Il KERS applicato alla bicicletta

sabato, 5 giugno 2010 a cura di PiccoloSocrate
in: Auto e trasporti

Non sapevamo più come doparli, così abbiamo pensato di dopare le loro biciclette con motore elettrico e kers

Preso in castagna – confessa a testa bassa – il meccanico del vincitore del Giro d’Italia.

Tranquilli – il doping non è passato dagli uomini alle biciclette (anche se qualcuno lo sospetta e qui per il video della bicicletta dopata).

Oggi parliamo di una trovata intelligente, che combina uno studio costato diversi milioni di euro – tra ingegneri e avvocati in tribunale – alle case automobilistiche di Formula 1 – il KERS, un sistema per recuperare l’energia del veicolo durante la frenata (indipendentemente se abbia due, quattro, o otto ruote).

Ad applicare ad una bicicletta il sistema ibrido-elettrico ci ha pensato la Cinelli Bootleg Mystic Rats in collaborazione con il SENSEable City Lab MIT e la Ducati Energia. Il risultato è stato sperimentato sulle strade di Copenhagen: la bici non diventa solo un mezzo di trasporto ma una centralina viaggiante.

L’energia recuperata alimenta un iphone (o un qualsiasi altro aggeggio elettronico – smart phone in grado di controllare l’accumulo di energia) diventa ri-utilizzabile secondo le esigenze del pedalatore. Non solo, il sistema Kers installato sulla ruota posteriore permette di cambiare rapporto, selezionare la quantità di pedalata assistita in base allo sforzo erogato e, soprattutto, permette di raccogliere informazioni sull’ambiente circostante.

Condizioni stradali, livello di monossido di carbonio, rumore, temperatura e via discorrendo. L’accesso ai dati ovviamente avviene tramite lo smart phone, che collegato via web, trasforma la bicicletta in un mezzo di trasporto “due punto zero”, con le dovute e condivise conseguenze eco-geek di condivisione dei dati.

Chissà perchè la vecchia Dinamo non piace più…

Ecco il video di presentazione

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