Barili di petrolio o bolle di metano verranno dall’Artico?
mercoledì, 24 settembre 2008in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia
L’allarme era stato lanciato a fine maggio dalla National Science Foundation, per essere ripreso da Jeremy Rifkin ad agosto su L’Espresso, ma oggi si parla di una vera e propria “bomba a tempo” per gli idruri di metano presenti nei ghiacci artici. Lo scioglimento del permafrost dell’Artico pone una minaccia enorme per il (clima del) pianeta, poiché il ghiaccio opererebbe come un tappo* per milioni di tonnellate di metano che, ricordiamo è un gas ad effetto serra 23 volte più potente della CO2.
I ricercatori sono a bordo di una nave che ha percorso tutta la costa settentrionale della Russia, rilevando fortissime concentrazioni di metano (anche 100 volte superiori ai livelli attuali) in vaste aree di migliaia di chilometri quadrati dell’Oceano Artico di fronte alle coste della Siberia.
Gli scienziati hanno osservato, in alcuni tratti di mare, delle bolle di gas metano proveniente dal fondo marino. A loro parere, questo significherebbe che gli strati sottomarini di permafrost (suolo perennemente ghiacciato) che fungono da coperchio per evitare che il gas fuoriesca, si siano ormai sciolti, permettendo al metano di uscire dai depositi in cui è intrappolato dall’ultima glaciazione.
Il metano una volta in superficie finisce nell’atmosfera e, poiché gli scienziati ritengono che un improvviso rilascio di metano sia stato tra le cause principali dei cambiamenti climatici del passato, esiste il fondato timore che il fenomeno si ripeta oggi, un’era caratterizzata da una concentrazione di gas ad effetto serra già molto elevata.
*Sotto il permafrost che copre parte della Siberia si trova un’enorme quantità di materia organica. Prima dell’ultima era glaciale questa materia era praterie e fauna che è stata, per così dire, congelata, sotto il permafrost. La reazione di questa materia con l’ossigeno può produrre metano o CO2 a seconda delle condizioni.
Un approfondimento su Network Games.
Via | The Independent
Foto | spyzter
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