Archive for November 11, 2010

Usura programmata nell’elettronica (e altre fregature)

Applicare principi di design dalla culla alla culla ai tecnogadget e internalizzare i loro costi ci farebbe avere rapidamente un’elettronica più pulita, sicura da usare e facile da aggiornare o riciclare.

Annie Leonard racconta la storia dell’elettronica con l’aiuto degli stessi cartoni animati che hanno fatto il successo della storia della roba o dei cosmetici.

Il racconto inizia dai carichini. Fanno tutti lo stesso lavoro ma sono tutti diversi, spesso anche tra modelli della stessa marca. Costringere l’utente a comprare anche il caricabatterie e’ una strategia commerciale che ha funzionato per anni.

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Cambiamenti climatici e salute pubblica: riducendo si guadagna!

dossier altraeconomia Se L’Italia decidesse di elevare di soli 10 punti l’obiettivo di riduzione delle emissioni in atmosfera (passando dal 20% al 30%) a guadagnarci sarebbe anche la salute pubblica: meno emissioni di polveri e inquinanti vuol dire riduzione delle malattie a carico dell’apparato respiratorio, meno spese sanitarie e aumento della speranza di vita. A sostenerlo è lo studio “Acting now for better health” pubblicato da Healt and Enviroment Alliance (Heal) e Health Care Without Harm Europe .

Si evidenziano i vantaggi economici Pese per Paese: in Italia, ad esempio, il calo delle visite mediche, dell’acquisto dei farmaci e delle spese ospedaliere si tradurrebbero in un risparmio compreso tra gli 1,2 miliardi di euro e i 3,4 miliardi di euro. Soldi che lo Stato potrebbe certamente (re)investire in altre opere di pubblica utilità: prevenire è meglio che curare. Si potrebbe persino contare su una forza lavoro molto più produttiva, guadagnando così 333,106 giornate lavorative che altrimenti verrebbero perse in malattia a causa di problemi respiratori e cardiaci.

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L’albero di Natale deve essere per forza un abete?

Alberi di Natale alternativi

alternativa eco all'albero di NataleUno studio dell’Ellipsos compara l’impatto ecologico di un albero vivo rispetto ad uno artificiale per stabilire su quale dei due è meglio dirigersi per essere più eco-friendly.

Il problema sembra banale ma non lo è: da un lato l’abete vivo aiuta a combattere il global warming attraverso la carbon sequestration, ma dall’altro lato l’albero artificiale può essere riutilizzato più volte (si presume una media di 6 anni) e non necessita nessun pesticida o fertilizzante. Quale scegliere allora?

Ellipsos prende come punto di riferimento la città di Montreal e ipotizza che gli abeti vengano piantati a 150 chilometri, mentre quelli artificiali arrivino dalla Cina in nave. Si considera, oltre al trasporto e alla distribuzione, le materie prime impiegate, i processi di produzione e le modalità di riciclaggio alla fine dell’utilizzo.

La valutazione viene fatta su 4 diverse categorie di impatto ambientale: la salute umana, la qualità dell’ecosistema, il cambiamento climatico e lo sfruttamento delle risorse. Read more

Tegola con casetta per uccelli

casette per uccelli, tegola

E’ una casetta decorativa per sostituire una tegola, bell’artigianato, ma non mi sento di dire che gli uccelli potrebbero apprezzarla.

Un buco senza ombra, senza finestre, su un tetto esposto al sole potrebbe cuocere le uova. Il cavo di un albero e’ umido e fresco, ben diverso da questa soluzione artificiale.

Un nido e’ una struttura costruita da una coppia di uccelli per proteggere le uova e i pulcini. Ogni specie ha i suoi rituali di costruzione, le sue piante o zone preferite, le sue esigenze di temperatura, esposizione, protezione dai predatori, disponibilità di cibo nei dintorni eccetera.

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Rabbia e raziocinio nelle campagne ambientaliste

uso delle emozioni per convincere il pubblicoLa rabbia serve a spingere all’azione le persone e viene usata spesso nelle campagne pubblicitarie. La rabbia fa desiderare maggiormente le cose.

The Ecologist, in un articolo sull’efficacia delle campagne di comunicazione ambientale, suggerisce di sfruttare questo sentimento.

Per superare la soglia di inerzia del pubblico, serve emozionarlo e dopo averlo scaldato per benino occorre mettergli davanti uno sfogo. Il punto difeso nell’articolo e’ che una campagna deve generare risultati, siano essi donazioni in una raccolta fondi, firme per una petizione o cambiamenti di abitudini.

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Impatti tra uccelli e cavi sospesi: un problema di vista

avifauna uccisa da impatto con cavi alta tensioneMolti uccelli volano guardando a terra, non in avanti, e finiscono arrostiti sui cavi dell’alta tensione.

Durante il volo, normalmente, non c’è nulla da vedere nel cielo vuoto, mentre ci sono prede, luoghi dove costruire un nido o punti utili all’orientamento verso il basso.

La Natura non ha previsto l’esistenza di cavi sospesi in mezzo al cielo. Di solito le cose che sporgono dal terreno (alberi e montagne) hanno una base ben visibile al suolo, per questo gli uccelli possono permettersi di volare guardando in basso, senza il bisogno di particolari strategie per evitarli. Read more

Gli eco-sacchetti fanno troppo rumore?

Il sacchetto di patatine completamente biodegradabile delle SunChips fa “troppo rumore” secondo i consumatori, ma la ditta produttrice non cede al ricatto del mercato e alle pressioni dei video pubblicati su YouTube dai ragazzi che non sentivano la TV quando ci mangiavano le patatine davanti.

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