing ambientale. Spesso i politici che vogliono ottenere un obbiettivo ambientale vengono fermati dall’inerzia comportamentale della gente. Ci sono metodi per vincere questa inerzia, ma i politici non li conosconoe, soprattutto, non ne sanno sfruttare le sinergie.
L’efficacia degli incentivi fiscali, ad esempio, può essere aumentata di 10 volte se accompagnata da campagne mediatiche e sostegni di natura non economica. Queste misure non economiche comprendono, oltre al marketing tradizionale, l’uso dei Mass media e dei social networks. Un Mass media ha il solo ruolo di informare di una possibilità, ma da solo non riesce a cambiare un comportamento perché non rende l’azione pubblicizzata più facile. Un incentivo economico non viene mai sfruttato appieno per via di inerzie del sistema, note come energy efficiency gap. Le reti sociali sono capaci di diffondere mode, ma sono piene di rumore di fondo. Usare un social network in questo caso non si traduce in “compro spazi pubblicitari su FB”, ma piuttosto “faccio incontrare le persone accomunate da un problema”.
Usare un’auto efficiente ha un impatto notevole, abbassare la temperatura della lavatrice conta 30 volte meno. L’elenco con l’impatto delle singole azioni e il loro peso nel calcolo del risparmio possibile cambiando abitudini e’ on line come appendice all’articolo o in tabella su behavioral wedges.
Foto | tnarik
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