I politici “corretti” devono dire che i militari bombardano e sparano per impedire attacchi terroristici. (Ovvio no? Invece di rimuovere le cause del terrorismo, si cerca di ammazzare tutti i potenziali terroristi prima che riescano a terrorizzarci).
Un P-tree e’ un urinatoio portatile da attaccare ad un albero. Secondo il designer olandese che lo ha inventato andrebbe collegato alle fogne e, se installato all’aperto in occasione di grandi eventi, riduce la coda nei bagni tradizionali.
Su Inhabitat, uno dei miei blog preferiti, dicono che in assenza di collegamento con le fogne si può scaricare direttamente il liquido a terra, concimando l’albero in modo naturale. Si, so che ci siete arrivati da soli a vedere la tortuosa inutilità di questo oggetto, in queste condizioni.
Il PFIG e’ un mini generatore che produce energia elettrica partendo dal rumore ambientale.
Il PFIG (Parametric Frequency Increased Generator) funziona sfruttando l’induzione elettromagnetica, ovvero la variazione di un campo elettromagnetico in un conduttore. Le deformazioni del campo sono innescate, nell’ultima versione funzionante, dalla compressione e decompressione di un materiale piezoelettrico.
L’apparecchio sfrutta le basse frequenze, ovvero il rumore del traffico, quello dei macchinari in una officina e persino con le vibrazioni prodotte da una persona che cammina. Esistevano già strumenti capaci di convertire onde sonore regolari in elettricità, ma non si era ancora riusciti a lavorare con rumori caotici, ovvero quelli maggiormente presenti nel nostro ambiente.
Le Chateau dans le ciel di Latina non e’ solo un serbatoio per l’acqua, e’ un parco pubblico a due livelli. Il primo parco si trova a terra, il secondo e’ un giardino sospeso nel cielo. Il progetto e’ del parigino Atelier Ramdam Architects e si e’ classificato terzo nel concorso indetto per costruirlo.
L’impatto visivo dell’opera e’ stato ridotto mimetizzando il volume con una superficie continua di acciaio inox. La torre coperta di metallo lucido rifletterà i colori del cielo e dell’ambiente circostante, fondendosi col paesaggio e adeguandosi al mutare naturale dei suoi colori. Il pubblico potrà accedere alla sommità della torre, che conterrà un giardino e potrà essere usata come punto panoramico e ospitare eventi.
L’acqua piovana sarà raccolta per irrigare il giardino pensile e, all’interno della torre, sono anche previsti dei muri verdi. Alla base della torre era previsto uno spazio di duemila metri quadri dedicato al terziario, ovvero uffici ed attività commerciali.
Questa e’ stagione di lucciole, se non le vedete accendersi di notte sui prati dove un tempo erano numerose, e’ perché sono morte di fame.
Le lucciole sono insetti predatori e si mangiano chiocciole e lumache. Le lumache sono gasteropodi brucatori e si mangiano le insalate. Gli umani, per proteggere le insalate, spargono veleni che ammazzano le lumache e, di conseguenza, spariscono anche le lucciole.
In Giappone sono arrivati al punto da rubare le lucciole da un parco, molto famoso per le sue notti di tenui e romantici lampeggi. Le lucciole sono diventate rare, ma piacciono molto agli organizzatori di eventi “naturali”, disposti a pagare pur di averne un buon numero con cui allestire spettacoli all’aperto. Ovviamente non disposti a smettere di avvelenare il proprio parco con i lumachicidi, cosa che farebbe tornare spontaneamente le lucciole.
Si può migliorare l’efficienza di un campo di turbine eoliche applicando quanto scoperto sui vortici all’interno di un banco di pesci. I pesci, quando nuotano vicini e sincronizzati, sfruttano delle interferenze fluidodinamiche costruttive, ovvero usano a proprio vantaggio i vortici creati dai loro vicini.
Il campo sperimentale dell’università della California, dove le strategie dei pesci sono state applicate alla produzione di energia eolica, si chiama FLOWE (Field Laboratory for Optimized Wind Energy) e si trova a nord di Los Angeles. Robert Whittlesey e Sebastian Liska hanno studiato i rendimenti delle wind farm dotate di turbine ad asse verticale, scoprendo quali disposizioni spaziali interferiscono tra loro e quali, invece, migliorano la resa.
In Italia il tonno si pesca e si vende in modo illegale, ci sono pescherecci abusivi, pescatori fuorilegge, mercato nero e controllo mafioso lungo la filiera e chi paga per mangiare sashimi al ristorante ha una alta probabilità di pagare gli stipendi a questa gentaglia.
Credo ci sia un legame tra animali grassi e padroni bisognosi di affetto.
Gli animali domestici mangiano quel che si trovano nella ciotola senza aver fatto la fatica di procacciarsi il cibo, quindi la responsabilità del loro sovrappeso ricade tutta sulle spalle dei padroni. Se un padrone vede il suo animale ingrassare, e non e’ cosi ingenuo da non sapere che il grasso fa male anche a lui, perché non riduce la quantità di pappa nella ciotola?
Voglio che il mio gatto mi ami, per questo lo vizio col cibo e non lo metto a dieta.
Un’anagrafe della biodiversità agroalimentare, una Rete nazionale del germoplasma e dei coltivatori custodi, programmi per la conservazione delle razze locali, un Fondo per danni da Ogm. Queste solo alcune delle azioni concrete previste dalla proposta di legge n. 2744 per la biodiversità agraria e alimentare presentato oggi alla Camera dalla deputata (PD) Susanna Cenni.
Proprio nel corso della Settimana e dell’Anno della Biodiversità arriva questo disegno di legge che ha lo scopo, non soltanto di fissare obiettivi, già ampiamente condivisi da atti internazionali in materia di biodiversità (vedi ad esempio alcuni documenti della Conferenza di Rio o della FAO), soprattutto di avanzare proposte concrete. Vediamo di esaminarlo articolo per articolo. “La proposta – ha commentato la deputata – ha avuto numerose adesioni non solo dai banchi del Partito Democratico, ma anche da IDV, UDC e PDL, rappresentando un auspicio per una pronta discussione in Commissione Agricoltura della Camera”.
Cacciatori e pescatori scelgono le zone dove andare in base ai consigli di pochi amici fidati. Dei ricercatori hanno studiato gli effetti di questo passaparola sulle popolazioni naturali, scoprendone le conseguenze a lungo termine. Oggi e’ la giornata del mare e, avendo già parlato di pesca sostenibile, vorrei parlarvi di sociologia dei pescatori.
La velocità di diffusione delle informazioni via passaparola e’ molto bassa, perché ogni nodo della rete comunica solo con pochi altri nodi e lo scambio di informazioni non e’ costante, ma diluito nel tempo. Nessun cacciatore/pescatore ama divulgare il frutto di lunghe ricerche e di certo non pubblicizza i posti migliori per vederli affollati di concorrenza e svuotati di prede.
Quando una località con una popolazione numerosa di prede viene scoperta, può passare molto tempo prima che diventi famosa e in questo lasso di tempo il prelievo di fauna può essere notevole perché i primi scopritori vi tornano ripetutamente. Gli animali diminuiscono, ma la fama perdura, attirando nuovi cacciatori/pescatori.
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Con cari?o, de tu lector preferido
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QUAL’E’ L’UTILE OBBIETTIVO DI QUESTA LEGGE?
Gentilissima Lumachina non sono un agronomo (purtroppo) o comunque un esperto di coltivazioni...