90 miliardi di barili di petrolio nell’artico
giovedì, 24 luglio 2008in: Energia e carburanti
Il servizio geologico statunitense (US Geological Survey) ha quantificato il petrolio che sarebbe “disponibile” nell’Artide: 90 miliardi di barili, tanto quanto ne potrebbe estrarre la Russia dal suo sottosuolo. Il direttore del USGS, Mark Myers, spiega che “prima di poter prendere una decisione sul nostro uso futuro di petrolio e gas naturale, sulla protezione di specie a rischio, delle popolazioni indigene e della salute del pianeta, dobbiamo sapere che cosa c’è in giro.”
Ora, permettetemi di notare che se la protezione delle specie, delle popolazioni e del pianeta fosse una priorità assoluta non si sarebbero investiti i soldi necessari a sapere quanto petrolio c’è nell’Artide. Se si sono spesi dei soldi e’ perché si pensa di poterne fare altri e perché la protezione delle specie, delle popolazioni e del pianeta non e’ una priorità assoluta.
Tutto e’ relativo a quanto si può guadagnare col petrolio e con il gas artici. Se ci si guadagna abbastanza, il resto può passare in secondo piano. Tra le righe del discorso di Mark Myers ho letto “cari politici, avete idea del tesoro che ci aspetta sotto quei ghiacci? Io si e vi prego di valutarlo bene. Lasciate che vi mostri le mie cifre. Cari ambientalisti, state tranquilli, sto solo facendo delle ricerche scientifiche, non preoccupatevi e rimandate le discussioni a dopo.”
Ultima nota, questa e’ la prima stima pubblica. Stime “private” esistevano già e, infatti, vari Stati confinanti con la regione artica (Russia, Danimarca, Stati Uniti e Canada) hanno già reclamato fette di Artide a fini minerari. Ora la comunità internazionale si trova sul piatto la possibilità di andare avanti a petrolio ancora a lungo.
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lunedì, giugno 1, 2009 @ 11:03 am
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