L’ex aeroporto di Atene ora viene coltivato

venerdì, 13 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

Un gruppo di ateniesi sta trasformando il vecchio aeroporto in un orto sociale. Si prendono cura della terra, si procurano da mangiare, stanno insieme e non si lasciano schiacciare dalla disperazione. Ecco la risposta ecologica alla crisi economica.

A raccontare la loro esperienza e’ Nicola Netién del Permaculture Research Institute Hellas. In occasione delle olimpiadi del 2004 l’aeroporto fu sostituito da uno più grande e i progetti di riqualificazione dell’area furono accantonati per mancanza di fondi. Poi si sparse la voce che al posto di un parco pubblico sarebbe arrivata una (redditizia) colata di cemento e a quel punto la gente ha iniziato a rimboccarsi le maniche.

La Grecia ha un problema piuttosto serio con la salinizzazione dei suoli: il 30% della terra coltivabile ha questo problema e sui restanti e’ in atto una forte erosione. Perdere la capacità di produrre cibo, specie in questo momento, dovrebbe essere una delle maggiori preoccupazioni del governo, invece ad occuparsene sono i privati cittadini.

La gente ha perso fiducia nella soluzione dei problemi ad alto livello e si sta auto-organizzando. Per un disoccupato, portare a casa un cesto di roba da mangiare e’ un modo soddisfacente e concreto di prendersi cura del proprio futuro.

Foto | Garret Wade

Piombo, metalli, polimeri e ioni: luci ed ombre sulle batterie

giovedì, 12 gennaio 2012 a cura di Simone Rambaldi
in: Auto e trasporti

Per portarsi in giro l’elettricità necessaria a muovere le ruote le auto elettriche devono usare le batterie, purtroppo la densità energetica della migliore delle batterie è infinitamente più bassa di quella della benzina, un kg di benzina può sprigionare circa 13000 Wh, la migliore delle batterie al litio si ferma intorno ai 250 Wh, si tratta di cifre molto differenti.

Esistono batterie con densità energetiche più elevate ma si tratta di batterie primarie, cioè che si possono usare una sola volta e che non sono ricaricabili, per muoversi servono le batterie secondarie (ricaricabili).

Il cavallo da tiro delle batterie è sempre stata la batteria al piombo che fin dal 1859 fa il suo lavoro con calma ed affidabilità, la prima auto al mondo a superare i 100Km/h e’ stata nel 1899 la Jamais Contente spinta proprio delle batterie al piombo.

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Piccioni in amore, tutti li possono studiare in città

mercoledì, 11 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

La Cornell University ha lanciato un programma di scienza diffusa, accessibile a tutti, per studiare il comportamento riproduttivo dei piccioni.

Partecipare e’ facile, si scarica il kit con le istruzioni per raccogliere i dati (in inglese e spagnolo) e si può cominciare a guardare i piccioni del proprio quartiere. Bisogna poi riportare i dati specificando bene il colore degli uccelli osservati e il loro comportamento. (Ad esempio: oggi alle 10:30, in via Settembrini a Milano, un piccione nero corteggiava una rossa)

Le osservazioni possono essere fatte in qualsiasi ambiente, in qualsiasi momento dell’anno (i piccioni non hanno una stagione riproduttiva fissa come gli altri uccelli, ma si corteggiano in continuazione) e non servono conoscenze ornitologiche avanzate (insomma, sappiamo tutti distinguere un piccione da un passerotto o da un merlo, vero?).

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Esperimenti di mobilità sostenibile elettrica nel VCO

martedì, 10 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Il progetto SPIKE (acronimo di SPace, tIme, biKe with grEen solar) si propone come un modello flessibile e replicabile di sistema territoriale di eco-trasporto a pedalata assistita. La prima realizzazione, consistente in un prototipo che interesserà il territorio del VCO, prevede di interagire con strutture e organizzazioni turistiche, scolastiche, aziendali, del pubblico impiego, allo scopo di individuare con precisione alcuni “profili degli spostamenti spazio-temporali”.

La regione Piemonte ha deciso di finanziare SPIKE per il suo carattere innovativo e pertanto abbiamo intervistato Renato Clementi, presidente dell’azienda Baboo che lo ha lanciato, per farci raccontare qualcosa in più sul progetto.

Si tratta di un sistema di bike sharing?
Non esattamente. Si tratta di un sistema di mobilità sostenibile elettrica con servizi connessi. Siamo ancora oggi nella fase dello studio preliminare, è difficile quindi definire esattamente come funzionerà il sistema che uscirà da questo studio.

Quali studi farete per identificare i “profili degli spostamenti spazio-temporali”?
Stiamo valutando la collaborazione con un’università. Certamente partiremo dall’analisi dei dati del trasporto pubblico locale e delle presenze turistiche per fare delle ipotesi iniziali. Il primo anno sarà proprio dedicato alla sperimentazione pratica e alla definizione più precisa di questi profili.

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Perdere peso scrivendo un blog: la dieta web 2.0

giovedì, 5 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli, Comunicazione e cultura

dimagrire scrivendo di cose belleRicercatori delle università di Stanford e Waterloo hanno misurato la perdita di peso in due gruppi di donne scoprendo che dimagriscono più facilmente quelle che scrivono delle loro passioni.

45 ragazze di cui 26 obese o sovrappeso sono state pesate e poi e’ stato chiesto loro di scegliere tra creatività, relazioni sociali, politica e affetti familiari un tema su cui scrivere un brano in 15 minuti. Le prime hanno pensato a qualcosa di molto importante per loro stesse e 4 mesi dopo avevano perso 1,6 kg, le seconde hanno riflettuto su qualcosa di importante per altri e si sono presentate alla visita di controllo con 1,2 kg in più, ovvero con l’aumento di peso tipico per la loro fascia d’età e occupazione.

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2012 anno dell’energia sostenibile per tutti

mercoledì, 4 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Politica ed economia

L’ONU ha deciso di dedicare il 2012 a migliorare l’accesso, l’efficienza e la sostenibilità ambientale nell’uso dell’energia. Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite, ha scelto l’energia sostenibile come una delle cinque priorità del suo secondo mandato.

L’energia deve essere pulita, attualmente le rinnovabili costituiscono il 19% della produzione mondiale. Le Nazioni Unite sono convinte che con la spinta politica giusta si possa alzare questa percentuale fino al 75% entro il 2050.

Nei Paesi sviluppati si punterà ad abbassare l’intensità energetica, migliorando l’efficienza e liberando cosi risorse da destinare altrove. Nei Paesi in via di sviluppo diventerà operativo un network di professionisti con l’obiettivo di diffondere buone pratiche e strategie ottimizzate di elettrificazione.

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Metano, elettricità e fotovoltaico in tutti i nuovi benzinai dell’Alto Adige

martedì, 3 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

nuove colonnine per la ricarica in arrivoL’Alto Adige ha deciso di stimolare il turismo e la mobilità ecologica, aiutando i proprietari di auto ecologiche a fare il pieno.

La giunta provinciale di Bolzano ha deliberato che tutte le nuove stazioni di rifornimento dovranno offrire, oltre alle benzine, anche metano, gpl ed energia elettrica. Dovranno inoltre essere dotate di un impianto fotovoltaico di almeno 8kW.

“Con queste modifiche al regolamento provinciale – ha sottolineato il presidente Luis Durnwalder – vogliamo contribuire a diffondere su tutto il territorio altoatesino carburanti provenienti da fonti rinnovabili ed eco-sostenibili come il metano e l’energia elettrica”.

Ora speriamo che i benzinai esistenti, vista la maggiore offerta della concorrenza, decidano spontaneamente di piazzare le colonnine di ricarica nei loro spazi.

Foto | zipckr
Via | provincia di Bolzano

Dal gossip sugli oggetti a quello sulle persone

lunedì, 2 gennaio 2012 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Il gossip non fa male. Parlare delle conoscenze in comune e’ tipico degli esseri umani, fa circolare informazioni utili al funzionamento della società e stringe i legami tra le persone, ma il gossip dovrebbe esse epurato dei confronti e dei commenti sugli oggetti.

La pubblicità coltiva attentamente le nostre insicurezze e ci spinge a placarle comprando oggetti, ricordandoci continuamente che gli altri ci guardano e che non dobbiamo sfigurare. Il mio bucato deve essere più bianco, la mia erba più verde, il mio telefono più smart. Il disagio che proviamo paragonandoci agli altri e’ reale, ma la convinzione che un oggetto ci possa far stare bene e’ una bufala enorme.

Quasi ci vergogniamo a dire che siamo sazi e che i nostri armadi sono pieni di vestiti e di oggetti. Ci lamentiamo a parole per non suscitare invidia e per ricevere benevolenza. Vogliamo l’approvazione degli altri e la cerchiamo esibendo oggetti, d’altro canto vogliamo essere benaccetti e quindi mettiamo in ombra i giocattoli nuovi evidenziandone i difetti.

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