Se tutti i sei milioni di maiali di Taiwan usassero il gabinetto, il consumo di acqua per le pulizie si dimezzerebbe. Per questo il governo ha lanciato un programma di sensibilizzazione per gli allevatori di suini.
Insegnare ad un porcello a fare i suoi bisogni in un punto preciso non e’ molto difficile. I maiali già di natura tendono a concentrare gli escrementi in un unico punto del porcile. Basta quindi delimitare un’area (sbarre metalliche sporgenti per 20 cm dal suolo) sovrastante una grata, pulire tutto intorno e lasciare un po’ di “buon esempio” nel posto per avviare il processo. L’accumulo viene poi aspirato via da sotto i piedi dei maiali.
Il tasso di sopravvivenza degli animali che usano la toilet e’ passato dal 70 al 90%. Non occorre lavare tutto lo spazio tutti i giorni e quindi gli animali non si bagnano e non prendono freddo. Un’altra fonte di guadagno da questa buona pratica e’ l’utilizzo di concime. Avendolo concentrato e non mischiato con il resto della lettiera e’ possibile rivenderlo ad un prezzo maggiore.
Vestire in modo ecologico e sostenibile è possibile. People Tree dà la possibilità, a tutti coloro che vogliono dare una mano all’ambiente e ai paesi del mondo meno fortunati, di farlo con pochi clic. La politica ambientale che guida People Tree comprende l’utilizzo di cotone biologico, a minor impatto ambientale rispetto al cotone non biologico, la scelta di metodi produttivi a bassa emissione di anidride carbonica e il riciclo dei materiali, ove questo sia possibile.
Per di più, a rendere ancora più “buona” questa associazione c’è anche la scelta di sostenere il commercio equo e solidale, dove l’obiettivo non è quello di aumentare il profitto ad ogni costo ma, piuttosto, quello di aiutare i paesi emarginati a uscire dalla povertà e promuovere la sostenibilità. Le persone che lavorano per questa associazione vivono e lavorano in comunità dove mancano le più semplici ed essenziali componenti della vita moderna (per esempio l’elettricità) ed acquistano beni e cibi locali, contribuendo in modo attivo all’abbattimento dell’impatto ambientale. Continua a leggere: Moda eco-sostenibile: Emma Watson in prima linea
In questa settimana, secondo gli studi comportamentali di Cliff Arnall, la gente sperimenta il picco della depressione invernale e quindi e’ maggiormente incline a progettare una fuga, ovvero prenotare una vacanza.
Molti studi hanno dimostrato che esporsi alla luce può alleviare il malessere. In Scandinavia si siedono a fissare delle lampade perché le ore di luce sono poche, noi possiamo farci una passeggiata all’aperto e goderci anche le endorfine liberate dal movimento.
La formula che indica l’ultimo lunedì di gennaio come peggior giorno dell’anno comprende fattori come il tempo atmosferico, i debiti, il senso di fallimento per l’abbandono dei buoni propositi e la voglia di iniziare qualcosa di nuovo. Dal punto di vista matematico la formula non sta in piedi e l’università di Cardiff per cui Arnall lavorava ne ha preso le distanze.
Raccolgono la frutta degli alberi che crescono o sporgono su suolo pubblico e ci fanno marmellate, frutta sciroppata e liquori casalinghi. Il progetto si chiama Fallen Fruit ed e’ una applicazione sociale del mangiare a kilometro zero più bucolica del dumpster diving dei freegan che vanno a rovistare nei cassonetti dei supermercati per recuperare i prodotti non vendibili ma ancora commestibili.
Si inizia mappando le risorse del territorio, ovvero le zone accessibili di raccolta o le aree urbane disponibili ad ospitare alberi da frutta piantati per l’occasione. Possono essere azioni di guerrilla gardening proiettate molto lontano nel tempo o soluzioni pronte all’uso con la messa a dimora di cespugli di mirtilli o alberi da frutta nani e già fruttificanti.
Il pedibus di Desenzano sul Garda e’ diventato a pagamento da quest’anno e un bambino su otto lo ha abbandonato. 10 euro al mese sono troppi.
Nel questionario di gradimento sul pedibus somministrato ai genitori il comune aveva sondato la disponibilità a pagare in cambio del servizio, nel caso fosse diventato a pagamento. La maggior parte dei genitori si era detta d’accordo e la maggioranza dei contrari aveva annunciato che avrebbe accompagnato il figlio in auto. Pochissimi a piedi, nessuno in bici.
C’è il vento, ci sono gli spazi per lanciarsi e di solito non ci sono persone attorno. I piloni delle turbine eoliche sembrano ideali per fare due lanci con il parapendio e ci si arriva pure comodamente in auto.
Il base jumping potrebbe essere un modo per inserire i campi eolici negli spazi fruibili, rendendoli più graditi alle popolazioni locali. Il crinale o l’altopiano cosparso di ventole potrebbe essere promosso e avere ricadute interessanti come avviene con i torrenti per le scuole di canoa o le pareti di arrampicata per i rifugi. Insomma, potrebbe quasi diventare una attrazione turistica.
Il fatto che sia pericoloso contribuisce a dare gusto agli sport estremi per cui immagino che se a me preoccupa la possibilità che il vento mi sbatacchi contro un pilone e di finire impigliata in una ventola, a chi vi si dedica con passione l’assenza di vento e di brivido susciti noia e disinteresse. Resta anche da discutere la possibilità che le ventole vengano danneggiate e che in alcune località lanciarsi dalle turbine sia stato già dichiarato illegale. Che cosa ne pensate?
Il primo esperimento di guida in convoglio e’ andato a buon fine in Svezia, dove lungo il tracciato della Volvo un camion ha agganciato una automobile e l’ha teleguidata mentre l’autista della macchina leggeva il giornale e beveva il caffè.
Molte delle rose che si trovano in vendita per San Valentino vengono dal Kenya e arrivano “fresche fresche” grazie alla catena del freddo.
Raccolte in Africa, impacchettate nelle celle frigorifere, spedite in volo fino in Europa (su un 747 viaggiano 6 milioni di rose), vendute all’asta ai grossisti (nei Paesi Bassi) e poi di mano in mano fino al dettagliante, sempre refrigerate. Qual’è lo zaino ecologico di queste rose? Quanto viene pagato il lavoro per produrle?
Tra spese di trasporto, refrigerazione, margini di guadagno alle aste, passaggi di mano tra grossisti e dettaglianti, per ogni rosa venduta a chi l’ha coltivata va solo mezzo centesimo di euro. La paga di un operaio addetto alla coltivazione parte dai 50 euro al mese ed e’ il costo minore del fiore.
Questi minerali hanno un altissimo potere adsorbente e la loro struttura porosa consente di immobilizzare molecole gassose che le attraversano. L’idea di includerla nei pannelli truciolati usati per fare i mobili e’ di due dipartimenti del Fraunhofer Institute tedesco: quello specializzato sul legno di Braunschweig, e quello sui silicati di Würzburg.
Aggiungendo zeoliti alla miscela di trucioli da pressare e incollare per ottenere i pannelli diventa possibile purificare un ambiente da inquinanti come la formaldeide (dichiarata cancerogena dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità). Basta un 5% in peso di zeoliti (modificate appositamente) per abbattere del 40% le emissioni di formaldeide da un pannello di abete.
Mentre questa tecnologia si diffonde (al Fraunhofer stanno cercando partner commerciali per produrre pannelli di legno alla zeolite), potete purificare le vostre case usando delle piante che assorbono l’inquinamento indoor. La migliore per la formaldeide, secondo un famoso studio della NASA, e’ il Chlorophytum comosum.
Scelgono candidati con proposte concretamente ecologiche nel programma, sono informati sui temi ambientali e preoccupati per le generazioni future, orientano i loro acquisti in modo sostenibile e prendono in considerazione fattori eco anche nella scelta del lavoro. Tra le altre cose, sono anche LGBTQ.
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Jabbawack, credo che la differenza sia nella mobilità: il CubeSail spazza una sola orbita,...
Non sono un ingegnere spaziale (e neanche un ingegnere, per quel che conta…), ma mi pare un...
Me pueden enviar la traducción y la mando a todas las redes interancionales con...
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...