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	<title>EcoWiki &#187; Bioedilizia ed ecodesign</title>
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	<description>ambiente ecologia energia natura</description>
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		<title>Da CasaClima: i nuovi tubi solari per portare luce in casa</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/da-casaclima-i-nuovi-tubi-solari-per-portare-luce-in-casa.html</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia ed ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[CasaClima]]></category>
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		<description><![CDATA[A CasaClima abbiamo rivisto i tubi solari, quei cilindri che portano la luce del sole attraverso il tetto fino all&#8217;interno delle abitazioni. La tecnologia e&#8217; migliorata negli ultimi anni, specialmente nella scelta dei materiali riflettenti con cui e&#8217; foderato l&#8217;interno del tubo. Oggi le perdite sono molto ridotte e questo permette di allungare il percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/02/tubo_solare.gif" alt="tubo solare solatube" title="" width="240" height="197" class="alignleft size-full wp-image-12482" />A CasaClima abbiamo rivisto i tubi solari, quei cilindri che portano la luce del sole attraverso il tetto fino all&#8217;interno delle abitazioni. </p>
<p><strong>La tecnologia e&#8217; migliorata negli ultimi anni</strong>, specialmente nella scelta dei materiali riflettenti con cui e&#8217; foderato l&#8217;interno del tubo. Oggi le perdite sono molto ridotte e questo permette di allungare il percorso di parecchi metri. Si possono attraversare solai e portare la luce fino a una decina di metri sotto il tetto. </p>
<p>La calotta esterna e&#8217; dotata di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lente_di_Fresnel">lenti di Fresnel</a> per una migliore cattura della luce solare, anche da basse angolature. La calotta in acrilico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Raggi_uv">filtra inoltre i raggi ultravioletti</a>, quindi la luce che entra in casa non provoca lo scolorimento di plastiche, tessuti o altri pezzi dell&#8217;arredamento. La luce viene anche diffusa grazie a delle lenti alla fine del tubo, in modo che non punti come un occhio di bue su una sola mattonella ma che venga resa disponibile per tutto l&#8217;ambiente.</p>
<p>Il tubo e&#8217; ovviamente isolato per non disperdere calore e un meccanismo anticondensa impedisce alle goccioline d&#8217;acqua di depositarsi all&#8217;interno e di diminuire le prestazioni del sistema. </p>
<p>Info: <a href="http://www.solatube.com/it/">www.solatube.com</a></p>
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		<title>Da CasaClima la sauna che consuma solo 3kW</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/da-casaclima-la-sauna-che-consuma-solo-3kw.html</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia ed ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Adige]]></category>
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		<category><![CDATA[Saune Schaller]]></category>

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		<description><![CDATA[Il problema delle saune e&#8217; che richiedono troppa corrente (4,5 kW) per funzionare con un contratto domestico da 3,3 kW. Alla fiera KlimaHouse ne abbiamo vista una che sfrutta la coibentazione e l&#8217;attenzione alle rifiniture per ridurre i consumi fino a 3 kW. Può funzionare sia in modalità finlandese (calda e secca, ovvero 70-90°C e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/02/sauna_3kw-300x300.jpg" alt="" title="sauna da 3kw" width="240" height="240" class="alignleft size-medium wp-image-12448" />Il problema delle saune e&#8217; che richiedono troppa corrente (4,5 kW) per funzionare con un contratto domestico da 3,3 kW. Alla fiera KlimaHouse ne abbiamo vista una che sfrutta la coibentazione e l&#8217;attenzione alle rifiniture per <strong>ridurre i consumi fino a 3 kW</strong>.</p>
<p>Può funzionare sia in modalità finlandese (calda e secca, ovvero 70-90°C e umidità tra il 10 e il 20%), che in modalità biosauna (tropicale, con temperatura a 50°C e 75% di umidità). </p>
<p>La sauna Schaller può essere installata in casa senza cambiare il contratto di fornitura elettrica e richiede circa un&#8217;ora per scaldarsi, ora durante la quale non occorre staccare il frigo o smettere di lavorare al computer, occorre solo ricordarsi di non far andare la lavatrice o ricaricare l&#8217;auto elettrica. </p>
<p>Il prezzo e&#8217; di poco superiore ad un modello tradizionale (circa 500 euro extra, sui 5mila + IVA + trasporto e montaggio).</p>
<p>Info: <a href="http://www.saunaschaller.com">Saune Schaller</a></p>
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		<title>La certificazione, l&#8217;agenzia CasaClima e il direttore Lantschner</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/la-certificazione-lagenzia-casaclima-e-il-direttore-lantschner.html</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 16:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia ed ecodesign]]></category>
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		<category><![CDATA[certificazione energetica degli edifici]]></category>
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		<category><![CDATA[Norbert Lantschner]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 27 gennaio Norbert Lantschner, ideatore (e direttore, benché sospeso dal CDA) dell&#8217;Agenzia CasaClima, ha parlato del futuro dell&#8217;agenzia che certifica gli edifici, tracciandone la storia e prospettandone gli sviluppi nella sala conferenze Salewa. Dall&#8217;entrata in vigore della certificazione energetica a livello nazionale, gli operatori hanno notato una perdita di valore della definizione &#8220;Classe A&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/01/Norbert_Lantschner.jpg" alt="" title="io sto con Norbert Lantschner" width="480" height="150" class="aligncenter size-full wp-image-12409" /></p>
<p>Venerdì 27 gennaio Norbert Lantschner, ideatore (e direttore, benché sospeso dal CDA) dell&#8217;<a href="http://www.agenziacasaclima.it/it/casaclima/1-0.html">Agenzia CasaClima</a>, ha parlato del futuro dell&#8217;agenzia che certifica gli edifici, tracciandone la storia e prospettandone gli sviluppi nella sala conferenze Salewa. </p>
<p>Dall&#8217;entrata in vigore della certificazione energetica a livello nazionale, gli operatori hanno notato <strong>una perdita di valore della definizione &#8220;Classe A&#8221;</strong> che ora viene certificata a prezzi (30 euro), prezzi con cui non si coprono nemmeno le spese dei sopralluoghi. Questo e&#8217; possibile se la certificazione consiste solo nell&#8217;inserire i dati del progetto in un modello computerizzato, senza controllare che in fase di costruzione il progetto sia stato rispettato. Insomma, il valore della classificazione con le lettere A, B, C, ecc&#8230; pare talmente compromesso che <strong>si sta valutando l&#8217;ipotesi di abbandonarla</strong> e di ripartire con un nuovo sistema di codifica.</p>
<p><span id="more-12407"></span></p>
<p>Durante la prima parte della conferenza, in cui Lantschner ha parlato degli effetti dei cambiamenti climatici in varie parti del mondo e dell&#8217;impatto che l&#8217;edilizia ha in questo settore, si vedevano vari stiracchiamenti, messagginamenti, facebookamenti nel pubblico, ma la platea si e&#8217; immobilizzata all&#8217;inizio del racconto delle divergenze che hanno portato alla frattura tra il direttore e il consiglio di amministrazione. </p>
<p>Lantschner ha parlato del sovraccarico di lavoro protratto per anni, del supporto giuridico negato e delle difficoltà di dialogo con il CDA. <a href="http://www.provincia.bz.it/usp/285.asp?aktuelles_action=4&#038;aktuelles_article_id=383922">Non ha parlato dei problemi di bilancio</a> che hanno spinto il CDA ad affiancargli un direttore commerciale.</p>
<p>In merito alla sua sospensione e alle diversità di vedute sul piano industriale, Lantschner ha ribadito la sua disponibilità a dialogare di persona con il CDA, anche se pare che dall&#8217;altra parte si preferisca delegare la mediazione ai rispettivi avvocati. </p>
<p>Il pubblico era composto in buona parte dai consulenti dell&#8217;Agenzia CasaClima, ovvero dai professionisti che hanno contribuito in questi anni a far conoscere e apprezzare il marchio ben al di fuori dei confini della provincia di Bolzano, che dirige l&#8217;agenzia. Tutti portavano ben in vista l&#8217;adesivo verde &#8220;Io sto con Norbert&#8221; che vedete nella foto. <a href="http://www.salviamocasaclima.it/">SalviamoCasaClima</a> ha lanciato una raccolta di firme a favore di Lantschner.</p>
<p>Di sicuro Lantschner ha dalla sua la stima personale del network dei professionisti, ora esteso anche oltre i confini Europei. A me il colore scelto per esprimere la solidarietà dei network all&#8217;ideatore di CasaClima, il verde, pare distensivo; certo e&#8217; che assomiglia anche ad un semaforo verde che io, personalmente, interpreto come un &#8220;sono pronto ad andare con Lantschner&#8221;.</p>
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		<title>Lumachina a KlimaHouse 2012</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/lumachina-a-klimahouse-2012.html</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bioedilizia ed ecodesign]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete voglia di scambiare due parole non virtuali? Giovedì prossimo, dal pomeriggio, sarò in Alto Adige. Venerdì vado tutto il giorno alla fiera KlimaHouse tutta dedicata alla bioedilizia. Sabato, se le gambe mi reggono, provo ad arrivare fino al museo del Loden a Vandoies. Viaggio in treno, dormo in Couchsurfing e sarò beatamente offline per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/2012/01/KlimaHouse_2012-470x138.jpg" alt="" title="Fiera CasaClima a Bolzano" width="470" height="138" class="aligncenter size-medium wp-image-12378" /></p>
<p>Avete voglia di scambiare due parole non virtuali? Giovedì prossimo, dal pomeriggio, sarò in Alto Adige. Venerdì vado tutto il giorno alla <a href="http://www.fierabolzano.it/klimahouse">fiera KlimaHouse tutta dedicata alla bioedilizia</a>. Sabato, se le gambe mi reggono, provo ad arrivare fino al museo del Loden a Vandoies.  </p>
<p>Viaggio in treno, dormo in Couchsurfing e sarò beatamente offline per godermi meglio l&#8217;esperienza. Se vedete una ragazza con i capelli bianchi con lo zaino e una lumachina appesa al collo (e se siete di buon&#8217;umore e avete voglia di chiacchierare), fermatemi e ditemi che cosa ne pensate del mondo. :)</p>
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		<title>i-wood: il tecno regalo davvero sostenibile e social</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 10:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[i-wood e&#8217; il nuovo tecno-giocattolo da regalare a chi e&#8217; già on line 24/24. Le applicazioni sono un toccasana per menti drogate da app e connettività: toccare il tasto home ti rassicura, puoi stupire i tuoi amici pescando delle cose dalla tua memoria senza averle appena cercate in internet e fantasy world ti scollega dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/i-wood1.jpg" alt="i-wood: il tecno regalo davvero sostenibile e social" title="" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-12142" />i-wood e&#8217; il nuovo tecno-giocattolo da regalare a chi e&#8217; già on line 24/24. </p>
<p>Le applicazioni sono un toccasana per menti drogate da app e connettività: toccare il tasto <a href="http://www.iwood3b.com/features_home.php">home ti rassicura</a>, puoi stupire i tuoi amici <a href="http://www.iwood3b.com/applications_knowitall.php">pescando delle cose dalla tua memoria</a> senza averle appena cercate in internet e <a href="http://www.iwood3b.com/applications_fantasyworld.php">fantasy world ti scollega dal mondo reale</a> e ti trasporta in un universo a tua scelta. </p>
<p>L&#8217;i-wood e&#8217; fatto di legno, bamboo per la precisione, colorato con inchiostri a base d&#8217;acqua e impacchettato in carta biodegradabile. Il suo consumo di energia e&#8217; trascurabile, tanto e&#8217; basso. </p>
<p><span id="more-12140"></span></p>
<p><a href="http://www.iwood3b.com/specs.php">Il suo range di operatività e&#8217; impressionante</a> e supera di molto il range di temperature in cui un essere umano può operare: da -273.15 °C fino a 390°C. E&#8217; indifferente al tasso di umidità o all&#8217;altitudine, si legge bene anche se esposto a luce diretta. Inutile dire che le batterie non si scaricano e che ci potete parlare o giocare per giorni interi. Vi stancherete prima di lui. :)</p>
<p>Mi sembra un ottimo spunto di riflessione per richiamare chi vive sospeso tra il mondo reale e quello virtuale. Natale e&#8217; tempo di persone e affetti veri, lasciamo che le icone con la faccia dei nostri amici festeggino tra di loro, chiuse dietro il loro schermo, e guardiamo le facce di chi abbiamo davanti in carne ed ossa. </p>
<p>PS: <a href="http://www.iwood3b.com/index.php">l&#8217;i-wood costa solo 10 dollari</a></p>
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		<title>Riciclo creativo: i fiori di plastica</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/riciclo-creativo-i-fiori-di-plastica.html</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 11:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trasformare le bottiglie di plastica in fiori e&#8217; facile e veloce. Se volete provare, portate forbici, plastica e voglia di lavorare sabato 3 dicembre al Broletto di Novara e per tutto il pomeriggio potremo fare esperimenti di riciclo creativo. Nella gallery potete vedere tutti i passaggi necessari, dal taglio della bottiglia fino all&#8217;assemblaggio del fiore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-372" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/riciclo-creativo-i-fiori-di-plastica.html/nggallery/image/materiale-necessario" title="per due fiori di plastica:
una bottiglia, forbici, una fonte di calore (lumino, accendino, asciugacapelli), spago o fil di ferro."  >
								<img title="materiale necessario" alt="materiale necessario" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/fiori-dalle-bottiglie-di-plastica/thumbs/thumbs_bottiglia_plastica.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-373" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/riciclo-creativo-i-fiori-di-plastica.html/nggallery/image/bottiglia-tagliata" title="il fondo e la punta diventano un fiore, mentre i petali si ritagliano dalla parte centrale e si assemblano con il tappo."  >
								<img title="bottiglia tagliata" alt="bottiglia tagliata" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/fiori-dalle-bottiglie-di-plastica/thumbs/thumbs_bottiglia_tagliata.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-374" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/riciclo-creativo-i-fiori-di-plastica.html/nggallery/image/fiore-di-plastica" title="dopo un veloce passaggio sulla fiamma, la plastica si ammorbidisce e si deforma."  >
								<img title="fiore di plastica" alt="fiore di plastica" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/fiori-dalle-bottiglie-di-plastica/thumbs/thumbs_fiore_plastica.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
	<div id="ngg-image-375" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.ecowiki.it/riciclo-creativo-i-fiori-di-plastica.html/nggallery/image/fiori-di-plastica" title="fine del lavoretto, per fare un fiore bastano 20 minuti."  >
								<img title="Fiori di plastica" alt="Fiori di plastica" src="http://www.ecowiki.it/wp-content/gallery/fiori-dalle-bottiglie-di-plastica/thumbs/thumbs_plastica_fiori.jpg" width="110" height="80" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 	 	
	<!-- Pagination -->
 	<div class='ngg-clear'></div>
 	
</div>


<p>Trasformare le <a href="http://www.ecowiki.it/?s=bottiglie+di+plastica">bottiglie di plastica</a> in fiori e&#8217; facile e veloce.<br />
Se volete provare, portate forbici, plastica e voglia di lavorare sabato 3 dicembre al Broletto di Novara e per tutto il pomeriggio potremo fare esperimenti di riciclo creativo. </p>
<p>Nella gallery potete vedere tutti i passaggi necessari, dal taglio della bottiglia fino all&#8217;assemblaggio del fiore. La candela (o la fiamma dell&#8217;accendino o il soffio di aria calda di un asciugacapelli) rendono morbida la plastica. C&#8217;è da stare attenti a non farla bruciare, che una bella dose di <a href="http://www.ecowiki.it/?s=diossina">diossina</a> non e&#8217; esattamente ecologica. </p>
<p><span id="more-12014"></span></p>
<p>Trasformare i rifiuti in qualcosa di bello e&#8217; l&#8217;obiettivo dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_povera">arte povera</a>. Personalmente penso che di veri artisti ce ne siano troppo pochi per caricare sulle loro spalle il problema dei rifiuti. I fiori di plastica, secondo me, possono servire giusto per impedire ai piccioni di rivoltare la terra delle fioriere, non potete trasformare in fiori tutte le bottiglie che ogni giorno vengono vendute e buttate. Le installazioni e le mostre di arte povera finanziate dai produttori di imballaggi in plastica (obbligati per legge ad aderire al consorzio di riciclaggio) sono uno specchietto per allodole. </p>
<p>La plastica resta plastica e per quanti fiori bellissimi possiate fare e regalare, alla fine si tratta sempre di un rifiuto derivato del petrolio che finisce o in discarica o bruciato (e la diossina vi ritorna indietro). <strong>Le bottiglie di plastica non dovrebbero proprio essere prodotte!</strong></p>
<p>Insomma, mi hanno chiesto di fare un laboratorio &#8220;ecologico&#8221; facendo qualcosa con le bottiglie e ho accettato perché la creatività e il fai da te sono cose che vale la pena promuovere, anche se non condivido appieno la scelta del materiale. Io bevo acqua del rubinetto e per fare questo laboratorio ho dovuto farmi mettere da parte le bottiglie da amici e parenti. </p>
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		<title>Risparmio energetico per il palazzo del ghiaccio di Inzell</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 12:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
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		<category><![CDATA[pattinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[sport invernali]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tetto del palazzo del ghiaccio di Inzell, in Germania, riflette il fresco del ghiaccio sulla pista, minimizzando l&#8217;uso dei getti d&#8217;aria usati negli altri stadi. L&#8217;idea di foderare il soffitto dello stadio con una membrana low-e capace di impedire che l&#8217;aria fredda condensi e ghiacci sulle superfici di legno della struttura e&#8217; stata elaborata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/Skating-Stadium-Inzell.jpg" alt="" title="Skating-Stadium-Inzell" width="480" height="245" class="alignleft size-full wp-image-11990" /></p>
<p>Il tetto del palazzo del ghiaccio di Inzell, in Germania, riflette il fresco del ghiaccio sulla pista, minimizzando l&#8217;uso dei getti d&#8217;aria usati negli altri stadi. </p>
<p>L&#8217;idea di foderare il soffitto dello stadio con una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Low_emissivity">membrana low-e</a> capace di impedire che l&#8217;aria fredda condensi e ghiacci sulle superfici di legno della struttura e&#8217; stata elaborata dal<br />
<a href="http://behnisch.com/">Behnisch Architekten</a> in collaborazione con <a href="http://www.pohlarchitekten.de/expl.html">Pohl Architekten</a>.</p>
<p><span id="more-11988"></span></p>
<p>La membrana ha anche migliorato l&#8217;acustica e dato un contributo all&#8217;illuminazione, provvedendo alla distribuzione di luce diffusa sulla pista, ottima per minimizzare i riflessi della luce naturale in ingresso dalla ampie vetrate da cui si vedono le Alpi Bavaresi.</p>
<p>I lavori di ristrutturazione della Max Aicher Arena sono stati eseguiti talmente bene da farle vincere la medaglia d&#8217;oro come <a href="http://www.worldbuildingsdirectory.com/project.cfm?id=3348">World Sport Building of the Year</a> al World Architecture Festival 2011.</p>
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		<title>14mila bottiglie di plastica per una casa da 58 metri quadri</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/14mila-bottiglie-di-plastica-per-una-casa-da-58-metri-quadri.html</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 15:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lumachina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia ed ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie di plastica]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>

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		<description><![CDATA[Invece di buttare in discarica le bottiglie di plastica, in Nigeria ci hanno costruito una casa ecologica, economica e innovativa. Le bottiglie vengono riempite di sabbia e tappate. Vengono allineate in piani sovrapposti, sono tenute in posizione da una fitta rete di cordini ed infine i vuoti tra l&#8217;una e l&#8217;altra sono riempiti da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/casa_bottiglie.jpg" alt="bottiglie di plastica come materiale per l&#039;edilizia" title="" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-11895" />Invece di buttare in discarica le bottiglie di plastica, in Nigeria ci hanno costruito una casa ecologica, economica e innovativa. </p>
<p>Le bottiglie vengono riempite di sabbia e tappate. Vengono allineate in piani sovrapposti, sono tenute in posizione da una fitta rete di cordini ed infine i vuoti tra l&#8217;una e l&#8217;altra sono riempiti da un misto di fango e cemento. Per la casa dimostrativa ne sono servite 14mila, donate da alberghi, ristoranti e ambasciate. </p>
<p>La costruzione di una casa pilota da 58 metri quadri e&#8217; iniziata lo scorso giugno e, una volta ultimata, verrà usata come modello da mostrare alle maestranze locali. L&#8217;energia elettrica viene prodotta da pannelli fv sul tetto e in parte da un generatore a metano alimentato da scarti umani e bovini. </p>
<p><span id="more-11894"></span></p>
<p>Yahaya Ahmad, coordinatore del progetto della DARE, ha detto che le pareti così costruite possono resistere ad un terremoto, ad un incendio e trattengono pure i proiettili. La DARE (<a href="http://www.pciaonline.org/dare">Development Association for Renewable Energies</a>) e&#8217; una ngo nigeriana e ha lavorato insieme al britannico Africa Community Trust.</p>
<p>Il costo di una casa costruita usando bottiglie di plastica piene di sabbia e&#8217; pari ad un quarto rispetto ad una tradizionale. Questo potrebbe aiutare a risolvere sia il problema dello smaltimento delle bottiglie, che la fame di alloggi molto diffusa nel Paese.  </p>
<p>Foto | Katrin Macmillan and Center for Water and Environment Development (CWED)<br />
Via | <a href="http://greennigeria.wordpress.com/2011/08/12/nigeria-recycles-plastic-bottles-into-housing/">Eco Nigeria</a></p>
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		<title>Milk Fashion, ovvero i vestiti fatti di latte</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/milk-fashion-ovvero-i-vestiti-fatti-di-latte.html</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sefora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia ed ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[Anke Domaske]]></category>
		<category><![CDATA[fibre tessili naturali]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Madomaoiselle Chi Chi]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Q Milk]]></category>
		<category><![CDATA[Vestiti di latte]]></category>

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		<description><![CDATA[Se da una parte c’è chi ama immergersi in un bagno di latte, dall’altra c’è chi invece il latte preferisce indossarlo! Il Milk Fashion è made in Germany ed è l’ultima tendenza in fatto di moda. Anke Domaske, designer tedesca di 28 anni, insieme con Mademoiselle Chi Chi ha dato vita a QMilch e lancia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.ecowiki.it/milk-fashion-ovvero-i-vestiti-fatti-di-latte.html/print2-349172_0x440" rel="attachment wp-att-11839"><img class="size-medium wp-image-11839 aligncenter" src="http://www.ecowiki.it/media/print2-349172_0x440-365x300.jpg" alt="" width="392" height="322" /></a></p>
<p>Se da una parte c’è chi ama immergersi in un bagno di latte, dall’altra c’è chi invece il latte preferisce indossarlo! Il Milk Fashion è made in Germany ed è l’ultima tendenza in fatto di moda.</p>
<p>Anke Domaske, designer tedesca di 28 anni, insieme con <a href="http://www.mademoisellechichi.com/">Mademoiselle Chi Chi </a>ha dato vita a <a href="http://www.qmilk.eu/">QMilch</a> e lancia la prima linea di abbigliamento fatta di… latte. Bastano 6 litri di latte in polvere (anche scaduto) e due litri di acqua per ottenere due kg di fibre latteo-organiche dalle quali si produce stoffa utile per confezionare un intero abito ecologico. Detta così sembra davvero facile, ma non è certo lavoro per semplici casalinghe.</p>
<p>C’è voluto circa un anno per ottenere questi risultati, Anke Domaske ha infatti affinato una metodologia conosciuta fin dagli anni ‘30. La materia prima arriva direttamente dai residui della lavorazione del latte che non trovano altro tipo di impiego nella produzione alimentare.</p>
<p><span id="more-11838"></span></p>
<p>Da questi viene estratta la caseina, una proteina del latte, che successivamente viene riscaldata insieme con altri “ingredienti” naturali direttamente in un macchinario simile al tritacarne; è da questo che escono i filamenti di BIO-fibra che successivamente vengono lavorati mediante un filatoio meccanico.<br />
Il tessuto QMilch è 100% naturale, è antibatterico ed essendo privo di sostanze chimiche è anche anallergico; sembra inoltre favorisca la circolazione superficiale dei capillari, contribuendo così a migliorare la regolazione della temperatura corporea; se a tutto questo aggiungiamo anche che il tessuto fatto di latte, grazie al continuo contatto con la pelle, dà lo stesso effetto di una maschera di bellezza&#8230; cosa desiderare di più dalla vita?</p>
<p>La linea degli abiti di latte verrà messa in commercio a partire dal prossimo anno; il costo di un abito va dai 150€ ai 200€. Una cifra che può apparire esagerata in tempo di crisi come questo, ma che tutto sommato appare ragionevole considerando la novità del prodotto (insomma poteva andarci peggio).</p>
<p>Se una volta i nostri nonni usavano il detto “<em>del maiale non si butta via niente</em>”, oggi,  dopo QMilch, è tempo di rivedere gli antichi proverbi.</p>
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		<title>Piastrelle di ceramica ecologica ed isolante</title>
		<link>http://www.ecowiki.it/piastrelle-di-ceramica-ecologica-ed-isolante.html</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 07:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Zanchettin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioedilizia ed ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione leed]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[isolanti]]></category>
		<category><![CDATA[piastrelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Dovete ristrutturare casa e avete problemi di isolamento? Un utile aiuto può venire dall&#8217;idea di cinque ragazzi di Sassuolo, patria della ceramica, che hanno ideato e prodotto un tipo di piastrella, a base di ceramica e scarti di biomassa, che la rende isolante. La resa di queste piastrelle, in termini di isolamento, è maggiore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ecowiki.it/media/piastrella_isolante.jpg" alt="ceramiche isolanti &quot;Climatica&quot;" title="" width="240" height="140" class="alignleft size-full wp-image-11808" />Dovete ristrutturare casa e avete problemi di isolamento?<br />
Un utile aiuto può venire dall&#8217;idea di cinque ragazzi di Sassuolo, patria della ceramica, che hanno ideato e prodotto un tipo di piastrella, <strong>a base di ceramica e scarti di biomassa,</strong> che la rende isolante. </p>
<p>La resa di queste piastrelle, in termini di isolamento, è maggiore del 10-12% rispetto a quelle tradizionali. L&#8217;effetto si ottiene grazie ai vuoti lasciati nell&#8217;impasto dalla biomassa, consumata dal calore del forno di cottura. Un ottimo elemento per ridurre i consumi energetici domestici e unire alla ricerca tecnologica la necessità di rispettare l&#8217;ambiente. </p>
<p><a href="http://www.climaticaceramiche.it">La piastrella Climatica</a>, inoltre, permette di ottenere punti LEED per il proprio edificio. LEED è lo standard di certificazione energetica e di sostenibilità più diffuso al mondo: un insieme di criteri sviluppati negli Stati Uniti e applicati in oltre 60 paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute. Uno standard forte, a base volontaria, aperto, trasparente, in continua evoluzione, supportato da una vasta comunità tecnico-scientifica e ampiamente riconosciuto dal mercato.</p>
<p>Potete riascoltare l&#8217;<a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=piastrelle-isolanti-argilla-scarti-biomassa-invenzione">intervista fatta da Radio 24</a> durante la trasmissione “Mr. Kilowatt” ad uno degli inventori della piastrella Climatica.</p>
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