Prima l’Energy Aware Clock, poi l’guinzaglio per cani con i led, passando per l’evoluzione della bici urbana della Yaka Bike e per l’elicotterino fotovoltaico. Ecowiki si sta man mano riempiendo di gadget tecnologici e gingilli futuristici fatti di materiali eco-compatibili o con la chiara idea di migliorare la nostra vita senza distruggere quel minimo di verde rimasto sulla Terra.
Dopo la rubrica EcoCinema, curata da Pentolaccia e Sefora Ecowiki propone EcoGadget: per organizzare e raccogliere tutte le diavolerie hi-tech (e non solo) che gli ecogeek e possono comprare o realizzare in proprio pensando all’ambiente.
Se hai curiosità particolari, proposte o vuoi semplicemente far conoscere al mondo la tua ultima creazione/acquisto, sentiti libero di scriverci.
Sembra un’astronave fotovoltaica e quell’omino piccolo piccolo con la giacca verde potrebbe esser il capitano Spock del terzo millennio. Invece quello che vedi nella foto è il modello del catamarano Planet Solar, il prototipo d’imbarcazione su due scafi con il mega-pannello fotovoltaico. Sistema ideale per andar per mare, decisamente più eco-sostenibile di quella pacchianate usate in Coppa America e spacciate per finte-vele.
Puntualissima Fresna aveva parlato del catamarano Planet Solar due anni fa quando il progetto di Knierim Yachtbau era stato soltanto annunciato. Il Planet Solar è un progetto che ha visto i riflettori dei media durante la scorsa settimana nell’arsenale dell’HDW a Kiel, in Germania alla presenza del proprietario e dei due skipper Raphael Dmoja, 38enne svizzero, e Gerard d’Aboville, francese.
Kosovo, Balcani, Bosnia, Uranio, Pentagono e Kuwait. Queste sono le parole chiave di una realtà quotidiana nel mondo: guerrafondai e soldi vanno sempre d’accordo. A rimetterci sono loro, i più piccoli e l’ambiente. Non tanto per il discutibile movimento di mezzi e uomini a spasso per il pianeta vestiti da cespugli, quanto per tutte le scorie che si lasciano dietro.
Oltre a distruzione e morte nel Sud America, le violentissime scosse sismiche hanno comportato effetti anche per noi che abitiamo dall’altra parte del globo: il sisma cileno è stato così violento da spostare l’asse di rotazione della Terra, accorciando i giorni.
I grandissimi terremoti hanno impatti, anche se molto piccoli, anche sull’asse di rotazione terrestre. Il fenomeno è noto alla scienza da diversi decenni e in questi giorni la Nasa ha trovato riscontro: lo spostamento dell’asse è di circa 7-8 centrimetri, il periodo di rotazione della terra è diminuito di 1-2 microsecondi.
I dati provengono dal sistema di calcolo dello scienziato della Nasa Richard Gros secondo cui la placca di Nazca scorrendo al di sotto (in terminilogia tecnica: subduce) della zolla sudamericana ha generato il terremoto cileno. L’energia sprigionata ha traslato enormi masse verso il centro del pianeta aumentandone la velocità di rotazione, con il conseguente accorciamento dei giorni. Continua a leggere: Effetti del terremoto in Cile: spostato l’asse terrestre e giornate più corte
In Italia abbiamo installato impianti per generare 1.3 gigawatt su base annua, scalando la classifica dei Paesi Produttori Europei siamo secondi solo alla Germania. Con oltre 70mila impianti certificati attivi possiamo fornire energia elettrica “pulita” a quasi 500 mila famiglie, circa un milione e duecentomila persone. Giusto per capirsi, equivale all’intera popolazione del Friuli-Venezia Giulia.
Dal varo nel 2005 del primo “conto energia”, il sistema di incentivi per la diffusione nazionale degli impianti fotovoltaici, sono stati installati pannelli per 165 Mw; il secondo “conto energia” nel 2007 ha incentivato altri 835 MegaWatt a cui vanno sommati i 574 MW del 2009. Continua a leggere: Nuovo record per il fotovoltaico in Italia: raggiunto 1 gigawatt
Piccolo, leggero e maneggevole: solo 17cm x 12 cm x 7cm le dimensioni del più piccolo elicottero fotovoltaico mai realizzato. Interamente in legno e inadatto ai bambini sotto i tre anni, è un giocattolo per far divertire i bambini maggiorenni girando la pala anche se non vola.
Il rotore gira e forse funziona meglio come micro-ventilatore portatile o come ninnolo a fianco del monitor di lavoro. Permette quei cinque minuti di pausa infantile che tanto gioverebbero allo spirito. Ecotopia lo vende per 18 sterline (più spese spedizione), però potremmo provare a realizzarlo con un po’ di sano fai da te.
Due notti fa, alle 06.34 (fuso orario UTC), un violento terremoto ha colpito la costa del Cile, con una magnitudine di 8,8 che lo annovera tra i terremoti più forti mai registrati sulla Terra a partire dal 1900. Ecco alcune mappe per capire come si è mossa tutta l’energia sprigionata da quel movimento tellurico e l’evoluzione del conseguente tsunami che ha investito tutta l’area dell’oceano Pacifico.
La General Motor ha cercato di vendere il suo marchio Hummer per quasi due anni: il pre-accordo siglato con la società cinese Sichuan Tengzhong Heavy Industrial Machines, non si è mai trasformato in un atto di vendita vero e proprio perché l’azienda cinese non ha mai fornito tutti i documenti (finanziamenti e piano degli sviluppi futuri) con cui il Governo di Pechino avrebbe dovuto dare il suo benestare.
Non è ancora stata pianificata la chiusura definitiva della divisione dei bestioni inquinanti della GM e c’è sempre la possibilità che spunti un’offerta, ma considerando che il marchio non è stato venduto come “marchio pregiato” finora, è alquanto impossibile che venga svenduto come marchio di bassa fascia. Continua a leggere: Addio Hummer, GM non trova compratori per il marchio dei SUV
Un atto doloso per il più recente crimine ambientale italiano: nella notte tra lunedì e martedì ignoti hanno distrutto le valvole delle tre cisterne stracolme di idrocarburi dell’ex-raffineria Lombarda Petroli, che non avrebbe neppure dovuto contenerli.
Adesso son tutti in allerta per l’ennesimo disastro naturale causato da un’ondata di gasolio ed oli combustibili riversati nelle acque del fiume Lambro, in Lombardia. Ai carabinieri della Procura di Monza non rimane che indagare, avendo a disposizione i filmati di telecamera a circuito chiuso dell’azienda di Villasanta e le deposizioni dei due titolari, i fratelli Tagliabue.
Da funzionale a “d’effetto”. Invece delle solite strisce per delimitare i bordi della ciclabile o le comunissime frecce, in Portogallo, sulla pista ciclabile nei pressi del fiume Tejo hanno pensato di stampare una poesia del famoso scrittore portoghese Fernando Pessoa: la scritta scorre sotto le ruote del ciclista lungo il fiume. Un omaggio diverso per un poeta nella sua città.
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Potbelly vil gi deg i form av egen flott arbeidsmiljø, Jeg vil si det trening...
Giusto, fanc*lo al PIL.
Molto carina come idea, la vedo un regalo perfetto per gli amanti della natura, è la prima...
Ciao Luca, interessante quello che dici sulla competizione femminile. In effetti nelle riviste...
mah…è un tema al quale ho pensato ultimamente, sul serio! sul fatto che la società...