Auto efficienti, economiche o attraenti? Parte 1

sabato, 21 febbraio 2009 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti

classifica autoA intervalli sempre più frequenti, la blogosfera tratta dell’auto del futuro; le opinioni sono molte ed il dibattito si anima decisamente nel caso specifico dell’auto elettrica. Il fenomeno è comprensibile, essendo ormai accettata dalla maggioranza degli esperti e dei politici, causa la probabile futura scarsità di petrolio, il clima e l’aria in città, l’urgenza di una decarbonizzazione dei trasporti. L’auto è “l’industria delle industrie” e la sua decarbonizzazione significa, è importante ricordarlo, l’auto elettrica. Si tratta di una nuova industria, molto diversa da quella che oggi produce i motori a scoppio.

L’occasione è fornita dalla recente “classifica” di The Oil Drum sull’efficienza dei veicoli: elettrica 76%, idrogeno 24%, benzina 35%, etanolo 12% (vedi sopra). L’efficienza è giustamente calcolata come il rapporto tra l’energia utile (alle ruote) e l’energia primaria (alla fonte). La prima, viene derivata dal prodotto delle efficienze nelle distinte fasi di conversione energetica; così, ad esempio, la potenza di un’automobile in un dato intervallo di tempo, corrisponde ad un consumo di carburante. Il rapporto tra l’energia fornita alle ruote ed il consumo dell’energia benzina rappresenta l’efficienza del motore a scoppio (0,4, o 40%).


Le efficienze parziali delle diverse catene energetiche dei quattro modelli di auto nell’articolo di Mearns sono, invece, certamente contestabili: dare 0,4 ad un motore a scoppio e 0,5 alla fuel cell contraddice clamorosamente i risultati ottenuti con le auto nei test su strada in condizioni reali, che confermano consumi da due a tre volte inferiori per l’auto a fuel cell, rispetto alle migliori auto a motore oggi disponibili (per potenze/cilindrate e cicli di guida comparabili). Nei cicli di guida urbani, infatti, le auto presentano un’efficienza di appena 0,1-0,2.

L’articolo, dopo aver espresso una netta ed inappellabile condanna dell’idrogeno (caratteristica quasi sistematica di tutti i siti internet sul picco del petrolio), si conclude con un elogio acritico della Fiat 500 con batterie al litio sviluppata in Italia; senza il minimo riferimento ad eventuali limiti nella disponibilità del litio.

continua…

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