Se abitate in una zona non adatta agli abeti, eccovi alcuni consigli per evitare di mandare in discarica il vostro albero di Natale.
Decorato con cibo per uccelli selvatici, invece che con palline e ghirlande di plastica, l’albero di natale può finire i suoi giorni all’esterno, offrendo un gradevole spettacolo naturale.
Se un cibo e’ vicino alla data di scadenza, il frigo lo sa e te lo mette in bella vista, spostandolo in avanti grazie a delle mini piastrelle mobili che funzionano come il gioco del 9.
E’ sempre il frigo progettato da Simon Sommerville della University of Central Lancashire a proporti delle ricette in cui utilizzare gli ingredienti che hai, mostrandotele sui touch screen che ricoprono le ante (sorry, niente magnetini da collezione su questo modello). Il super frigo e’ dotato di una connessione wireless e va a cercare on line le ricette, basandosi su indicazioni di gusto (esempio: cucina asiatica) e tenendo anche conto delle calorie.
Ovviamente, lo scopo del frigo e’ aggiungere gli ingredienti che lui crede ti servano nella lista della spesa on line, con consegna a domicilio. Non a caso e’ stato progettato in collaborazione con una catena di supermercati, la Ocado.
Lo spot che invita gli italiani a farsi un’opinione sul nucleare sembra imparziale, ma non lo e’. Punta agli indecisi, e’ a favore del nucleare e usa tecniche di persuasione per acquistare consensi. Ecco a voi i trucchetti usati:
Il giocatore che muove il nero e’ contrario al nucleare. Il nero e’, nel nostro contesto culturale, il cattivo da battere. La divisione tra bianchi e neri, buoni e cattivi, serve a definire i ruoli dei partecipanti alla discussione. Non e’ un dialogo tra pari, con la possibilità di cambiare campo, raggiungere un accordo o discutere un compromesso: e’ una partita da vincere contro un avversario da battere. E’ un gioco a somma zero, non un gioco cooperativo dove si ricerca il vantaggio di tutti i partecipanti.
L’apertura del nero e’ sulla paura per i propri figli. La risposta del bianco ammette, con voce rassicurante, la fine dei combustibili fossili. Non risponde alla domanda di sicurezza, pone solo sul tavolo un problema diverso e lascia intendere che il nucleare sia la sola soluzione possibile.
La pubblicità stampata nella neve e’ solo una delle idee ecologiche per far conoscere un marchio o farlo associare al rispetto per l’ambiente.
Si può usare la polvere, sia aggiungendola al vetro posteriore di una macchina che rimuovendola selettivamente dai marciapiedi, per far emergere per contrasto una scritta o un disegno.
La pratica di riciclare oggetti che già si possiedono e regalarli ha innegabili vantaggi: ci fa risparmiare tempo e denaro, ci libera di oggetti inessenziali, è ecologica. Vediamo cosa è bello ri-regalare:
Regala un libro che già possiedi e che ti è piaciuto: nella tua libreria lo rimpiazzerai con un e-book
Regala un capo di vestiario che hai acquistato e mai usato; se cerchi nell’armadio magari trovi addirittura qualcosa che ha ancora l’etichetta (consigliato soprattutto ai genitori di bambini piccoli!) Continua a leggere: 7 eco-idee per regali (riciclati) last minute
Quando arrivano le feste anche molti ecologisti che hanno risparmiato energia durante l’anno cambiano atteggiamento: si concedono cibi esotici, progettano viaggi a lunga distanza, sprecano energia per illuminare e riscaldare la casa.
Quello che alcuni fanno a Natale, altri fanno durante tutto l’anno. Erling Holden del Sogn and Fjordane University College, in Sogndal, e Kristin Linnerud del CICERO (Centre for International Climate and Environmental Research) di Oslo hanno studiato il passaggio tra teoria e pratica nelle case degli ambientalisti. Hanno scoperto che il desiderio di proiettare un’immagine eco di se stessi ha pochi effetti nel modo di riscaldare l’abitazione o di muoversi. Molto spesso questo paradosso e’ motivato da una diffusa sensazione di impotenza. A tutto questo si somma un certa autoindulgenza, spesso legata ai viaggi per le vacanze.
Le conclusioni del gruppo di ricerca dicono che con degli accorgimenti strutturali si potrebbe superare il blocco posto dal sentimento di impotenza (vado al lavoro in auto perché i mezzi pubblici sono scomodi. Io non ho il potere di far cambiare orario e percorso agli autobus, ma se lo facesse il sindaco…). Molto più difficile da vincere e’ l’ordine delle priorità personali (ho cambiato le lampadine in casa, mi merito due settimane al mare a Natale).
R2-D2 in versione steampunk è un ottimo esempio di artigianato artistico eco. La parte cilindrica, di legno, viene da un bar, dove era usato per tostare il caffè. I tubi di rame sono stati recuperati tra gli avanzi di una ristrutturazione, altri pezzi vengono da una vecchia lampada a kerosene. L’olio di gomito (usato in gran quantità) è indispensabile.
Lo ha costruito AmoebaBoy, un artista che vive a Birmingham e si diletta di modellismo. Nel suo blog ci sono un paio di post in cui si vedono le varie fasi dell’assemblaggio.
Le luminarie natalizie, le insegne dei negozi, i fari delle discoteche e i lampioni producono smog fotochimico anche di notte. Le luci accese di notte impediscono all’aria di ripulirsi chimicamente dagli inquinanti.
Harald Stark, del NOAA, spiega come l’NO3 venga distrutto in modo significativo anche di notte, e come, tolto dal circolo, non possa abbattere gli altri inquinanti presenti nell’aria di città. L’inquinamento luminoso e’ in grado di ridurre del 7% le reazioni chimiche notturne che abbatterebbero lo smog. Al mattino i precursori dello smog fotochimico sono il 5% in più e, non appena sorge il sole, partono le reazioni che producono ozono.
La soluzione migliore sarebbe spegnere le luci inutili e azionarle solo nel momento del bisogno. Gli scienziati del NOAA dicono che le luci rosse non innescano reazioni, ma dubitano che le autorità cittadine vogliano illuminare di rosso le strade.
Il vento dava fastidio, rompeva le cose, scompigliava i capelli e la gente non lo amava. Un giorno cambiò tutto. Qualcuno lo accettò per quello che era, gli diede un lavoro, lo fece sentire utile. Il vento ora e’ felice.
Questa la storia raccontata nello spot, realizzato da Epuron in collaborazione con il ministero tedesco per l’ambiente, con lo scopo di presentare il vento come risorsa naturale da sfruttare.
Per farlo, hanno umanizzato il fenomeno naturale e lo hanno reso antipatico, pronto per essere redento dal mercato.
Con questo post voglio inaugurare una breve serie di consigli per regali natalizi un po’ fuori dal comune. Il primo è un’idea piuttosto semplice ma personale, un regalo per qualcuno cui si vuole bene. Possiamo scrivere un semplice (o elaborato) biglietto per dire ‘ti voglio bene e ti regalo mezz’ora del mio tempo per…’
Riparare qualcosa: sapete tenere in mano un ago? O un cacciavite? Se sapete che in casa di un amico c’è qualcosa da aggiustare, magari da tempo, questo sarà un bellissimo regalo.
Una manicure perfetta: ingredienti: acqua tiepida con il succo di un limone biologico, in cui immergere le mani per 5 minuti, poi un massaggio, lento e rilassante, in una salvietta di spugna, poi un velo di olio di mandorle dolci (alimentare, senza additivi) oppure olio extravergine di oliva. Accompagnamento: musica e una tazza di tè.
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Jabbawack, credo che la differenza sia nella mobilità: il CubeSail spazza una sola orbita,...
Non sono un ingegnere spaziale (e neanche un ingegnere, per quel che conta…), ma mi pare un...
Me pueden enviar la traducción y la mando a todas las redes interancionales con...
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...