martedì, 31 maggio 2011
a cura di smilingfrogs
in: Energia e carburanti
La società Marco Polo Environmental Group di Vignolo (Cuneo) ricava energia verde dal letame di mucca. L’energia ottenuta è sia elettrica (inserita nella rete nazionale) sia termica per il teleriscaldamento: il processo che porta all’ottenimento di questa energia permette, oltretutto, l’ottenimento di una sostanza naturale chiamata humus anenzy, ideale per ripristinare la diversità biologica dei terreni che spesso risultano impoveriti da monocolture spinte e uso intensivo di pesticidi.
“Abbiamo creato un nuovo anello nella filiera alimentare, che si inserisce tra la produzione e il consumo – afferma Antonio Bertolotto, padre della Marco Polo – recuperiamo le sostanze che creano inquinamento e le trasformiamo in parte in energia rinnovabile, in parte in fertilizzanti naturali”. Il signor Bertolotto ha grande esperienza nel settore; l’allevamento di bovini, infatti, è da sempre l’attività di cui si occupa la sua famiglia e, in particolar modo, un grosso problema è lo smaltimento dei liquami prodotti dagli allevamenti. Da quando, poi, è stata approvata la normativa sui nitrati e i parametri restrittivi fissati dall’UE, è divenuto urgente il bisogno di cercare soluzioni efficaci. Ecco che allora lo scarto diventa risorsa e quello che per l’uomo rappresenta comunemente un rifiuto da eliminare diviene la base della produzione di energia verde. Partendo dalle deiezioni animali degli allevatori, attraverso un trattamento microbiologico in assenza di ossigeno, si ottiene energia verde e humus anenzy. Qualche numero può rendere sicuramente più chiari i vantaggi del sistema progettato dalla Marco Polo:
- Abbattimento di 70 Ton di anidride carbonica ogni ora;
- Risparmio di 12 barili di petrolio ogni ora;
- Alimentazione di circa 68.000 abitazioni private ogni ora.
Un’idea davvero geniale per utilizzare ciò che normalmente è un prodotto problematico e costoso da scartare: speriamo che la scelta attuata da Bertolotto venga accolta da molti altri allevatori, pronti a far diventare la loro stalla un’efficientissima centrale energetica!
Foto | Paolo Tonon
venerdì, 27 maggio 2011
a cura di Francesca Casiraghi
in: Buone pratiche e consigli, Salute e alimentazione
L’acqua del rubinetto filtrata grazie ad apposite caraffe è davvero più pura e benefica? Studi recenti hanno messo in dubbio che il metodo del filtraggio migliori la qualità dell’acqua che beviamo: i filtri a carboni attivi e resine certamente risolvono il problema del sapore di cloro e abbattono la quantità di calcare presente, ma rischiano anche di sottrarre al liquido sali minerali di cui abbiamo bisogno, soprattutto il magnesio e il calcio.
Il presidente di Mineracqua – consorzio che riunisce i “produttori” di acque minerali in Italia – alcuni mesi fa ha chiesto l’intervento della magistratura perché appurasse – ci sembra il verbo adatto – se le caraffe siano addirittura dannose. Naturalmente si può pensare che dietro questa richiesta, più che sete disinteressata di verità, ci siano effervescenti interessi economici. Comunque il procuratore della Repubblica di Torino, Raffaele Guariniello, ha voluto vederci chiaro e ha fatto svolgere approfondimenti.
I risultati emersi lasciano a bocca asciutta chi credeva di avere in casa un portentoso depuratore: il filtro, infatti, dopo pochi giorni di utilizzo inizia a rilasciare nell’acqua ammonio, argento, sodio e potassio, in quantità non pericolose per persone sane ma inadatte per chi soffre di ipertensione e diabete; inoltre, il pH dall’acqua filtrata sale da un normale 6-6,5 fino a punte di 9,5, diventando eccessivamente basico. Continua a leggere: Le caraffe filtranti: pregi e difetti sotto la lente di una procura
giovedì, 26 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione
Immagino che sappiate già tutto sul famoso spezzatino di Zurigo “Zürcher Geschnetzeltes”, perciò vi racconto qualcosa su tutto il resto con cui potete solleticare le vostre papille gustative.
Negli uffici di informazioni turistiche trovate la guida Goût Mieux con gli indirizzi e le schede di negozi e ristoranti dove mangiare bio. Noi abbiamo provato per voi il ristorante à l’Opéra (una stella Michelin) specializzato in pesce sostenibile e prodotti locali. Il più informale Tüfi spazia dagli strozzapreti al pollo tandoori.
Nei ristoranti, specie se di una certa classe, potrà capitare di vedervi servire una zuppa in una tazzina da caffè. Mantenete il controllo, gustatevela e non preoccupatevi: le porzioni che seguiranno saranno di soddisfacente e appagante consistenza.
Continua a leggere: Tentazioni culinarie a Zurigo, tra ristoranti e souvenir gastronomici
mercoledì, 25 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli
Cerco un cellulare rotto in cui però sia ancora possibile caricare suonerie mp3 e siano attive la funzione sveglia e promemoria/agenda.
Non ridete, mi serve per scacciare gli uccelli dalla mia vite che prospera sul terrazzo a Milano.
Grazie
Giovanna
Questo messaggio mi e’ arrivato dalla lista di Freecycle, usata da chi desidera trovare un nuovo utilizzo per gli oggetti che non usa più. In lista girano offerte di mobili, libri, attrezzi vari e ogni tanto anche idee geniali ed ecologiche partorite da persone attente all’ambiente.
Abbiamo intervistato Giovanna, per farci raccontare qualcosa di più del suo progetto di “deterrenza volatili”.
Ciao Giovanna, raccontaci qualcosa del tuo orto urbano.
Io sono molto fortunata, abito all’ultimo piano ed ho un bel terrazzo di circa 100 mq.
Di viti veramente ne ho tre, un moscato d’Amburgo e due uva fragola poste a dimora tre anni fa, non sono piante grandissime ma, molto produttive; tutte le primavere vedevo montagne di grappolini che, ancora acerbi, venivano mangiati dagli uccelli, succedeva lo stesso con un ciliegio che avevo piantato anni fa e che è morto grazie alle cure, e alle unghie, del mio gatto.
Continua a leggere: Salvare i grappoli con la suoneria di un vecchio cellulare
martedì, 24 maggio 2011
a cura di Francesca Casiraghi
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione
Nonostante nei supermercati abbondino e li consideriamo alimenti poveri, i cerali diventeranno nel prossimo futuro i protagonisti di una delle tante sfide globali che ci attendono.
Il climate change sta già minacciando la produzione agricola, lo dice un articolo pubblicato su The Economist del 5 maggio scorso “Hindering harvests”. Tre ricercatori, D. Lobell, J. Costa-Roberts della Stanford University e W.Schlenker della Columbia University hanno potuto concludere che l’aumento delle temperature e l’abbassamento delle precipitazioni (il mondo in generale è sì diventato più umido, ma le pioggia sono sempre meno abbondanti in molti territori pianeggianti dedicati all’agricoltura) si possono già dichiarare cause dirette dell’abbassamento della produzione agricola. Continua a leggere: Temperatura più alta, raccolti più scarsi
lunedì, 23 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Buone pratiche e consigli
Lo IAL Cisl di Saronno rende disponibili le schede didattiche necessarie per costruire in classe un automodello ad energia solare.
Le schede si possono scaricare gratuitamente e costituiscono una guida didattica per introdurre lo studio dell’energia fotovoltaica a scuola. Si parte dalle leggi fisiche e se ne vedono dei casi pratici.
I ragazzi devono applicare i concetti studiati costruendo un oggetto con cui gareggiare nella prova su strada di fine anno. La sfida con i compagni e’ un potente stimolo per la ricerca di soluzioni creative e per l’ottimizzazione del modello.
Continua a leggere: Dispense didattiche per costruire automodelli ad energia solare
domenica, 22 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Ecowiki ha raccontato come costruirsi una barca alimentata con pannelli solari al salone del vivere sostenibile ChangeUp! di Milano. Ecco a voi tutti i link delle associazioni, scuole, aziende, università ed enti organizzatori citati nell’intervento.
La tappa italiana del campionato europeo per barche solari si correrà ad Avigliana, il 31 luglio 2011. Il nuovo regolamento e’ disponibile su Ecowiki.it.
L’aeroplanino di legno e’ frutto di un pomeriggio di gioco/lavoro, sotto la guida dei falegnami/pedagoghi dell’associazione Fantulin, che organizza laboratori creativi riciclando materiali poveri.
Le macchinine sono state progettate e costruite dai ragazzi dello IAL di Saronno, che avevamo già conosciuto e intervistato per la loro gara di automodelli solari. La componentistica si trova in vendita nel catalogo Opitec. La prossima IAL Solar Cup si correrà nel parco del Lura, la mattina di domenica 28 maggio.
Continua a leggere: Nautica sostenibile al ChangeUp! di Milano
venerdì, 20 maggio 2011
a cura di smilingfrogs
in: Natura ed ecologia
“Pianterò un milione di alberi in Germania”. Parola di Felix Finkbeiner che, al contrario di quanto potrebbe pensare chi legge ora questa pagina, non è un politico ma un ragazzo di soli 13 anni.
Non si tratta di un remoto desiderio ma di un progetto che effettivamente questo studente ha realizzato nell’arco di 4 anni: riuscendo a piantare il milionesimo albero in Germania il 4 maggio 2010.
Tutto era iniziato quando di anni ne aveva solo 9, tornando a casa dopo la scuola, Felix rimuginava sulla lezione di scienze appena seguita, riguardante la fotosintesi clorofilliana e il disboscamento.
A partire da un semplice progetto scolastico si è arrivati all’organizzazione Plant For The Planet e lo slogan è accattivante: Stop talking, start planting, letteralmente “Basta parlare, inizia a piantare”.
Continua a leggere: Piantare alberi è un gioco da bambini
giovedì, 19 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura
Maschietti, non rasatevi tutti i giorni, risparmierete tantissima acqua (e noi continueremo ad usare l’acqua che voi risparmiate per fare la birra).
Il motto della campagna e’ “fanne crescere una, salvane mille” dove con una si intende la barba e con mille si intendono i galloni di acqua risparmiati.
Questo il messaggio della nuova campagna di Budweiser per la giornata mondiale dell’ambiente, il prossimo 5 giugno. Non vi nascondo il mio disappunto.
Lo scorso anno Anheuser-Busch, proprietaria di Budweiser, ha convinto 1200 dipendenti a non radersi per tutta la settimana intorno al 5 giugno e per quest’anno, oltre ad estendere l’invito ai consumatori, anche annunciato una donazione di $150,000 in favore di River Network, destinati alla salvaguardia di ambienti naturali nelle 12 città americane dove si trovano i suoi stabilimenti.
Continua a leggere: Barbuti e pelosi per risparmiare acqua (e farci la birra?)
mercoledì, 18 maggio 2011
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Durante il viaggio stampa offerto da Zurigo Turismo a Ecowiki abbiamo potuto apprezzare i risultati della gestione ambientale di Zurigo. Eccovi alcuni esempi.
E’ possibile vedere le lucciole danzare in centro città nel parco Kloppstockwiese. Il parco era un tempo una fattoria con vigneto, oggi ci ci sono aree con erba rasata, dove si allenano varie squadre sportive, zone con erba alta dove gli insetti trovano rifugio e nutrimento, cespugli e alberi dove le femmine di lucciola possono salire durante il periodo del corteggiamento. Le lucciole sono un ottimo bioindicatore di qualità ambientale: hanno bisogno di biodiversità e di “sicurezza alimentare”, ovvero di trovare chiocciole e limacce non avvelenate dai fitofarmaci.
Che il sistema di depurazione delle acque di Zurigo funzioni bene si vede dalle specie rare di pesci che vivono nelle acque cittadine e nel lago. L’acqua e’ di qualità potabile, il pesce pescato fresco si mangia nei migliori ristoranti della città (e nei prossimi giorni vi parleremo anche di come ci hanno viziato a tavola!) Il fossato delle vecchie mura e’ oggi un placido corso d’acqua, usato sia per sport che per osservazioni naturalistiche.
Continua a leggere: Fauna selvatica in città: convivenza e rispetto a Zurigo
Parole:
biodiversità,
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orti e giardini,
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“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...