Animali domestici che consumano energia

venerdì, 30 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia

mangiare il caneIl consumo di energia (cibo) di un cane e’ paragonabile al consumo di un SUV (benzina). Lo hanno calcolato due architetti neozelandesi, Robert e Brenda Vale, in un libro in cui dispensano suggerimenti per vivere in modo sostenibile intitolato “Time to eat the dog?“.

A loro giudizio non e’ ancora il momento di mangiare il cane (cosa che da noi capitava in tempo di vera fame), ma e’ il momento di valutare l’impatto ambientale dei propri passatempi. Potendo scegliere, meglio avere come animale da compagnia un gatto (sempre carnivoro, ma di mole minore) o un coniglio (erbivoro). meglio ancora sarebbe, secondo i Vale, se gli animali domestici entrassero in un ciclo, mangiando gli avanzi, cacciando i topi o diventando cibo essi stessi, come accadeva per gli animali da cortile.

Continua a leggere: Animali domestici che consumano energia

I corvi sfruttano il traffico automobilistico

giovedì, 29 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Natura ed ecologia

I corvi hanno imparato ad approfittare del traffico per procurarsi il cibo. Come si vede nel filmato, lasciano che le automobili schiaccino le noci al posto loro e hanno addirittura imparato a farsi schiacciare le noci sopra le zebre dei passaggi pedonali per poter poi recuperare il cibo in tutta sicurezza.

I corvi battono di gran lunga le poiane che si possono vedere ai margini delle autostrade, in attesa di banchettare con le carogne degli animali che non riescono ad attraversare.

Via | David Attenborough – BBC wildlife

Eco Halloween con materiali riciclati

mercoledì, 28 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

Fondendo un po’ delle vecchie audiocassette Brian Dettmer ottiene teschi, scheletri e trofei di caccia. I nastri sono attorcigliati per rendere il diverso materiale delle corna e contrastare il bianco delle ossa. Dettmer allude con queste opere alla morte dei supporti magnetici a nastro.

Scolpire una zucca (mangiandone il contenuto) e’ un buon modo di decorare la casa senza comprare inutili oggetti di plastica. L’interno può essere cotto con rosmarino e qualcosa di affumicato (io ci metto i wurstel veg) in una torta salata a forma di teschio.

Continua a leggere: Eco Halloween con materiali riciclati

Il vento si misura anche con l’iPhone

martedì, 27 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

E’ possibile misurare la velocità del vento con una semplice applicazione per iPhone basata sulla misura del rumore causato dal vento sul microfono. Si devono escludere le sorgenti di decibel non ventosi (traffico e motori vari) e si potranno poi geolocalizzare i dati raccolti per condividerli in rete.

Windspire me!, creata da Mariah Power, e’ proposta come sistema promozionale per spingere le vendite della sua turbina eolica domestica Windispire. Dopo ogni misura fornisce anche una stima di quanta energia si potrebbe produrre in quelle condizioni di vento e di quanta CO2 si potrebbe evitare utilizzando un generatore eolico.

Continua a leggere: Il vento si misura anche con l’iPhone

Turbine eoliche invisibili ai radar

lunedì, 26 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

stealth turbine che riduce il disturbo ai radarLa Vestas sta studiando un sistema per rendere le turbine eoliche invisibili ai radar. La rotazione delle pale delle turbine eoliche crea un “rumore” che confonde i radar e rende non tracciabili gli aerei che volano vicino ad una wind farm. Questo crea problemi nella localizzazione di siti idonei all’istallazione di turbine ed esclude dallo sfruttamento commerciale molte aree con buone potenzialità di vento.

Le pale della Stealth Turbine potrebbero essere ricoperte di uno strato capace di assorbire le onde radar, che quindi non rimbalzano fino al ricevitore assordandolo di rumore. Sono in fase di test vari RAM (Radar Absorbing Materials) fino ad oggi usati per rendere invisibili navi e aerei (ovviamente, da guerra).

La turbina di prova e’ stata testata a Norfolk, su un V90, e ha dato risultati di una notevole riduzione del disturbo radar. Riducendo il rumore diventa possibile agire anche dal lato software dei radar, correggendo le tracce per escludere le turbine senza perdere di vista gli aerei in volo. Il progetto, finanziato dal governo britannico, e’ portato avanti in collaborazione con la Qinetiq, azienda specializzata in armamenti e soluzioni tecnologiche a problemi complessi.

Via | Qinetiq
Foto | LanceCheungImages

Anche Ecowiki chiede 350

sabato, 24 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Appuntamenti, Comunicazione e cultura

350 sono le ppm (parti per milione) di CO2 che vorremmo avere in atmosfera invece delle 384 che ci sono oggi. Ne avevamo parlato al lancio della campagna 350 qualche tempo fa e ribadiamo la richiesta oggi, in modo che arrivi alle orecchie di chi si riunirà alla 15esima conferenza delle parti a Copenaghen, il prossimo dicembre.

Info su tutto quello che accade nel mondo oggi, 24 ottobre 2009, nella Global Action on Climate Change sono sul sito www.350.org. Gli organizzatori contano sul fatto che un obiettivo comune come i cambiamenti climatici riesca a dare consistenza alla più grande azione collettiva a scopo ambientale mai organizzata.

8 consigli per raccogliere le castagne

sabato, 24 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

raccolta delle castagneEvitare i vermi, le zecche e le multe quando si raccolgono le castagne e’ possibile con qualche accorgimento. Dopotutto raccogliere castagne e’ una delle pochissime attività che si sono conservate quasi identiche dalla notte dei tempi ad oggi, basta poco per non rovinarsi la scampagnata.

Scarpe adatte: gli scarponcini sono l’ideale per camminare su sentieri coperti dalle grandi e scivolose foglie di castagno. Basta mettere il piede su un sasso, una buca o un riccio per rischiare di slogarsi una caviglia.

Selezione alla fonte: scartate subito le castagne con il foro, segno che l’interno e’ stato mangiato da un verme, e quelle che sembrano vuote, di colore spento. Inutile anche raccogliere le castagne piccolissime, che poi sono scomode da mangiare.

Vestiti anti zecche: pantaloni lunghi e calzettoni di solito bastano, specie se non ci si addentra tra felci ed erbe alte (dove le castagne sono scarse e difficili da raccogliere). Quando tornate a casa, fatevi aiutare da una persona fidata a controllare tutte le pieghe della pelle. Alle zecche piacciono i posti caldi e riparati.

Continua a leggere: 8 consigli per raccogliere le castagne

Sovvenzioni a foreste naturali o a boschi coltivati?

venerdì, 23 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

Si litigava sui soldi che pioveranno sugli alberi, al congresso mondiale delle foreste a Buenos Aires della settimana scorsa. Secondo Salvaleforeste, FAO e Banca Mondiale darebbero anche alle piantagioni arboree (pioppeti da carta e bananeti, per intenderci) le sovvenzioni destinate a premiare l’assorbimento di carbonio dall’atmosfera e il successivo stoccaggio in legno vivente. Associazioni ambientaliste come il World Rainforest Movement e la Global Forest Coalition fanno notare che per far posto a queste coltivazioni si abbattono le vere foreste. Se poi lo spazio si crea col taglia e brucia, allora gli sforzi di fissare la CO2 vanno letteralmente in fumo.

Questo stride un po’ con le dichiarazioni di apertura di Jan Heino, vice direttore generale della FAO del Dipartimento Foreste, che ha auspicato l’adozione di pratiche agricole, zootecniche e di gestione del territorio più efficaci. “Considerato che il cambiamento di destinazione d’uso della terra a fini agricoli, per esempio la deforestazione, incide per circa un terzo sul totale delle emissioni di gas serra, il ruolo che questi settori possono avere nel mitigare l’impatto del cambiamento climatico è enorme”.

Continua a leggere: Sovvenzioni a foreste naturali o a boschi coltivati?

Spot sul clima nelle favole della buona notte

mercoledì, 21 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

Lo spot inizia con il classico “c’era una volta” e parla degli effetti dei cambiamenti climatici come fossero una storia della buona notte. I disegni infantili mostrano animaletti che soffrono la sete, affogano o soffrono. Si vede la CO2 in forma di nuvola nera zannuta e si dice che questo gas e’ prodotto da alcune attività umane come riscaldare le case o guidare le auto.

La bambina chiede al padre se alla fine ci sarà il classico finale felice, ma la risposta resta aperta. Una voce fuori campo dice che “dipende da noi come finirà la storia” e suggerisce di cercare on line “Act on CO2” finendo nel sito governativo (britannico) con consigli concreti per ridurre le emissioni.

Subito dopo la messa in onda sono arrivate centinaia di lettere di protesta perché lo spot “spaventa i bambini”. Ora, tralasciamo di analizzare l’efficacia della retorica ambientalista della paura delle catastrofi e chiediamoci quale sia la differenza tra la cronaca che i bambini vedono continuamente in tv (alluvioni, siccità, carestie e profughi climatici) e questo spot. I contenuti sono gli stessi, ma il tg non provoca tutte queste reazioni.

Continua a leggere: Spot sul clima nelle favole della buona notte

Sedia a dondolo che produce energia

martedì, 20 ottobre 2009 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

sedia a dondolo con lampada oledLa Murakami chair riesce a trasformare l’energia cinetica prodotta dal dondolio in energia elettrica grazie ad una micro dinamo inserita nel legno della struttura. Quando la luminosità esterna scende sotto una certa soglia, la sedia a dondolo può restituire l’energia immagazzinata in forma di luce, grazie ad una batteria collegata ad una lampada OLED.

L’idea di inserire meccanismi di recupero energetico in oggetti di uso quotidiano ha aiutato il designer statunitense Rochus Jacoba vincere il premio per il miglior green design indetto da DesignBoom (a pari merito con un piccolo frigorifero ad acqua che funziona senza corrente e mantiene fresco il contenuto sfruttando il calore latente di evaporazione dell’acqua).

Mi piace l’idea di dondolare, pigrare e produrre energia al tempo stesso!

Articoli precedenti »
Ecowiki.it
eFFeLLe edizioni