Anniversario di Hiroshima e Nagasaki e il ritorno del nucleare in Italia
martedì, 8 luglio 2008in: Politica ed economia
Tra meno di un mese si celebra l’anniversario di Hiroshima e Nagasaki. Io, come immagino altri, sono tentato dal cogliere come spunto la commemorazione per un ragionamento contro il ritorno del nucleare in Italia.
Siccome però non è bello strumentalizzare i morti, io mi trovo davanti ad un dubbio. Ha senso opporsi al nucleare civile in quanto anticamera del nucleare militare? L’argomento della proliferazione delle armi non ha molto senso, dal momento che ci sono gia’ sulla terra più testate nucleari che cose da distruggere.
E in ogni caso l’Italia non ha evidentemente ambizioni in questo senso, per non parlare del fatto che aderiamo al trattato di non proliferazione.
Io non riesco a trovare un argomento valido, come sempre la tecnologia fa male a seconda dell’uso che se ne fa. Usare i morti (da sempre dimenticati) delle bombe atomiche per le nostre beghe, sarebbe un’offesa alla loro memoria.
Un ragionamento su scala più generale però può avere senso. Essendo il nucleare una tecnologia intrinsecamente bellica, non è mai solo una fonte di energia, ma anche una strategia militare. L’unico modo per evitare, senza incorrere in ipocrisia o forza, che altri paesi, magari minacciosi tipo l’Iran, ne facciano uso, è quello di dare il buon esempio. Sembra facile…
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