“Amo gli animali, per questo porto le briciole di pane ai cigni” mi dice la signora mostrandomi il suo sacchetto di carta pieno di pane. “Loro mi conoscono e quando mi vedono vengono vicino.”
La signora forse non ha notato che gli uccelli riconoscono il gesto e il sacchetto, indipendentemente da chi getta loro le briciole. Si avvicinano ai turisti coi panini sulla panchina e ai bambini con le mani unte dentro i sacchetti di patatine. La signora preferisce cullarsi nell’idea di aver instaurato una relazione privilegiata con quegli uccelli e ci tiene a farmi notare quanto velocemente accorrano.
La signora che gode nel vedersi circondata di cigni e anatre ha un reale bisogno di relazioni umane, ma soddisfa questo bisogno (giusto e sacrosanto) nel modo sbagliato. Accudire qualcuno fa bene all’autostima, ci fa sentire utili, necessari e “vivi”. Quando parenti o amici non sono disponibili a ricevere le nostre attenzioni, il bisogno di prendersi cura di un altro essere vivente cerca altri sfoghi e può spostarsi sugli animali.
Una scatolina con dentro i semi per far crescere un giardino per le farfalle. Questa l’originale bomboniera progettata dagli entomologi di Eugea e adatta a tutte le liete occasioni della primavera come matrimoni, comunioni e cresime.
L’oasi per le farfalle si può piantare anche in in balcone, non servono grandi spazi ma basta un vaso. Le farfalle vi troveranno le piante di cui hanno bisogno per vivere: sia quelle che producono nettare con cui si cibano gli adulti, che quelle dove deporre le uova e far crescere i bruchi.
Il giardino delle farfalle contiene semi di cosmos, zinnia, facelia e finocchio selvatico. Quest’ultimo e’ la pianta nutrice del Macaone, la più bella farfalla italiana. La confezione contiene i semi (separati) delle 4 specie di piante e costa poco più di 8 euro.
Eugea e’ una società spin off dell’università di Bologna, fondata da entomologi.
Le città hanno un microclima più caldo, secco e polveroso delle campagne e questo peggiora le cose.
La professoressa Annette Menzel della Technische Universitaet Muenchen ha monitorato la produzione di polline in 13 Stati europei, controllando alcune centinaia di serie storiche e rilevando un trend crescente di 1% all’anno in zone rurali e del 3% in zone urbanizzate.
Uno zaino in canapa, usato quotidianamente per fare la spesa, trasportare libri e viaggiare, dura circa 2 anni. Ho comprato il mio nel febbraio 2010 e solo oggi ha bisogno di riparazioni serie.
Le borchie sul fondo le avevo levate immediatamente perché mi si piantavano dolorosamente nei lombi. Il fondo non e’ rigido, quindi non avevano nemmeno la funzione di tenerlo sollevato da terra. Erano un elemento di puro design anti ergonomico.
La fame non ci trasforma in bestie, anzi può aiutarci a cambiare in meglio la società.
Molti stipendi in Grecia si sono ridotti del 30% e la disoccupazione ha superato il 21%. La gente ha provato a scendere in piazza e a chiedere ai politici di risolvere la situazione, ma i risultati sono stati deludenti. Morte le speranze di un aiuto esterno, i greci hanno preso in mano la situazione e si stanno auto-organizzando in modo creativo e collaborativo. Vi avevamo parlato della trasformazione in orto dell’ex aeroporto di Atene, oggi vediamo che altro si sono inventati di bello.
Dove ci sono grandi centri commerciali la gente si detesta con più vigore rispetto alle zone dove questi giganti non sono ancora arrivati.
A studiare la distribuzione geografica dei “gruppi di odio” sono stati alcuni ricercatori della Pennsylvania State University guidati da Stephan Goetz, che si sono accorti che la correlazione tra la presenza di questi “scatoloni” commerciali e la presenza di gruppi di odio era maggiore che quella tra i gruppi stessi e altri indicatori come il tasso di disoccupazione, il livello di istruzione o la criminalità in generale.
Wal-Mart e’ stato preso come indicatore perché se ne potevano avere facilmente i dati sulla distribuzione, ma pare che altre catene di grandi magazzini abbiano lo stesso contorno sociale di gang e pestaggi a sfondo razziale.
(Divertenti) test di laboratorio hanno rivelato che i banchieri sono quasi umani. Manca loro un pizzico di umanità quando investono in centrali a carbone che avvelenano i loro stessi figli, cosa che un comune genitore umano non farebbe perché l’interesse della prole viene prima di ogni altro possibile guadagno.
I banchieri meglio pagati d’Italia, quelli di Unicredit, controllano una vasta parte delle nostre ricchezze. Sarebbe carino che con i nostri soldi facessero anche i nostri interessi, ma non e’ così. Usano i nostri soldi per finanziare attività industriali che ci fanno male: rovinano la nostra salute (fumi, scarti), mettono in pericolo il mondo in cui viviamo (riscaldamento globale, inquinamento) e mandano sul lastrico gente per bene (che potrebbe usare quei soldi per attività più utili ed ecologiche).
Se anche a te non va giù che i tuoi soldi siano usato contro di te, dillo a Unicredit e chiedi ai banchieri di comportarsi da esseri umani. Puoi mandare loro una lettera in cui chiedi che smettano di finanziare il carbone, firmare la petizione on line o sostenere la campagna europea Stop Coal Finance su facebook.
Partiranno a maggio due nuovi mini corsi di formazione per blogger interessati a scrivere di ambiente su ecowiki o per altre testate.
Per i principianti abbiamo previsto 5 incontri da 2 ore l’uno (uso di wordpress, come migliorare la leggibilità on line, ottimizzazione dei post per i motori di ricerca, appetibilità delle notizie e analisi delle statistiche). I più esperti, in due incontri da due ore l’uno, potranno approfondire argomenti come la moderazione non violenta dei commenti e come leggere i dati statistici senza farsi fregare dai trucchi deformanti degli uffici stampa.
Per partecipare occorre versare 50 euro di caparra. La cifra ti verrà restituita per intero dopo il corso se e quando avrai scritto 10 articoli per ecowiki. In questo modo se vuoi frequentare e non hai tempo o non ti interessa collaborare con noi in futuro, sei libero di farlo pagando una cifra abbordabile. Se invece vuoi entrare a far parte della redazione puoi barattare il tuo tempo e la tua passione con la nostra competenza.
I pesci che vivono vicino alla più grande wind farm danese, al largo dell’isola di Anholt, hanno beneficiato dei basamenti delle turbine eoliche.
Le acque in quel posto sono profonde circa 20 metri e le rocce che proteggono i basamenti delle turbine dall’erosione sono state colonizzate da molte specie. Le scogliere artificiali hanno attratto pesci come il tordo dorato (Ctenolabrus rupestris) o il lompo (Cyclopterus lumpus) che in questo ambiente trovano cibo e riparo. Queste nuove specie hanno aumentato la biodiversità dell’habitat.
A dirlo sono i ricercatori del DTU Aqua (National Institute of Aquatic Resources in Denmark) che hanno monitorato la zona prima e dopo l’installazione delle pale, avvenuta circa 9 anni fa.
Non ci sono stati danni ai pesci bentonici, che si trovano sui fondali sabbiosi come quelli della famiglia degli Ammodytidae, alla base della rete trofica (sono mangiati dalle platesse, giusto per intenderci).
ULTIMI COMMENTI
@feliciano, leggi la legge originale, per farti un’ idea precisa. l’articolo che...
..ti pagano bene x un articolo viscidamente rassicurante come questo…? ..puoi...
Gentile Lumachina ho letto un suo articolo (http://www.ecowiki.it/orti...
Prossimo futuro????? :( 14. La proposta di legge tiene conto degli interessi delle piccole...
Ah non ti sembra così tremenda? In pratica hanno stabilito che aziende produttrici di semi da...