Quando il batterio sana la crepa nel cemento

mercoledì, 31 agosto 2011 a cura di Anna Simone
in: Bioedilizia ed ecodesign

Mettere specifici batteri nel cemento in grado di riempire le crepe degli edifici appena si verificano infiltrazioni d’acqua. Questo il lavoro che sta portando avanti Henk Jonkers, ricercatore di microbiologia nella facoltà di Ingegneria Civile alla Delft University of Tecnology, in Olanda.

Il progetto di auto-sigillatura delle crepe

Ci sono voluti quattro anni di ricerca per giungere alla dimostrazione che esistono dei microrganismi che riempiono i “buchi” nel cemento appena questi si formano. Nello specifico i batteri utilizzati dal team di lavoro, guidato da Henk Jonkers, provengono dai laghi russi ed egiziani. Cibandosi dell’acqua da infiltrazione e lattato di calcio, producono calcite, un minerale naturale costituito da carbonato di calcio, eliminando in questo modo fessure e piccoli fori. Gli scienziati hanno inglobato i batteri e il loro cibo, il lattato di calcio, nel calcestruzzo. Appena si inumidisce il cemento i microrganismi iniziano a formare la calcite e questo materiale servirà per il “rattoppo”. Continua a leggere: Quando il batterio sana la crepa nel cemento

A settembre i nuovi corsi per blogger di ecowiki

lunedì, 29 agosto 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

scuola per blogger su ecowikiStanno per partire due nuovi mini corsi di formazione per blogger interessati a scrivere di ambiente su ecowiki.

Per i principianti sono previsti 5 incontri da 2 ore l’uno (wordpress, leggibilità on line, SEO, appetibilità delle notizie e analisi delle statistiche) e i più esperti, in tre incontri da due ore l’uno, potranno approfondire argomenti come la moderazione non violenta dei commenti, come leggere i dati statistici senza farsi fregare dai trucchi deformanti degli uffici stampa e come utilizzare i diversi social network per diffondere buone pratiche ambientali.

I corsi saranno on line, l’orario indicativamente dalle 21 alle 23 e i giorni di lezione verranno concordati in base alle esigenze dei partecipanti. Ecowiki e’ un blog gestito da una associazione senza fine di lucro composta al 100% da volontari, non girano soldi e quindi le lezioni si pagano in natura: chi partecipa e’ tenuto a scrivere almeno 10 post per ecowiki.it entro la fine dell’autunno.

I posti disponibili sono 5 per principianti e 5 per esperti e le candidature saranno vagliate dalla redazione. Per partecipare alle selezioni occorre inviare un proprio testo (massimo 1000 battute spazi inclusi) su un argomento a propria scelta di rilevanza ambientale all’indirizzo ecowiki@ecowiki.it entro il 10 settembre. Graditi, ma non indispensabili, cv e link alle proprie pubblicazioni.

Foto | jaqian

“Prepariamoci” di Luca Mercalli

domenica, 28 agosto 2011 a cura di Francesca Casiraghi
in: Buone pratiche e consigli

prepariamoci_mercalliCon lo stesso linguaggio semplice e immediato che usa quando appare in tv, Luca Mercalli dà un chiaro quadro di quello che ci aspetta nei prossimi anni e di quali sono i grandi problemi che l’umanità dovrà affrontare.

In un contesto pieno di incertezze, ci sono quattro grandi certezze per il nostro futuro: l’aumento della popolazione, più conflitti per accaparrarsi le risorse, lo spostamento del potere economico in Asia e l’accesso universale delle informazioni. In questa prospettiva, Mercalli lancia un monito: il futuro ci chiede di prepararsi “a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità” come recita il sottotitolo del libro.

Ma il suo non è un atto di terrorismo psicologico, piuttosto un appello a prendere coscienza di quello che sta accadendo (“… è proprio la consapevolezza e l’interiorizzazione della catastrofe a permetterci di evitarla.”, p.38) e considerare la via della sostenibilità come una strada percorribile non solo da un’élite ma da tutti. Continua a leggere: “Prepariamoci” di Luca Mercalli

TU-103: il batterio che trasforma i vecchi giornali in biocarburante

venerdì, 26 agosto 2011 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

bio-butanolo ottenuto dalla cellulosaIl TU-103 e’ capace di trasformare i vecchi giornali in biocarburante. Si tratta di un nuovo batterio della classe dei Clostridia studiato da un gruppo di ricercatori di biologia molecolare e cellulare della Tulane University.

Il TU-103 e’ stato scoperto negli escrementi di alcuni animali, intento a degradarne la parte costituita da cellulosa. Solo in seguito si e’ visto che poteva adattarsi ad estrarre nutrimento dai vecchi giornali senza bisogno di pretrattamenti particolari. Il processo di estrazione del butanolo e’ in attesa di brevetto.

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Quando arriva El Niño scoppiano più guerre civili

giovedì, 25 agosto 2011 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

conflitti e cambiamenti climaticiQuando arriva El Niño le tensioni in 90 Paesi tropicali hanno maggiori probabilità di trasformarsi in un bagno di sangue. L’aumento delle temperature e la riduzione delle piogge raddoppiano le possibilità che scoppi una guerra civile.

A studiare la correlazione tra i cicli meteorologici mondiali e i conflitti e’ stato un gruppo interdisciplinare della Columbia University, giunto alla conclusione che un quinto delle guerre degli ultimi 50 anni hanno avuto una concausa meteorologica, compresi i 20 anni di guerra civile in Sudan con 2 milioni di vittime.

Sono stati studiati 234 conflitti in 175 nazioni, avvenuti tra il 1950 e il 2004. Per conflitto si intende un evento in cui sono morte più di 25 persone in un anno; in più della metà dei casi analizzati sono morte più di mille persone.

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Orti e giardini pubblici sopra i tetti dei supermercati

mercoledì, 24 agosto 2011 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Salute e alimentazione

orto biodinamico sul tetto di un supermercato a Londra

Ogni venerdì nel supermercato Thornton’s Budgens di Crouch End, a nord di Londra, si trovano in vendita gli ortaggi coltivati sul tetto. Il ricavato viene destinato interamente allo sviluppo del progetto. Ad occuparsi della coltivazione e’ un gruppo di volontari composto da cittadini, impiegati del supermercato (volontari pure loro) e dalla cooperativa sociale The Positive Earth Project.

Per fare il compost si utilizzano gli scarti del supermercato stesso e tutte le piante crescono in vaso o in container. Lo scorso anno i ragazzi delle scuole locali hanno avviato una coltivazione di funghi e questo fine settimana partirà un corso per gestire orti e giardini secondo i principi della biodinamica.

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Un’app per differenziare in modo corretto i rifiuti

martedì, 23 agosto 2011 a cura di Anna Simone
in: Scienza e tecnologia

Questo dove lo butto? Da oggi addio soste pensierose davanti ai cestini della spazzatura prima di gettare un rifiuto su cui si è in dubbio. Viene in nostro soccorso l’applicazione per smartphone “Dizionario dei Rifiuti”, ideata da Francesco Cucari, un ragazzo di 18 anni originario di Rotondella, in Basilicata, che si è servito delle potenzialità della tecnologia per rendere più green le nostre azioni quotidiane. Basta digitare il nome del rifiuto che si intende differenziare e aspettare l’indicazione dell’applicazione su dove gettarlo, a conferma che c’è un’app per ogni cosa!

EcoWiki lo ha intervistato per saperne di più.

D: Francesco, potresti spiegare nel dettaglio cos’è l’applicazione “Dizionario dei rifiuti”?

R: L’applicazione Dizionario dei Rifiuti è uno strumento che nasce per aiutare tutte quelle persone che hanno difficoltà con la raccolta differenziata. Rappresenta un aiuto nella vita quotidiana, quando magari ci si chiede “e questo dove lo butto?”.

D: Come funziona in concreto?

R: L’applicazione è semplice da usare, ha un’ interfaccia molto chiara e intuitiva. Un campo di testo dove inserire l’oggetto che vogliamo differenziare (ad esempio: carta oleata) e un bottone “getta”. Dopo aver scritto l’oggetto e aver cliccato il bottone “getta”, l’applicazione suggerisce dove va riciclato il rifiuto. Ad esempio, la carta oleata si ricicla nel secco indifferenziato.

I termini registrati sono più di 500. Le fonti sono diverse: l’Ama Roma, Amsa di Milano, Cidiu di Torino, Acea Pinerolese, CSA Ambiente, Asia Benevento. Questa lista può aumentare con l’aiuto di tutti, infatti, se non si trova un rifiuto, l’utente potrà inviare un sms o una mail allo sviluppatore suggerendogli la parola da inserire. Continua a leggere: Un’app per differenziare in modo corretto i rifiuti

Perché donare oggetti rotti per beneficenza?

lunedì, 22 agosto 2011 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

declutter, grandi pulizie e beneficenzaCapita che tra i mucchi di oggetti donati in caso di catastrofe o nei momenti di cambio di stagione ci siano giocattoli rotti e biancheria intima usata. Montagne di roba come decorazioni natalizie ingombranti che tolgono spazio nei magazzini degli enti caritativi, richiedono tempo per essere separate dal resto e che non hanno una utilità pratica.

Perché qualcuno regala il proprio ciarpame in beneficenza invece di buttarlo via (riciclandolo correttamente)? Se lo sono chiesto su Psycology today suggerendo che donare in beneficenza ci faccia sentire persone migliori rispetto al gettare/riciclare.

L’immagine di noi stessi come consumisti che buttano via oggetti vecchi ci mette a disagio e quindi elaboriamo una strategia per evitare il confronto con il fatto che possediamo più roba di quella che davvero ci serve. Non siamo consumisti pieni di roba, siamo dei generosi possidenti che aiutano il prossimo.

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Produrre energia solare grazie alla serie di Fibonacci

sabato, 20 agosto 2011 a cura di Sefora
in: Bioedilizia ed ecodesign, Scienza e tecnologia

A soli 13 anni  ha scoperto come produrre energia solare utilizzando la sequenza di Fibonacci. Dopo aver attentamente studiato il diverso modo in cui gli alberi ramificano, è stato in grado di realizzare un albero di pannelli fotovoltaici che, imitando la natura, può produrre fino al 50% di energia solare in più rispetto ai pannelli solari sistemati in modo uniforme. I suoi risultati mostrano che, utilizzando una specifica formula, le celle solari possono essere distribuite in modo tale da migliorare notevolmente la produzione di energia.

Aidan Dwyer aveva sempre pensato che gli alberi fossero un insieme caotico di rami intricati, ma durante una passeggiata invernale tra i boschi di Catskill di New York, ha notato che i rami crescono secondo un modello ben preciso: un percorso a spirale che sale verso il cielo. “Che lo scopo del modello a spirale sia quello di raccogliere meglio la luce del sole? “, è questa sua curiosità che ha spinto Aidan a compiere studi, ricerche ed esperimenti che lo hanno portato a concludere che la sequenza di Fibonacci negli alberi fa la differenza evolutiva.

Il giovane scienziato ha costruito due modelli con lo stesso numero di pannelli fotovoltaici per misurare e comparare i risultati: il primo distribuendo i pannelli solari prendendo come riferimento la serie di Fibonacci di una quercia, il secondo allineando in modo uniforme i pannelli solari. Nel primo caso i pannelli fotovoltaici (da 1-2 volt, per un totale di 5 volt) sono stati applicati su “rami” in PVC disposti tra loro con un angolo di 137° e secondo la sequenza 2/5, che vuol dire che la spirale ha cinque rami che girano due volte intorno al tronco per completare uno schema.
Nel secondo caso invece pannelli identici sono stati allineati con angolo costante di 45°.

 

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I libri di Ecowiki su Anobii

mercoledì, 10 agosto 2011 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

libri di ecologia, ambiente e sviluppo sostenibile su AnobiiLa redazione di Ecowiki ha iniziato in questi giorni a caricare su Anobii i libri di interesse scientifico, naturalistico e sociologico di cui dispone. Nella barra laterale potete vedere le copertine degli ultimi inseriti.

Ecowiki ha da sempre rilasciato in bookcrossing i libri ricevuti in copia recensione dalle case editrici, ora pensiamo di continuare la tradizione di far circolare buone idee mettendo i libri a disposizione dei bibliofili dal cuore verde nei posti dove siano più facilmente reperibili.

Se siete su Anobii e vi va di scambiare commenti e recensioni con noi, ci farebbe piacere incontrarvi. :)

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