Aromaterapia in cucina: erbe fresche, sapore e buonumore

venerdì, 20 agosto 2010 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

aromaterapia con le erbe in cucinaIl profumo dei cibi che cuciniamo e mangiamo contribuisce al nostro benessere. Chi fa uso di oli essenziali o altri prodotti per l’aromaterapia potrebbe integrare nella dieta le stesse erbe che già usa.

Chi mangia saporito, mangia meno e meglio. Il profumo dei cibi contribuisce a soddisfare l’appetito e a far giungere prima il senso di sazietà. Alcuni studi hanno trovato una correlazione tra problemi di olfatto e sovrappeso: se i cibi non sanno di molto si tende a ingurgitarne di più. Il gusto e l’olfatto sono due sensi strettamente legati. Provate a mordere una mela e una patata fredda, tenendo occhi e naso chiusi: troverete molte meno differenze di sapore che guardandola e annusandola.

Accarezzare delle piante aromatiche e’ un modo semplice, economico e immediato per goderne i benefici, anche senza mangiarle. Tenere alcune piante in vaso non richiede molto spazio e neppure tempo o particolari pollici verdi. Il rosmarino, la lavanda e la camomilla sono tra le più resistenti, la salvia ha bisogno di tempo per ambientarsi e la menta colonizza facilmente tutti i posti in cui la mettete.

Molte spezie contengono antiossidanti, in particolare la curcuma, che e’ uno degli ingredienti del curry. Sul Nutrition Journal trovate un elenco con le quantità di antiossidanti contenute in 3100 alimenti. La cannella regola il tenore di zuccheri nel corpo, la salvia aiuta per le sudorazioni notturne, il basilico fa passare il mal di testa e l’insonnia, il rosmarino rinforza la memoria, la menta piperita allevia l’ansia e la depressione.

Via | The Ecologist
Foto | frann.leach

Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni