giovedì, 30 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Le 4 ruote dell’Animas Quadracycle hanno sospensioni indipendenti e le due persone a bordo possono scegliere ognuna il cambio che preferisce, per adattare il proprio ritmo di pedalata al terreno. Gli appassionati di mountain bike possono divertirsi a leggere tutte le caratteristiche tecniche del quad a pedali nel sito del produttore o guardarsi i video delle escursioni.
I posti a sedere sono del tipo recumbent e se non avete abbastanza fiato esiste anche la versione ibrida, con motore elettrico per assistervi nei tratti difficili.
Continua a leggere: Animas quad: il fuoristrada 4×4 a pedali
mercoledì, 29 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

Il numero di Stati che si fanno guerra e’ aumentato perché farsi la guerra e’ diventato meno caro.
Uno studio congiunto della University of Warwick e della Humboldt University mostra come dal 1870 e per i successivi 130 anni il numero dei conflitti armati sia in aumento, passando dalle 6 guerre del 1870 alle 36 del 1990. Mark Harrison della Warwick spiega che una delle cause e’ l’aumento del numero di Stati, dovuto alla frantumazione dei grandi imperi coloniali, mentre l’altro motivo e’ di natura economica: fare la guerra costa meno.
La crescita economica ha reso i beni militari più accessibili (economicamente) e gli Stati moderni sono maggiormente in grado di accedere a finanziamenti sia ricorrendo al debito che tassando le attività. Inoltre gli Stati che riescono a mantenere aperti i canali commerciali durante un conflitto (vendita di petrolio, droga, minerali preziosi…) possono permettersi di continuare a finanziare lo sforzo bellico.
Continua a leggere: Fare la guerra costa meno e inquina di più
martedì, 28 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Il cinese Weiguo Li ha costruito una bici anfibia riciclando materiali molto facili da trovare.
8 boccioni dell’acqua fungono da galleggianti, collegati al telaio della bicicletta attraverso estensioni delle forcelle. Non interferiscono con gli spostamenti a terra perché sono sollevati dal suolo e possono essere fissati in due posizioni differenti, in basso quando si va in acqua e più in alto quando la bici viaggia su strada. Le pale sono state inserite tra i raggi della ruota posteriore.
Perché noleggiare un pedalò o usare i ponti quando potete modificare la vostra bici e proseguire la pedalata sull’acqua?
Via | China.org
lunedì, 27 giugno 2011
a cura di smilingfrogs
in: Natura ed ecologia
Zanzare: sono arrivate anche quest’anno in massa, affamate e spietate, causa di fastidi e dolorosi pruriti. Per evitare grosse spese cercando di sopravvivere all’attacco di questi piccoli ma tremendi insetti ho scovato 3 possibili soluzioni fai-da-te:
1. Preparare un repellente anti zanzare in casa. Occorre acquistare qualche ingrediente ma i costi, rapportati a creme e spray comunemente usati, sono senza dubbio ammortizzati e il contenuto noto al 100%.
Cosa ci vuole:
- olio di lavanda
- olio di citronella
- olio di timo
- essenza di menta piperita
- olio d’oliva (o olio di semi di girasole o olio di mandorle che si trova in erboristeria)
Come si fa:
In un barattolo dotato di spruzzino mettere 5 gocce di ciascuno degli oli essenziali sopra indicati. Miscelare e aggiungere 2 cucchiai di olio d’oliva. Miscelare il tutto e usare lo spray più frequentemente di un comune repellente: l’effetto è meno duraturo rispetto a un repellente chimico.
Gli oli essenziali interferiscono con gli organi sensoriali degli insetti, una sorta di “ radar olfattivo” per individuare l’obiettivo: un animale a sangue caldo. I radar delle zanzare non riescono più ad individuare l’obiettivo, cioè la nostra pelle. Alcuni oli essenziali sono anche ottimi lenitivi da usare come dopo puntura. Continua a leggere: 3 idee fai da te per dire addio alle zanzare
venerdì, 24 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura
Oggi parliamo di informazione e controinformazione: una battaglia di pubbliche relazioni fatta di spot, video virali, sentenze di tribunali e banner pubblicitari.
Lo spot televisivo con cui in questi giorni APP (Asian Pulp and Paper) tenta di ripulire la sua immagine e’ un esempio classico di greenwashing. Se APP fosse davvero “green” avrebbe il marchio FSC, che invece le e’ stato rifiutato proprio per la mancanza di credenziali ambientali.
APP trasforma gli alberi dell’Indonesia in carta, che noi troviamo, oltre che nelle scatole dei giocattoli Mattel, in molti libri e nei quaderni Pigna. Per denunciare i disboscamenti di APP, Greenpeace aveva diffuso il video in cui Ken lascia Barbie per colpa del cartone in cui si imballa.
Continua a leggere: La guerra di spot sulla carta (Pigna e APP vs Terra! e Greenpeace)
giovedì, 23 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli
Il cervello di chi cresce e vive in grandi città fatica a gestire l’ansia quotidiana ed e’ più stressato di chi vive in posti più piccoli.
Jens Pruessner, della Douglas Mental Health University, ha osservato che due distinte parti del cervello, deputate al controllo dell’ansia e delle emozioni, modificano la loro attività in risposta allo stress urbano: amigdala e corteccia cingolata. Avevamo già visto come queste due aree regolino l’elaborazione di stimoli complessi e la percezione dei pericoli e già si sapeva che vivere a lungo in città aumenta il rischio di soffrire di ansia del 21% e quello di soffrire di disturbi dell’umore del 39%.
I ricercatori hanno confrontato le risonanze magnetiche di volontari sani, residenti in città o fuori di esse, notando delle differenze sensibili e scoprendo anche che diverse zone del cervello si attivano maggiormente in diversi momenti della vita.
Chi si ritrova costretto a vivere in un ambiente stressante dovrebbe dedicare più energie del normale a liberarsi dallo stress, prima di farsi avvelenare l’esistenza. Voi che trucchi usate?
Foto | mahalie
Stress dans la ville Douglas
City living and urban upbringing affect neural social stress processing in humans from Nature
mercoledì, 22 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Appuntamenti, Auto e trasporti

Sono state aperte le iscrizioni all’edizione 2011 della Solar Challenge. La tappa italiana del campionato europeo riservato alle barche solari si svolgerà il 31 luglio sul lago Grande di Avigliana, in provincia di Torino.
Possono iscriversi tutte le barche elettriche e l’invito e’ rivolto particolarmente a quelle alimentate con pannelli solari, costruite da scuole, istituti di ricerca, industrie e privati che vogliano dimostrare il loro impegno per la mobilità sostenibile. Regole di navigazione, tecniche e di gara sono disponibili nella sezione Regolamento Solar Challenge di ecowiki.
Per partecipare occorre compilare il modulo di iscrizione e il passaporto tecnico della barca e farli pervenire alla sede del Parco di Avigliana entro il 22 luglio.
martedì, 21 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign
Le tegole fotovoltaiche sfruttano i film sottili per mimare la forma delle normali tegole mentre producono energia.
Questi tetti fotovoltaici sono facili da assemblare: le tegole sono dei piccoli moduli, perciò possono riempire anche spazi altrimenti inutilizzabili con i pannelli tradizionali come il tetto degli abbaini o le falde triangolari laterali. Producono energia cercando di passare inosservate nell’estetica generale di un edificio (posto che vi piacciano i tetti blu e che vi dispiacciano i pannelli solari nella loro forma classica).
Continua a leggere: Tegole fotovoltaiche Solé Power Tile
venerdì, 17 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Aggiungere della ghiaia a valle delle dighe può aiutare i pesci a sopportare meglio le ondate di caldo.
Le ricerche sono state effettuate durante le opere di restauro ecologico della Portland General Electric, la società che gestisce le dighe idroelettriche sul fiume Clackamas. La PGE ha aggiunto ghiaia al corso del fiume per rimpiazzare quella bloccata sul fondo del bacino della diga (il letto dei fiumi scorre, se un ostacolo impedisce ai sassi di rotolare, cambia tutta la forma del corso d’acqua e conseguentemente spariscono le piante e gli animali che vi abitavano).
Si sapeva che l’acqua in uscita dalle barre ghiaiose e’ più fresca di quella che scorre in letti diversi. I ricercatori della Oregon State University hanno studiato in particolare il flusso iporeico, ovvero quel mischiarsi di acque superficiali e sotterranee che avviene sotto e di fianco ai fiumi. L’acqua iporeica scorre più lentamente, quella fresca entrata durante la notte emerge il giorno dopo, quando il resto del flusso superficiale e’ più caldo.
Continua a leggere: I banchi di ghiaia aiutano i pesci a sopportare le ondate di caldo
giovedì, 16 giugno 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

In Belgio hanno costruito il primo solar tunnel d’Europa, una galleria artificiale di 3,6 km per proteggere una foresta e dare energia alla rete ferroviaria.
Normalmente si tagliano gli alberi tutto intorno ai binari per una distanza superiore all’altezza degli alberi, in questo modo se un albero dovesse cadere la linea non verrebbe interrotta. Il treno ad alta velocità Parigi Amsterdam doveva attraversare una foresta protetta e, invece di chiedere una deroga in nome della sicurezza e tagliare tutto, hanno deciso di lasciar crescere gli alberi al loro posto e di proteggere il treno con un tunnel artificiale.
Continua a leggere: Tunnel fotovoltaico sulla linea alta velocità Parigi-Amsterdam
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Jabbawack, credo che la differenza sia nella mobilità: il CubeSail spazza una sola orbita,...
Non sono un ingegnere spaziale (e neanche un ingegnere, per quel che conta…), ma mi pare un...
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...