A Firenze le bici rinascono: nuova vita al progetto “Milleeunabici”

giovedì, 3 giugno 2010 a cura di Enrico Pascucci
in: Auto e trasporti

Progetto prometeo recupero biciclette

Rischiava di chiudere i battenti una bella e felice iniziativa che a Firenze ridà vita a tante vecchie bici, altrimenti destinate a finire sotto la pressa di uno sfasciacarrozze. Nato dalla cooperativa Ulisse, il progetto “Milleeunabici” ricondiziona vecchie bici abbandonate, riparandole e riammodernandole in officine/laboratori creati in carcere.

Un’iniziativa benefica sotto tanti punti di vista quindi. Riportare in buone condizioni una bici per poi farla tornare sulle strade riduce ancora di più il già basso impatto ambientale di questo mezzo di trasporto e poi, si sà, quei vecchi telai con quei sottili tubi in acciaio, a cui non siamo quasi più abituati hanno un fascino irresistibile che spinge alcuni persino ad improvvisarsi restauratori.

Le bici vengono riparate in un laboratorio realizzato nel carcere di Sollicciano, che dà lavoro ad alcuni detenuti e in un’altra officina in cui lavorano i ragazzi di un istituto minorile. La cooperativa fa quadrare i conti senza gravare in alcun modo sul Comune, semplicemente rivendendo ad un prezzo conveniente le biciclette a quanti le volessero comprare.

L’unico apporto dato dal Comune di Firenze sono appunto le bici abbandonate, ma scaduto il protocollo di intesa che era in vigore dal 2000, anno in cui iniziò questa attività, il rinnovo non arrivava, così la cooperativa ha lanciato pubblicamente l’allarme.

Fortunatamente la risposta da parte dell’amministrazione non si è fatta attendere, ed ha assicurato che il progetto Milleeunabici non sarà abbandonato e che la fornitura di bici abbandonate riprenderà al più presto, se necessario anche prima di rendere ufficiale il nuovo protocollo, la cui approvazione è rallentata dai tempi della burocrazia.

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