Se da una parte c’è chi ama immergersi in un bagno di latte, dall’altra c’è chi invece il latte preferisce indossarlo! Il Milk Fashion è made in Germany ed è l’ultima tendenza in fatto di moda.
Anke Domaske, designer tedesca di 28 anni, insieme con Mademoiselle Chi Chi ha dato vita a QMilch e lancia la prima linea di abbigliamento fatta di… latte. Bastano 6 litri di latte in polvere (anche scaduto) e due litri di acqua per ottenere due kg di fibre latteo-organiche dalle quali si produce stoffa utile per confezionare un intero abito ecologico. Detta così sembra davvero facile, ma non è certo lavoro per semplici casalinghe.
C’è voluto circa un anno per ottenere questi risultati, Anke Domaske ha infatti affinato una metodologia conosciuta fin dagli anni ‘30. La materia prima arriva direttamente dai residui della lavorazione del latte che non trovano altro tipo di impiego nella produzione alimentare.
In Giardino non si è mai soli. Il diario di un giardiniere curioso di Paolo Pejrone.
E’ un libro dedicato agli amanti, anche non praticanti, del giardinaggio e delle piante in genere.
“Un giardino ed un giardiniere sono complici e in qualche modo amici.”
L’autore ci porta nel suo mondo fatto di silenzi, colori , odori e stagioni e ci parla di orti e giardini e piante dotati di un’anima. Gli esemplari più amati dall’autore sono descritti come esseri viventi con caratteristiche (caratteri) specifiche e esigenze a volte misteriose e mutevoli, tanto da sembrare dotate di personalità, tanto da dover essere ascoltate, oltre che amate.
Lo scorrere delle stagioni che ispira la struttura del libro influenza anche l’andamento della scrittura, delle suggestioni e degli episodi, vivaci come la primavera, accattivanti e sensuali come l’estate, nostalgici come l’autunno e duri come l’inverno.
Lo spot degli scarponcini Timberland ha per protagonista un bel ragazzo che si esibisce in acrobazie per recuperare una bottiglia di plastica, ovviamente assistito dalle sue scarpe. Un eroe positivo, che fa quello che farebbe il protagonista di un film d’azione per recuperare una bomba in grado di distruggere il mondo.
Il recupero della bottiglia e’ così importante da giustificare inseguimenti, salti su treni in corsa e tuffi nei torrenti. E’ figo e suda per una giusta causa. Il messaggio pubblicitario e’ semplice: comprati le Timberland, sono eco e gli eroi eco le usano. Poi, per favore, regalaci le bottiglie che hai comprato in modo che noi possiamo rivenderti una scarpa fatta con cose che hai già pagato una volta.
Dovete ristrutturare casa e avete problemi di isolamento?
Un utile aiuto può venire dall’idea di cinque ragazzi di Sassuolo, patria della ceramica, che hanno ideato e prodotto un tipo di piastrella, a base di ceramica e scarti di biomassa, che la rende isolante.
La resa di queste piastrelle, in termini di isolamento, è maggiore del 10-12% rispetto a quelle tradizionali. L’effetto si ottiene grazie ai vuoti lasciati nell’impasto dalla biomassa, consumata dal calore del forno di cottura. Un ottimo elemento per ridurre i consumi energetici domestici e unire alla ricerca tecnologica la necessità di rispettare l’ambiente.
La piastrella Climatica, inoltre, permette di ottenere punti LEED per il proprio edificio. LEED è lo standard di certificazione energetica e di sostenibilità più diffuso al mondo: un insieme di criteri sviluppati negli Stati Uniti e applicati in oltre 60 paesi del mondo per la progettazione, costruzione e gestione di edifici sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e della salute. Uno standard forte, a base volontaria, aperto, trasparente, in continua evoluzione, supportato da una vasta comunità tecnico-scientifica e ampiamente riconosciuto dal mercato.
Potete riascoltare l’intervista fatta da Radio 24 durante la trasmissione “Mr. Kilowatt” ad uno degli inventori della piastrella Climatica.
Nell’immaginario collettivo l’Everest rimanda alla natura incontaminata. E’ così o quasi. Questione di bagni.
Sul monte più alto del mondo, 8.848 metri, mancano le toilette pubbliche e gli scalatori finora hanno utilizzano i cumuli di neve per ricoprire i loro bisogni fisiologici.
La querelle sui wc chimici
Un gruppo ambientalista del Nepal, per voce di Phinjo Sherpa, direttore del gruppo Eco Himal, ha chiesto al Governo di installare dei servizi pubblici sull’Everest perché “I rifiuti umani sono un problema. Sarebbe positivo poter usufruire di due o tre servizi igienici”.
L’Everest è pieno di detriti e rifiuti umani reduci delle spedizioni del passato che a causa delle bassissime temperature si decompongono solo a distanza di decenni. Tuttavia, altri sono contrari alla proposta in quanto il ghiaccio potrebbe spostarsi e mandare giù le strutture dei wc chimici che diventerebbero pericolose.
Con i nostri scarti si possono anche creare posti di lavoro eco-solidale e fare beneficenza. Per la precisione dalle cose del guardaroba che non usiamo più.
Capi d’abbigliamento, accessori, biancheria. A trasformarli, seguendo una logica antispreco che, tra l’altro, promuove l’occupazione femminile è, per citarne una delle tante, la statunitense Reknit. Con sede a Boston e con l’omonima interfaccia siglata www.rekn.it l’azienda propone questo: avete una vecchia maglia di maglia nell’armadio? Non buttatela via. Speditela, dopo aver compilato il modulo online, alla designer Haik Avanian, responsabile del progetto. Indicate l’accessorio nel quale intendete mutarla: guanti, calze, sciarpa.
Si invia la quota richiesta per la lavorazione e si attende che la vostra maglia, a mezzo posta, torni a casa sotto forma di qualcos’altro. A effettuare concretamente la trasformazione sono le cosiddette Mamme, donne che vengono reclutate attraverso un recruiting online nella homepage aziendale che conferisce all’attività un connotato eco-solidale unitamente a un riconoscimento nel settore dell’occupazione. Le Mamme disfano il filato recuperato creano guanti, sciarpe, custodie per iPad. Ogni mese su Reknit viene postato un progetto diverso di maglia & crochet.
Eccovi il contributo di Ecowiki al Blog Action Day 2011: 12 idee da mangiare con la testa e con il cuore.
1) Per i freegan a cui non piacciono i cibi in scatola, ci sono le mappe “Fallen Fruit” per raccogliere la frutta nei parchi pubblici.
2) Ai vegetariani e agli animalisti ricordiamo che c’è un milione di dollari in palio per chi inventa la carne di pollo in provetta, rendendo antieconomico l’allevamento in batteria.
Lo spreco di generi alimentari raccontato in un film-documentario. Il consumatore di oggi vuole ortaggi perfetti e confezioni che scadono molto nel futuro, tutto quello che non rispecchia questi criteri viene cestinato senza pietà anche se si tratta di frutta e verdura con semplici difetti estetici o di cibi confezionati la cui data di scadenza diventa un po’ troppo vicina.
Buone notizie per i decrescenti: le coppie che danno meno importanza ai soldi e ai beni materiali hanno un 10-15% di probabilità in più di rimanere soddisfatte del proprio matrimonio.
Alla Brigham Young University hanno chiesto a più di 1700 coppie sposate di valutare la propria attitudine verso i beni materiali e l’appagamento ricevuto dalla propria vita relazionale. Hanno scoperto che quando uno dei due pone molta importanza “nell’avere soldi e tante cose” allora iniziano a degradarsi la disponibilità verso il partner, la qualità della comunicazione e la capacità di risolvere i conflitti.
In una coppia su cinque entrambi i partner ammettono di aver un forte interesse per il denaro. Sebbene talvolta queste coppie siano messe economicamente meglio, i problemi che la gestione dei soldi comporta superano i benefici: tutti gli altri indicatori di benessere psicologico scendono. Insomma, preoccuparsi dei soldi fa diminuire l’amore.
Non è questione di malattie stagionali ma di risultare positivi ai test per la presenza di nonilfenoli etossilati, composti di origine sintetica usati come detergenti. Greenpeace, con l’inchiesta Dirty Laundry, ha scoperto che molti brand nazionali e internazionali di abbigliamento sportivo, producono capi di vestiario dannosi, su cui sono state riscontrate delle concentrazioni di nonilfenoliin quantità di gran lunga superiori ai limiti consentiti dalla legge.
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Jabbawack, credo che la differenza sia nella mobilità: il CubeSail spazza una sola orbita,...
Non sono un ingegnere spaziale (e neanche un ingegnere, per quel che conta…), ma mi pare un...
Me pueden enviar la traducción y la mando a todas las redes interancionales con...
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...