Barbagianni al posto del veleno per topi in Medio Oriente
giovedì, 21 maggio 2009in: Buone pratiche e consigli
L’idea di incoraggiare il controllo naturale dei roditori che danneggiano i raccolti e’ partita da Israele e viene applicata anche in Palestina e in Giordania. Lo Stato di Israele ha un programma di aiuti finanziari per invogliare gli agricoltori a posizionare nidi artificiali per gli uccelli che predano i topi, mentre in Palestina e in Giordania la campagna di lotta biologica e’ supportata dai gruppi di ricerca universitari sulla conservazione della natura e da varie associazioni.
Le sostanze chimiche comunemente usate per ridurre il numero dei topi nei campi si accumulavano nei predatori che si nutrivano delle carcasse avvelenate e a risentirne erano principalmente i rapaci. BirdLife International ha segnalato il problema e, a partire dal 1983, sono comparsi nidi per barbagianni (Tyto alba) vicino ai kibbutz e ora se ne contano un migliaio. Durante il giorno il controllo dei roditori e’ affidato a dei falchi.
Uno dei problemi dei pesticidi e’ che si diffondono e si concentrano mentre migrano nella rete trofica. Gli agricoltori li spargono contro un bersaglio e a rimetterci le penne sono i naturali predatori di quel bersaglio. In pratica gli agricoltori eliminano anche i loro alleati naturali, alleati che lavorerebbero gratuitamente, senza richiedere fatica o tempo umano.
Via | BBC
Puoi seguire tutte le novità tramite il RSS 2.0 Feed. Puoi lasciare un commento, o un trackback dal tuo sito.
















Lascia un commento