Caccia al rospo invasore in Australia
lunedì, 30 marzo 2009in: Natura ed ecologia
Una enorme battuta di caccia al rospo delle canne ha coinvolto gli abitanti dello stato australiano del Queensland. Ne sono stati raccolti a migliaia e, come da regolamento della giornata, sono stati soppressi in modo indolore. Con i corpi dei rospi verrà preparato del fertilizzante di cui potranno disporre gli agricoltori che, per anni, hanno combattuto da soli l’invasione dei rospi.
Il rospo delle canne (Bufo marinus) era stato introdotto 75 anni fa dal Sud America per combattere uno coleottero indigeno (Dermolepida albohirtum) che devastava le piantagioni di canna da zucchero. Il progetto di lotta biologica era fallito, perché i rospi non riuscivano a saltare fino alle parti alte delle canne, dove i coleotteri trovavano rifugio. Come danno collaterale i rospi si diffusero a macchia d’olio. La tossicità del veleno contenuto nella loro pelle tenne alla larga i possibili predatori. Predano la fauna locale e possono essere portatori di salmonella.
Nel tentativo di controllare il numero dei rospi vi era stata messa una taglia, da Shane Knuth, di 40 centesimi australiani ad esemplare. Per invogliare la gente a partecipare alla grande battuta del Toad Day Out sono stati preparati anche trofei con rospi impagliati, certificati e celebrazioni. L’azione di sabato ha previsto l’organizzazione di centri di raccolta, dove degli esperti controllavano che gli animali raccolti fossero effettivamente rospi velenosi, e poi procedevano a sopprimerli facendoli prima addormentare usando o la refrigerazione o chiudendoli in sacchetti con ossido di carbonio.
La The Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals ha dato il suo benestare, proprio in virtù delle tecniche usate. Ben diverso era stata la loro reazione in occasione dell’uccisione dei rospi con le mazze da cricket o da golf che era stata proposta qualche tempo fa e definita giustamente “violenza inutile”.
Come risolveresti il problema dei rospi?
- Prendendo una bella figliola e farle baciare tutti i rospi.. (42%, 53 Votes)
- Inserendo un predatore proveniente dal Sud America (16%, 20 Votes)
- Usando i rospi al posto delle palline nelle partite di golf (15%, 19 Votes)
- Liberando un virus geneticamente modificato per aggredire solo i rospi (9%, 11 Votes)
- Raccogliendoli uno ad uno per poi ucciderli (9%, 11 Votes)
- Nessuna delle precedenti, te lo spiego nei commenti (6%, 7 Votes)
- Non farei nulla, ormai e' troppo tardi (3%, 5 Votes)
Hanno votato 126 partecipanti
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lunedì, marzo 30, 2009 @ 10:56 am
E se invece di ammazzarli, li cucinassimo?
Con qualche ricetta degli indigeni australiani magari…
lunedì, marzo 30, 2009 @ 1:50 pm
Questo post e’ stato letto durante il servizio del TG2. Lumachina saltella di gioia.
lunedì, marzo 30, 2009 @ 2:31 pm
Ho visto il servizio su Rai2 complimenti per aver fornito informazioni al servizio pubblico.
Ma vi siete chiesti se serve qualcosa questa mattanza? Anche se ne verranno soppressi 10, 100, 100000 la popolazione ritornerà a breve al livello attuale. Come per le nutrie, gli scoiattoli rossi, i cinghiali, conigli e lepri l’eradicazione di una specie nel suo habitat ideale è praticamente impossibile. Bisogna attendere che la natura faccia il suo corso, dove vi sono possibili prede i predatori si adattano ed in questo caso diverranno resistenti al particolare veleno. Interventi grossolani come la caccia ai rospi non fanno altro che danneggiare ulteriormente l’ambiente senza ottenere nessun effetto positivo, forse il pretesto per cacciare di più.
lunedì, marzo 30, 2009 @ 2:50 pm
Chube, mi sono fatta le domande che poni. Penso che in questo caso si possano solo limitare o ritardare nel tempo i danni.
E’ molto importante che si parli di questi problemi, per ricordarsene prima di introdurre nuove specie o per agire tempestivamente ai primi segni di invasione.
Passeranno i millenni prima che i predatori divengano resistenti al veleno .
martedì, marzo 31, 2009 @ 10:11 pm
Sulla questione in sè non mi pronuncio. Sono un’ antispecista convinta e la mio opinione al riguardo risulterebbe scontata. Mi permetto solo di esprimere perplessità circa l’uso del termine “violenza inutile”. Personalmente parlando trovo impossibile legare i due termini sul piano logico in sè, ma forse l’uso delle virgolette esprime un forte dubbio circa “l’utilità della violenza” e se così fosse mi associerei senza remore.
lunedì, gennaio 25, 2010 @ 6:54 am
[...] storia del rospo delle canne, che ora rovina l’Australia e viene usato come palla da golf, e’ uno dei documentari presentato al Sundance Film Festival 2010. Cane Toads: The [...]
mercoledì, marzo 3, 2010 @ 2:20 pm
Leggo sul Journal of applied ecology che si potrebbero usare delle formiche per uccidere i giovani rospi appena emersi dall’acqua.
martedì, aprile 27, 2010 @ 11:24 am
[...] ecologico enorme. I quollo se la passano molto male da quando il loro territorio e’ stato invaso da questi anfibi esotici. Il problema ecologico posto dalle tossine dei rospi e’ che sono letali. L’animale che [...]
martedì, gennaio 4, 2011 @ 2:28 pm
[...] Italia con gli scoiattoli rossi e il cinipide galligeno dei castagni, i siluri nei fiumi europei, i rospi invasori in Australia e le pianure coltivate estensivamente a mais invece che a orti con varietà [...]