Cambiamenti climatici e salute pubblica: riducendo si guadagna!
mercoledì, 10 novembre 2010in: Appuntamenti, Politica ed economia
Se L’Italia decidesse di elevare di soli 10 punti l’obiettivo di riduzione delle emissioni in atmosfera (passando dal 20% al 30%) a guadagnarci sarebbe anche la salute pubblica: meno emissioni di polveri e inquinanti vuol dire riduzione delle malattie a carico dell’apparato respiratorio, meno spese sanitarie e aumento della speranza di vita. A sostenerlo è lo studio “Acting now for better health” pubblicato da Healt and Enviroment Alliance (Heal) e Health Care Without Harm Europe .
Si evidenziano i vantaggi economici Pese per Paese: in Italia, ad esempio, il calo delle visite mediche, dell’acquisto dei farmaci e delle spese ospedaliere si tradurrebbero in un risparmio compreso tra gli 1,2 miliardi di euro e i 3,4 miliardi di euro. Soldi che lo Stato potrebbe certamente (re)investire in altre opere di pubblica utilità: prevenire è meglio che curare. Si potrebbe persino contare su una forza lavoro molto più produttiva, guadagnando così 333,106 giornate lavorative che altrimenti verrebbero perse in malattia a causa di problemi respiratori e cardiaci.
Secondo l’Agenzia Europea dell’ambiente (Aea) nel 2009 l’Unione Europea ha ridotto le emissioni in atmosfera del 6,9% rispetto al 2008, ma il merito sembrerebbe da attribuirsi più alla crisi economica che ha rallentato l’attività industriale che non ad una più attenta politica ambientale in tema di risparmio energetico e cambiamenti climatici.
E per restare in tema segnaliamo che dal 20 Novembre al 10 Dicembre 2010 a Cancun (Messico meridionale) si terrà il prossimo summit mondiale sul clima: in questa occasione sarà presentato il dossier di Altraeconomia dal titolo “(Ri)evoluzione”, reperibile sul sito Faircoop.net nella sezione documenti.
“Questo dossier racconta quanto fatto sinora (poco) e quanto resta da fare (tanto) per combattere in maniera efficace i cambiamenti del clima. Per evitare ulteriori tentennamenti e per innescare uan vera (ri)evoluzione verde”.
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mercoledì, marzo 14, 2012 @ 11:03 am
[...] questa opinione popolare e’ sbagliata (convertirsi alle tecnologie verdi porterebbe un risparmio nella spesa pubblica, una migliore qualità della vita e potrebbe creare dei posti di lavoro). Purtroppo le masse non lo [...]