Chiacchierando con amici ho scoperto che per molti la saponetta che sta finendo rappresenta da sempre un problema di difficile soluzione, quando diventa troppo piccola per lavarsi comincia a scappare di mano, a cadere per terra o a spezzarsi mentre la si usa.
Questo e’ un mio metodo per evitare completamente ogni spreco, ovvero unire la vecchia saponetta giunta quasi alla fine con una nuova. Già dopo il primo uso le due saponette diventano un corpo unico e tutto il sapone della vecchia viene usato completamente e senza mai dare alcun problema di gestione.
Nelle foto si vede il risultato della fusione dopo qualche doccia di uso,
oramai la vecchia saponetta e’ corpo unico con la nuova e non c’è più nessun problema di saponette “fuggitive”.
Venerdì 27 gennaio Norbert Lantschner, ideatore (e direttore, benché sospeso dal CDA) dell’Agenzia CasaClima, ha parlato del futuro dell’agenzia che certifica gli edifici, tracciandone la storia e prospettandone gli sviluppi nella sala conferenze Salewa.
Dall’entrata in vigore della certificazione energetica a livello nazionale, gli operatori hanno notato una perdita di valore della definizione “Classe A” che ora viene certificata a prezzi (30 euro), prezzi con cui non si coprono nemmeno le spese dei sopralluoghi. Questo e’ possibile se la certificazione consiste solo nell’inserire i dati del progetto in un modello computerizzato, senza controllare che in fase di costruzione il progetto sia stato rispettato. Insomma, il valore della classificazione con le lettere A, B, C, ecc… pare talmente compromesso che si sta valutando l’ipotesi di abbandonarla e di ripartire con un nuovo sistema di codifica.
Si chiama Intersector ed e’ un semaforo intelligente capace di adattare la durata del verde al tipo di utente in arrivo.
Se arriva una bici, aspetta un attimo in più per farla passare in sicurezza, se non ci sono bici, accorcia la durata del verde per far passare le macchine che aspettano il loro turno.
Il sistema per differenziare i veicoli in transito si basa, solitamente, o su telecamere o su sistemi magnetici integrati nel fondo stradale. Le bici non hanno abbastanza metalli per far scattare i segnali magnetici e molte telecamere fanno fatica a distinguere una bici da una moto o da un’auto.
Intersector usa un radar a microonde per calcolare la velocità degli oggetti in movimento e si regola di conseguenza. In questo modo non risente di condizioni atmosferiche (nebbia, pioggia, calore…) che diminuiscono le prestazioni degli altri sistemi. Non avendo una telecamera, non da’ problemi di privacy. Essendo montato sul palo del semaforo, permette di sfasciare l’asfalto per posare tubature senza problemi.
Al momento di parcheggiarla, la macchina riduce la sua lunghezza, le ruote si avvicinano e i sedili scorrono verso l’alto. Lo spazio occupato e’ davvero minimo.
Hiriko non ha porte laterali: per entrare ed uscire si spinge il volante verso l’alto e si apre un portellone solidale con il cofano/cruscotto. Il presidente della Commissione Europea Durao Barroso, a cui la vettura e’ stata presentata ieri, ha detto che soluzioni del genere vanno nella giusta direzione per risolvere i problemi di mobilità urbana di molte nostre città.
Avete voglia di scambiare due parole non virtuali? Giovedì prossimo, dal pomeriggio, sarò in Alto Adige. Venerdì vado tutto il giorno alla fiera KlimaHouse tutta dedicata alla bioedilizia. Sabato, se le gambe mi reggono, provo ad arrivare fino al museo del Loden a Vandoies.
Viaggio in treno, dormo in Couchsurfing e sarò beatamente offline per godermi meglio l’esperienza. Se vedete una ragazza con i capelli bianchi con lo zaino e una lumachina appesa al collo (e se siete di buon’umore e avete voglia di chiacchierare), fermatemi e ditemi che cosa ne pensate del mondo. :)
Senza la pubblicità del cibo spazzatura in TV, i bambini ne consumano il 13% in meno. Questo dato serve a calibrare le politiche sanitarie contro l’obesità infantile (con effetti collaterali benefici come la diminuzione del consumo di cibo, di farmaci per la sindrome metabolica, di inquinamento dovuto allo spostamento di grasso…)
A misurare il dato sono stati dei ricercatori dell’università dell’Illinois grazie al bando sugli spot messo in atto in Quebec, tra il 1984 e il 1992. Il bando ha avuto un effetto sulla popolazione di lingua francese, ma non sulle famiglie che parlavano inglese, esposte agli spot nordamericani. L’ambiente sociale, le offerte dei fast food, le merendine nei supermercati erano le stesse per i due gruppi, ma i francesi ne hanno comprate sensibilmente di meno.
Le farfalle scappano dal caldo più velocemente degli uccelli.
In Europa, le temperature medie si sono spostate verso nord di 250 km in 20 anni. Gli uccelli che trovano ottimali quelle temperature si sono spostati di soli 37 km, mentre le farfalle sono riuscite ad inseguire le loro condizioni di vita ideali fino a metà strada, ovvero 111 km.
Gli ecosistemi non si spostano alla stessa velocità delle temperature perché ogni specie che li compone ha la sua propria velocità di adattamento. Le farfalle, ad esempio, hanno un ciclo vitale breve e ogni generazione conquista un po’ di terreno. Gli uccelli hanno invece la tendenza a riprodursi per più anni di seguito sempre nella stessa zona, quella che hanno conquistato da giovani.
Durante una crisi economica diminuisce l’invidia per i vicini e il proprio sentimento di inadeguatezza si smorza. Scende quindi il bisogno di spendere per stare al passo, o un passo avanti, ai propri “competitori” sociali.
Dormire con una pianta in camera da letto non mette in pericolo la vostra salute.
Le piante, di notte, respirano come gli animali ed emettono bi-ossido di carbonio (CO2), lo stesso gas che esce dai nostri polmoni. Se leggete con attenzione, i morti di cui parlano i giornali sono stati intossicati da una stufetta malfunzionante che in carenza di ossigeno libera nella stanza ossido di carbonio (CO), non da innocenti piante in vaso.
Ora, avreste paura di morire soffocati invitando qualcuno a dormire nella vostra stanza? Credo di no. Una persona adulta che pesa tra i 50 e gli 80 chili emette molta più anidride carbonica di un ficus benjamin di 20 chili o di una pianta di ciclamini.
Spruzzare le zampe dei cani di olio li aiuta a sopportare meglio il contato con il suolo freddo. Ovvio, senza arrivare al punto di ungerli talmente tanto da farli scivolare! Il consiglio (rivolto agli americani abituati ad ungere le loro padelle con olio spray che da noi e’ molto meno usato) l’ho trovato su Veterinary Dermatology, rilanciato anche da physorg.
A molti cani non dà fastidio il freddo alle zampe e alcuni ricercatori della Yamazaki Gakuen University di Tokyo hanno finalmente capito come mai. I cani possono camminare nella neve o sul ghiaccio senza avvertire il freddo che sentiremmo noi, grazie ad un finissimo sistema di scambio termico, con recupero di calore.
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Jabbawack, credo che la differenza sia nella mobilità: il CubeSail spazza una sola orbita,...
Non sono un ingegnere spaziale (e neanche un ingegnere, per quel che conta…), ma mi pare un...
Me pueden enviar la traducción y la mando a todas las redes interancionales con...
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...