lunedì, 30 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

La stoffa della mascherina cambia colore se la temperatura di chi ci respira dietro passa un certo valore soglia. Chi la vende dice “cambia colore se hai la febbre” e chi la compra dovrebbe pensare “cambierà colore se corro per non perdere il treno o se quel tocco di ragazzo della quarta fila mi chiede di uscire?”.
Non ci si può abbracciare in pubblico, scordatevi di farlo a scuola e altrettanto ai funerali. Vietato stringersi la mano per non diffondere l’influenza suina. Vendite degli antibatterici in gel alle stelle. Speravo che la pandemia mediatica passasse, ma vedo che ha contagiato anche siti come Ecouterre, dove si parla di mascherine termosensibili per isolare gli appestati.
Continua a leggere: Mascherine suine e altre paranoie da A/H1N1
venerdì, 27 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Appuntamenti

La Lago Maggiore Solar Challenge e’ una gara internazionale riservata ad imbarcazioni mosse da pannelli fotovoltaici e batterie elettriche. E’ possibile sponsorizzarne l’edizione del 2010, prendendo contatti (entro la fine di dicembre) con la segreteria organizzativa solarchallenge@ecowiki.it.
La gara del prossimo si svolgerà nel basso Lago Maggiore, tra fine giugno e i primi di luglio. La data verrà fissata in accordo con le altre gare del campionato europeo 2010, di cui la Lago Maggiore Solar Challenge e’ una tappa.
mercoledì, 25 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Una sagoma di cartone riciclato a forma di albero di Natale e’ un oggetto di ecodesign facile da realizzare e comodo da riporre a fine stagione. Lo si può appendere alle finestre o alle pareti (al posto di un quadro) e per farne uno tridimensionale basta disegnare due alberi e incastrarli a croce tagliandoli a metà, uno dall’alto e l’altro dal basso. Le decorazioni possono essere attaccate o incise. Se non avete voglia di farlo da soli, ce ne sono di prestampati e pretagliati in vendita on line (The cardboard christmas tree). I bimbi li possono colorare facilmente.
Ovviamente la stessa cosa può essere fatta con del legno; con un pizzico di maestria e qualche ora a disposizione si possono imitare le linee curve dell’albero proposto da Buro North. La bellezza del design modulare e’ che con la stessa sagoma (o con le stesse istruzioni per una macchina da taglio a controllo numerico) si possono ottenere alberi più o meno densi.
martedì, 24 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura
Liquida ha appena inaugurato un magazine dedicato all’ambiente green.liquida.it e vi ha invitato alcuni blogger attivi da tempo in campo ambientale tra i quali ci sono anche io. Il magazine e’ sponsorizzato da IBM e ospita contributi scritti ognuno con il taglio personale scelto dall’autore.
Mi e’ piaciuta questa libertà di espressione e anche l’idea di ricercare volutamente una certa “biodiversità” nel modo di proporre le tematiche ambientali. Perdono loro il fatto di avermi firmato i post con nome e cognome invece che con il mio storico lumachina, dopotutto quel nick non era mai stato usato per nascondere una identità e sui blog dove scrivo c’era sempre una pagina in cui veniva associato alla mia faccia.
Continua a leggere: Green Liquida, nuovo magazine per l’ambiente
lunedì, 23 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Iameco e’ un computer modulare facilmente aggiornabile, integrabile, riutilizzabile ed infine riciclabile. Il fatto di poter essere facilmente aggiornabile gli conferisce una vita media stimata di 7-10 anni, il triplo di un modello medio di mercato.
Il volume complessivo e’ di circa un terzo minore di quello di un computer equivalente, e questo risparmio incide sull’energia richiesta per la costruzione e sullo spazio necessario allo stoccaggio e al trasporto. I Watt richiesti per funzionare sono 35, mentre un PC normale ne vuole 400. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1600 Euro.
Continua a leggere: Iameco: computer biodegradabile
martedì, 17 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura
Il gatto nero non porta sfiga, anzi, in realtà lo sfigato e’ proprio lui. Si calcola che ogni anno siano migliaia i gatti neri che in Italia, di questi tempi, finiscano sacrificati in riti satanici di tutti i tipi. L’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha perciò deciso di dedicare una giornata speciale alla protezione del gatto nero.
L’iniziativa si chiama “Gatto Nero Day” e per partecipare basta esporre stasera un lumino alla propria finestra per simboleggiare il proprio apprezzamento per questi gatti un po’ speciali. Ben più impegnativa e’ stata la notte di Halloween, con i volontari dell’associazione impegnati a pattugliare boschi e cimiteri per impedire il sacrificio dei felini. Di mici dal pelo nero ne sono stati recuperati una settantina, pronti per essere smistati ai gruppi che ne facevano apposita richiesta.
Foto | Tiago Rïbeiro
lunedì, 16 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Politica ed economia, Salute e alimentazione
USA e Cina hanno avuto l’onestà (e la faccia tosta) di dire chiaro e tondo che non intendono sforzarsi troppo per ottenere riduzioni consistenti delle emissioni. Il vertice di Copenhagen e’ stato svuotato di risultati prima ancora di iniziare e non mi aspetto molto nemmeno dal vertice della FAO sulla sicurezza alimentare che si apre oggi a Roma. Semplicemente credo che non saremo mai abbastanza ricchi per occuparci dei poveri e che non siamo ancora abbastanza minacciati per occuparci di ambiente.
Il mercato funziona solo se il desiderio della gente e’ perpetuamente insoddisfatto. Se passasse il messaggio “siamo ricchi sfondati, più che benestanti e obesamente saturi di ogni ben di dio” la gente smetterebbe di cambiare cellulare ogni anno, vestiti ogni due mesi e potremmo finalmente accorgerci che non ci manca nulla, anzi, abbiamo anche qualcosa da spartire con gli altri.
Continua a leggere: Non saremo mai abbastanza ricchi
venerdì, 13 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

56 milioni di persone giocano a Farm Ville su Facebook. L’inventore del gioco ha guadagnato 150 milioni di dollari (veri, reali) vendendo trattori e piante virtuali ad agricoltori virtuali. Karl Burkart si chiede la ragione di tale successo ipotizzando che il motore di tutto sia il piacere di vedere crescere qualcosa e di sentirsi a contatto con la Natura.
Io non ho mai giocato a FarmVille, ma conosco bene il piacere di coltivare piante e allevare animali (anche se al momento mi limito ad accogliere chiocciole selvatiche sul mio balcone di un metro e mezzo quadrato). Guardare le piante cambiare, le gemme aprirsi, capire di che cosa hanno bisogno dal colore delle foglie o aspettare che un frutto cambi colore sono dei piaceri veri e profondi, che immagino possano essere parzialmente riprodotti in un videogioco.
Continua a leggere: Perché giochi a FarmVille?
mercoledì, 11 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Nel modello SARTRE (Safe Road Trains for the Environment) un autista professionista potrebbe far viaggiare in modo compatto un “treno” di otto vetture con destinazioni simili. Ogni vettura deve essere equipaggiata con un sistema wireless capace di rilevare posizione e movimento delle altre “carrozze” e di seguire le istruzioni della “locomotiva”.
L’autista in un convoglio di questo tipo può staccare le mani dal volante e farsi portare passivamente, mantenendo la libertà di entrare o uscire dal convoglio in qualsiasi momento. Il professionista alla guida potrebbe essere un camionista, un tassista o comunque un guidatore con ampia familiarità con quel tratto di strada. Il servizio potrebbe essere a pagamento, ovvero ogni auto equipaggiata con SARTRE potrebbe pagare solo il tempo in cui effettivamente si fa guidare o fare un abbonamento forfettario.
Continua a leggere: SARTRE: treni di auto in autostrada
martedì, 10 novembre 2009
a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

Il progetto di costruire una montagna artificiale al posto del vecchio aeroporto centrale di Berlino sta facendo discutere architetti paesaggisti e sportivi. Potrebbe essere alta mille metri, ospitare una cima innevata, boschi e chalet.
Sulla montagna, oltre a piante e animali in stato semiselvatico (dico “semi” perché non si può trapiantare un ecosistema come se fosse una pianta da rinvasare) si dovrebbero poter praticare sport che richiedono un po’ di pendenza: sci, parapendio e mountainbike.
Continua a leggere: La montagna artificiale nella piatta Berlino
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Non l’ho provato in lavastoviglie, ma a mano è più laborioso dei comuni...
Cara Valeria, per averlo provato personalmente mi permetto di dissentire… I piatti...
Ciao Lumachina, devo dire che questa volta non mi trovo d’accordo con la tua analisi. Il terzo...
Se leggete l’articolo “Ecco come il cartello si spartiva il business del riciclaggio...
I Gruppi di acquisto solidale di Calci (PI) si autoproducono le palline di argilla da seminare...