Balene grigie e ricerche petrolifere rumorose
lunedì, 27 aprile 2009in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia
Le ricerche petrolifere causano rumori che impediscono la riproduzione delle balene grigie (Eschrichtius robustus). In pratica le compagnie petrolifere fanno brillare delle cariche esplosive e registrano con dei sismografi il propagarsi delle onde. Dall’analisi della propagazione della scossa sismica si può capire se le rocce contengono o no gas naturale o petrolio di interesse commerciale.
Il rumore delle ricerche sismiche spinge le balene in acque più profonde, dove i cuccioli faticano a nutrirsi.
Dei 130 esemplari ancora vivi della popolazione del Pacifico occidentale si stima che solo 35 siano femmine in età riproduttiva, questo dato ha portato l’IUCN ad inserirla nella lista rossa come “Critically Endangered”. Il Pacific Environment Consortium e il WWF Russia hanno annunciato i risultati positivi ottenuti grazie alla sospensione dell’inquinamento acustico.
Lo Sakhalin Energy consortium ha concordato una pausa nelle prospezioni sismiche durante il periodo di riproduzione di questi cetacei nelle acque vicine all’isola di Sakhalin, nella Russia orientale.
Lo Sakhalin Energy e’ formato da Shell, Gasprom e altri azionisti. Le altre compagnie petrolifere che operano nella zona (BP, Exxon e Rosneft) hanno intenzione di continuare le prospezioni sismiche, incuranti dell’estinzione delle balene grige.
Via | Pacific Environment
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