martedì, 30 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia
Grazie alle nanotecnologie e’ possibile comporre una pila usando sottilissimi strati di ceramica e, grazie alla speciale disposizione di questi strati, e’ possibile anche fare a meno del platino, elemento indispensabile per garantire nel tempo il buon funzionamento delle pile, ma molto costoso.
Le SOFC (pile a combustibile ad ossido solido) di cui stiamo parlando possono anche essere alimentate a metano, dimezzando la temperatura di esercizio dai mille ai “soli” 500 °C. Questo facilita (ma ancora non permette) la progettazione di apparecchi portatili alimentati in questo modo.
Continua a leggere: Computer portatitli a metano?
venerdì, 26 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
CatOne ha un motore elettrico e due ventole per la propulsione, viaggia alla velocità di 3 nodi (circa 6 km/h) e può seguire un percorso preprogrammato o essere tele guidato. L’autonomia delle batterie nella soluzione standard e’ di 8 ore.
A costruire il CatOne e’ una ditta di Caselle, vicino Torino, specializzata in barche elettriche da ricognizione, senza pilota a bordo: la aerRobotix di Pierluigi Duranti.
Il CatOne, avendo un motore elettrico, fa poco rumore, non puzza, non rilascia sostanze inquinanti nell’acqua e non emette CO2 in fase di esercizio.
Questo tipo di imbarcazioni sono molto utili nel caso serva monitorare in modo ripetitivo, per lunghi periodi di tempo, zone in cui e’ pericoloso mandare degli esseri umani come laghi effimeri o acque inquinate. Altro potenziale luogo di utilizzo sono gli ecosistemi acquatici delicati, dove e’ preferibile entrare senza arrecare disturbo.
Continua a leggere: Catamarano da ricognizione: elettrico e senza pilota
giovedì, 25 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura
Che cosa c'è sul tuo albero di Natale?
- le decorazioni di famiglia, sempre quelle x tradizione (56%, 18 Votes)
- nulla, io non faccio l'albero (19%, 6 Votes)
- palline e ghirlande nuove, ogni anno ha il suo stile (13%, 4 Votes)
- oggetti fatti da me/dai miei bimbi (13%, 4 Votes)
- cartoline e lettere vere (0%, 0 Votes)
- altro (te lo dico nei commenti) (0%, 0 Votes)
Hanno votato 32 partecipanti

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E’ ecologico riciclare le decorazioni di Natale, e’ ecologico farne di nuove con materiali sani e biodegradabili, e’ ecologico essere creativi e inventarsi qualcosa di emozionante e scenografico che non sia un albero. Tu che cosa farai?
Usi gli alberi di cartone, da ritagliare coi bambini?
Pieghi un albero di Natale origami, con le pagine gialle?
Appendi regalini non incartati, come si faceva una volta?
Continua a leggere: Che cosa metti sul tuo albero di Natale?
mercoledì, 24 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign
Mettere delle piante nello schienale, specie se le piante in questione sono dei cactus spinosi, non mi pare eco e nemmeno design.
L’idea di includere la desert-chair nella serie delle eco-chair l’ha avuta la designer Nadia Utto 10 anni fa e, purtroppo, 10 anni non sono bastati per accorgersi di quanto sia incoerente.
L’interno e’ stato scolpito nel polistirene espanso sinterizzato, derivato del petrolio. I tubi interni per lo scolo dell’acqua sono in pvc, altro materiale che si cerca di eliminare dalla vita quotidiana perché rilascia diossine in produzione e smaltimento. La vernice usata per dipingerla e’ acrilica, di quelle derivate dal petrolio, non dall’albero della gomma.
Con che coraggio la chiama eco?
martedì, 23 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia
Comportamenti mafiosi, ovvero protezione in cambio del pagamento del pizzo, sono presenti in due specie di uccelli del deserto del Kalahari.
La parte dei mafiosi appartiene ai drongo (Dicrurus adsimilis), una specie di passeriformi insettivora che invece di procurarsi direttamente il cibo preferisce rubarlo ai babbler (Turdoides bicolor)
Ad incuriosire Andy Radford dell’università di Bristol e’ stato l’atteggiamento dei drongo: non si nascondono, non rubano prendendo di sorpresa le vittime, ma si mettono bene in vista e lanciano frequentemente e regolarmente i loro richiami. Sembra proprio che ci tengano a far sapere ai babbler di essere in zona.
Continua a leggere: Anche gli uccelli pagano il pizzo
lunedì, 22 novembre 2010
a cura di smilingfrogs
in: Salute e alimentazione
Lo spreco di cibo è un problema di scala mondiale, ed è per questo che va affrontato a livello internazionale. L’incontro tra politici, ricercatori e rappresentanti di organizzazioni autorevoli, avvenuto poche settimane fa in Belgio in occasione delle giornate europee contro lo spreco alimentare, ha posto obiettivi concreti per il futuro, che si riassumono con una frase: ridurre considerevolmente gli sprechi di cibo.
Per descrivere l’entità del problema occorre dare qualche numero. Ci riferiamo all’ultimo studio di Last minute market, organizzazione che si occupa soprattutto di recuperi dei beni invenduti o non commerciabili, a favore di enti caritativi: basta ascoltare le parole di Andrea Segrè, presidente dell’organizzazione: “si potrebbero recuperare all’anno ben 244.252 tonnellate di cibo per un valore complessivo di 928.157.600 euro. Sarebbe inoltre possibile fornire tre pasti al giorno a 636.600 persone e risparmiare 291.393 tonnellate di CO2 che sono invece attualmente prodotte a causa dello smaltimento del cibo come rifiuto.” Continua a leggere: Abbattere lo spreco di cibo: un’idea furba
venerdì, 19 novembre 2010
a cura di smilingfrogs
in: Natura ed ecologia
I più grandi tra i nostri lettori ricorderanno con un sussulto improvviso l’esplosione della petroliera Haven, l’11 aprile 1991, ad Arenzano, seguita dalla dispersione in mare di decine di migliaia di tonnellate di greggio.
Tempestivi gli interventi per limitare i danni e in pochissimo tempo sembra che l’emergenza sia terminata. Lo scetticismo degli esperti, secondo i quali occorre fare ricerche più approfondite, viene sopraffatto dalle apparenti buone condizioni della costa e del mare. Siamo certi che il petrolio sia “sparito”, sia stato totalmente digerito dalle acque? No, naturalmente, ma le apparenze sono la cosa che conta di più a quanto pare, e la superficialità, unita a un buon risparmio di denaro e probabilmente a un “Speriamo che quel greggio non salti fuori mai più”, vince.
Negli anni che seguono si scopre che il greggio non è affatto scomparso, come si sperava, ma c’è, depositato sui fondali. Questo, oltre a provocarci una smorfia di disgusto sul viso, al pensiero del nostro corpo immerso in acqua e catrame, ci deve preoccupare non poco! Continua a leggere: Il petrolio della Haven nei pesci della Liguria
mercoledì, 17 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti
Quando il materiale che assorbe gli urti e’ troppo degradato per funzionare, il caschetto inizia a puzzare.
La puzza compare solo quando e’ arrivato il momento di cambiare casco e, rendendo scomodo l’uso, e’ più efficace di un altro segnale (ad esempio un cambio di colore o una scritta su un adesivo) per spingere l’utente alla sostituzione.
Nella schiuma di polipropilene che assorbe gli urti e’ inserito un foglio di resina melamminica con delle micro capsule al cui interno e’ conservato l’olio puzzolente. Quando un urto comprime la schiuma, le capsule rilasciano il loro contenuto.
Questa proposta viene dal tedesco Fraunhofer Institute for Mechanics of Materials, che suggerisce di utilizzarla anche per rilevare danni in posizioni poco accessibili all’osservazione diretta, come le tubature di gas e acqua. Per ora non sono previste applicazioni commerciali, ma se l’idea piace, potremmo avere presto caschi per bici e moto puzzolenti.
martedì, 16 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign
La logitech propone una tastiera senza fili, le cui batterie si ricaricano grazie a mini pannelli fotovoltaici incorporati, capaci di usare sia la luce solare che l’illuminazione artificiale.
Forse ricorderete i consigli ergonomici che il vostro datore di lavoro vi ha dato nei primi giorni di lavoro: evitare l’illuminazione diretta dello schermo per non affaticare la vista.
Se lavorate di notte, potete lasciare la tastiera al sole a ricaricarsi senza dare fastidio, ma se fate orario d’ufficio?
Tra le caratteristiche ambientali degne di nota c’è l’assenza di PVC. La scatola completamente riciclabile non mi pare granché come sforzo, vendono porcellane e biscotti da decenni in scatole riciclabili, era solo ora che l’elettronica abbandonasse la plastica in favore del cartone.
Se avete uno schermo che funziona bene anche in ambienti molto luminosi e volete spendere 80 dollari, sul sito della Logitech ci sono le specifiche della tastiera fotovoltaica.
lunedì, 15 novembre 2010
a cura di lumachina
in: Politica ed economia
“lo faccio solo se lo fanno tutti e se gli opportunisti vengono identificati e fermati”. Queste sono, tradotte in parole molto povere, le condizioni per cui un singolo accetta di dedicare tempo e fatica alla gestione di un bene comune.
La tragedia dei beni comuni e’ il dilemma in cui un bene a disposizione di molti viene saccheggiato per egoismo dei singoli invece che gestito equamente a vantaggio di tutti. Esempi classici sono la pesca pirata in acque internazionali, la deforestazione illegale, l’inquinamento dell’aria o delle falde acquifere, i cambiamenti climatici. Per salvaguardare il bene comune occorre vigilare e reprimere gli opportunisti, ma questa attività ha un costo notevole.
Devesh Rustagi, ricercatore dell’Istituto per le decisioni ambientali della Eidgenössische Technische Hochschule di Zurigo, ha monitorato i successi di 49 comunità etiopi nella gestione sostenibile delle foreste. I gruppi composti da persone più collaborative offrivano i premi minori agli opportunisti, scoraggiandoli grazie al pattugliamento più intenso ed attento.
Continua a leggere: Cooperazione condizionale nella gestione dei beni comuni
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Jabbawack, credo che la differenza sia nella mobilità: il CubeSail spazza una sola orbita,...
Non sono un ingegnere spaziale (e neanche un ingegnere, per quel che conta…), ma mi pare un...
Me pueden enviar la traducción y la mando a todas las redes interancionales con...
“devi metterle incrociate, sennò ti parte via di lato. Poi tutta quella plastica che...
Del mondo penso che sia un pò malandato ma sempre meravigliosamente sorprendente, specie quando...