La peggiore alluvione che il Mediterraneo ricordi fu quella Zancleana, 5,33 milioni di anni fa, causata dalla rottura dello Stretto di Gibilterra. Le acque atlantiche scesero con un fiume salato lungo 200 km e largo alcuni chilometri fino a trovare quel che restava del Mediterraneo in secca da centinaia di migliaia di anni. Il livello del Mediterraneo si alzò, probabilmente, anche di 10 metri al giorno.
Questo scenario è stato ipotizzato dal gruppo di studio guidato da Daniel Garcia-Castellanos, che ha messo insieme i dati disponibili sui fondali marini con il comportamento di svuotamento dei laghi tettonici. Il risultato è un modello che spiega l’incisione del canale sotto lo stretto, la deposizione del materiale sul fondale occidentale del Mediterraneo e altre caratteristiche geologiche del Mare Nostrum.
Le guide del telefono sono un inutile massa di carta stampata quando on line sono disponibili informazioni più accurate e aggiornate. Gli elenchi si possono però usare per le decorazioni di Natale, piegando degli origami seguendo semplici istruzioni e copiando i gesti di Mark Bolitho dal video.
Il commercio delle emissioni non ridurrà la CO2 perché e’ stato inventato da chi ha creato il problema (Enron e Goldman Sachs) con lo scopo di fare soldi facili. Oltre alle frodi scoperte in Germania con una quarantina di aziende che si sono intascate centinaia di milioni di Euro trafficando con i certificati di emissione, ci sono altre incongruenze come i sussidi per la deforestazione. Chi taglia la foresta e ci pianta palme da olio riceve le sovvenzioni per l’assorbimento dell’anidride carbonica che le palme fisseranno, senza pagare i danni per quella liberata dagli alberi abbattuti.
Dare cibo agli uccelli selvatici durante l’inverno ne cambia le abitudini e ne devia l’evoluzione. Uno studio sulle capinere (Sylvia atricapilla) ha mostrato come alcuni di questi animali non migrino più verso la Spagna, ma vadano a svernare nel Regno Unito per nutrirsi di quanto la gente mette a loro disposizione nei giardini e fuori dalle case.
L’inversione della rotta migratoria delle capinere può essere stata facilitata da una lunga serie di inverni particolarmente miti nel Nord Europa, favorendo la sopravvivenza degli individui finiti fuori rotta per sbaglio. L’abitudine britannica di appendere distributori di cibo nei giardini ha permesso a questi dispersi di trovare abbastanza cibo.
Il successo di questa nuova località di svernamento e’ stato determinato anche dal fatto di essere più vicina ai luoghi di riproduzione. Le capinere che svernano in Britannia arrivano a reclamare il loro territorio nuziale prima di quelle che devono arrivare dalla Spagna. Trovando sul posto altre capinere provenienti dalle stesse zone, hanno finito per accoppiarsi e riprodursi in prevalenza tra di loro, dando origine ad una microevoluzione.
Buone notizie per il fotovoltaico: i pannelli attualmente in commercio dureranno più di quanto ci si aspettava e i prezzi continueranno a scendere.
La notizia viene da Heinz Ossenbrink del CCR di Ispra. Ossenbrink e’ convinto che, forse già l’anno prossimo, si raggiungerà la grid parity, ovvero l’equivalenza dei costi tra fotovoltaico e altre energie disponibili nella rete elettrica italiana.
Lo scorso anno, per via dell’effetto congiunto degli incentivi (che hanno aumentato la produzione) e la crisi (che ha fatto scendere la domanda) i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi di circa il 30%. In futuro, anche grazie all’immissione sul mercato dei pannelli cinesi e delle misure incentivanti in programma negli USA e in India, i prezzi dovrebbero restare bassi.
La stoffa della mascherina cambia colore se la temperatura di chi ci respira dietro passa un certo valore soglia. Chi la vende dice “cambia colore se hai la febbre” e chi la compra dovrebbe pensare “cambierà colore se corro per non perdere il treno o se quel tocco di ragazzo della quarta fila mi chiede di uscire?”.
Non ci si può abbracciare in pubblico, scordatevi di farlo a scuola e altrettanto ai funerali. Vietato stringersi la mano per non diffondere l’influenza suina. Vendite degli antibatterici in gel alle stelle. Speravo che la pandemia mediatica passasse, ma vedo che ha contagiato anche siti come Ecouterre, dove si parla di mascherine termosensibili per isolare gli appestati.
La Lago Maggiore Solar Challenge e’ una gara internazionale riservata ad imbarcazioni mosse da pannelli fotovoltaici e batterie elettriche. E’ possibile sponsorizzarne l’edizione del 2010, prendendo contatti (entro la fine di dicembre) con la segreteria organizzativa solarchallenge@ecowiki.it.
La gara del prossimo si svolgerà nel basso Lago Maggiore, tra fine giugno e i primi di luglio. La data verrà fissata in accordo con le altre gare del campionato europeo 2010, di cui la Lago Maggiore Solar Challenge e’ una tappa.
Una sagoma di cartone riciclato a forma di albero di Natale e’ un oggetto di ecodesign facile da realizzare e comodo da riporre a fine stagione. Lo si può appendere alle finestre o alle pareti (al posto di un quadro) e per farne uno tridimensionale basta disegnare due alberi e incastrarli a croce tagliandoli a metà, uno dall’alto e l’altro dal basso. Le decorazioni possono essere attaccate o incise. Se non avete voglia di farlo da soli, ce ne sono di prestampati e pretagliati in vendita on line (The cardboard christmas tree). I bimbi li possono colorare facilmente.
Ovviamente la stessa cosa può essere fatta con del legno; con un pizzico di maestria e qualche ora a disposizione si possono imitare le linee curve dell’albero proposto da Buro North. La bellezza del design modulare e’ che con la stessa sagoma (o con le stesse istruzioni per una macchina da taglio a controllo numerico) si possono ottenere alberi più o meno densi.
Liquida ha appena inaugurato un magazine dedicato all’ambiente green.liquida.it e vi ha invitato alcuni blogger attivi da tempo in campo ambientale tra i quali ci sono anche io. Il magazine e’ sponsorizzato da IBM e ospita contributi scritti ognuno con il taglio personale scelto dall’autore.
Mi e’ piaciuta questa libertà di espressione e anche l’idea di ricercare volutamente una certa “biodiversità” nel modo di proporre le tematiche ambientali. Perdono loro il fatto di avermi firmato i post con nome e cognome invece che con il mio storico lumachina, dopotutto quel nick non era mai stato usato per nascondere una identità e sui blog dove scrivo c’era sempre una pagina in cui veniva associato alla mia faccia.
Iameco e’ un computer modulare facilmente aggiornabile, integrabile, riutilizzabile ed infine riciclabile. Il fatto di poter essere facilmente aggiornabile gli conferisce una vita media stimata di 7-10 anni, il triplo di un modello medio di mercato.
Il volume complessivo e’ di circa un terzo minore di quello di un computer equivalente, e questo risparmio incide sull’energia richiesta per la costruzione e sullo spazio necessario allo stoccaggio e al trasporto. I Watt richiesti per funzionare sono 35, mentre un PC normale ne vuole 400. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1600 Euro.
ULTIMI COMMENTI
Potbelly vil gi deg i form av egen flott arbeidsmiljø, Jeg vil si det trening...
Giusto, fanc*lo al PIL.
Molto carina come idea, la vedo un regalo perfetto per gli amanti della natura, è la prima...
Ciao Luca, interessante quello che dici sulla competizione femminile. In effetti nelle riviste...
mah…è un tema al quale ho pensato ultimamente, sul serio! sul fatto che la società...