Avviata la Via per l’impianto nucleare di Mochovce (Slovacchia)
mercoledì, 24 settembre 2008in: Energia e carburanti
Mentre in Italia continua il dibattito sul ritorno al nucleare l’Enel si dà da fare all’estero. La società controlla infatti, tramite la Slovenske Elektrarne, l’impianto slovacco di Mochovce, che si sarebbe dovuto attivare nel 2012. Si tratta però di una struttura vecchia di 40 anni, la cui licenza a procedere con i lavori di completamento risale a 20 anni fa. Fortunatamente il governo della Slovacchia ha deciso di avviare una procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) prima di rilasciare l’autorizzazione di inizio dell’impianto.
L’Enel annunciò l’acquisizione del 66% della società slovacca “Slovesnke Elektrarne” nel maggio 2006. In cambio della cessione, l’Enel si impegnò a garantire il completamento di due antiquati reattori nucleari sovietici del tipo VVER 440 – 213, proprio quelli di Mochovce.
La notizia giunge da Greenpeace che spiega come i reattori di Mochovce non possono soddisfare i moderni standard di sicurezza in vigore a livello europeo, “in quanto sprovvisti di un guscio di contenimento in grado di proteggerli da fuoriuscite di radioattività in caso di incidente grave, come l’impatto di un aereo o attentati terroristici”.
Nel maggio 2007 proprio Greenpeace presentò un rapporto sulla sicurezza di due reattori di Mochovce: il numero 3 e il numero 4. Dallo studio emerse la difficoltà di poter valutare la sicurezza dell’impianto e la conferma dell’assenza di un sistema di contenimento.
Fonte | Greenpeace
Video | You Tube
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