Tonno Nostromo: sono sempre i migliori quelli che se ne vanno

venerdì, 31 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura

“Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno”. Il doppio senso della pubblicità del tonno Nostromo mi fa gelare il sangue nelle vene. Il Nostromo cerca di far ridere lasciando sottintendere che la sua flotta di pescherecci pesca i tonni migliori. Il messaggio che vuole far arrivare allo spettatore e’ sulla qualità del pescato, quello che arriva a me e’ una autodenuncia sullo sterminio di una specie oltre le sue possibilità di recupero biologiche.

1) La pesca del tonno si chiama mattanza perché i pesci vengono ammazzati in un bagno di sangue. Nessuno getta corone di fiori e chi soffre per la mancanza dei morti non e’ certo chi li ammazza.

2) Buona parte di quello che ci arriva in tavola viene dalla pesca illegale. Oltre ad renderci complici involontari di un crimine ecologico, si finanzia pure la malavita.

3) I tonni sono pesci predatori il che significa che per fare un chilo di tonno negli allevamenti gli si devono fornire 10 chili di pesci piccoli, depredando ulteriormente i mari. Togliere i predatori da un ambiente manda in palla anche gli equilibri preda-predatore lungo tutta la rete trofica.

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Vendere gelati per pagarsi la didattica fotovoltaica

giovedì, 30 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

laboratorio scolastico: barca con pannelli solariI gelati venduti dagli studenti della scuola superiore berlinese MBO sono raffreddati usando l’energia prodotta del tetto fotovoltaico della scuola. I ragazzi li vendono nelle pause tra le lezioni e il progetto di autofinanziamento serve a coprire parte delle spese del laboratorio di nautica fotovoltaica.

La MBO e’ una scuola che ha 8 barche solari a disposizione degli studenti. Le usano nei laboratori di progettazione nautica, per la costruzione dei motori elettrici e per imparare a integrare i pannelli fotovoltaici sulle barche. Vi sono barche lente per quelli del primo anno e barche più performanti per i maturandi che le usano per farci le gare. Tutti le adoperano per impratichirsi nella progettazione e gestione degli impianti fotovoltaici. Man mano che vengono costruite nuove barche, quelle vecchie vengono sostituite.

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In bici in città, idee da Bologna

mercoledì, 29 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Chi decide di muoversi in bici o con altri mezzi ecologici dovrebbe essere aiutato dalle amministrazioni comunali. Un nostro lettore, Giovanni, ci scrive:

Attualmente il Codice della strada prevede che le piste ciclabili possono essere transitate esclusivamente da velocipedi o da biciclette a pedalata assistita.
Perché non dare la possibilità ad altri veicoli altrettanto ecologici ad esempio: monopattini elettrici, biciclette elettriche e microcicli elettrici di transitare liberamente su tali percorsi?
Chiaramente adottando tutte le dovute regole comportamentali.
Iniziando così una intermodalità sostenibile con treni, metro e pullman di linea, si potrebbero ottenere duplici benefici: una mobilità sostenibile diversificata e condivisa, riduzione di ingorghi e inquinamento e ulteriori opportunità in termini occupazionali.

Energia geotermica estratta dalle miniere abbandonate

martedì, 28 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Pompando acqua nei cunicoli delle miniere esaurite si potrebbe portare in superficie il calore terrestre abbastanza facilmente e lo si potrebbe usare per rifornire di acqua calda le città vicine alle miniere. Nelle miniere delle Asturie, in Spagna, la temperatura delle rocce raggiunge i 30 gradi a 500 metri di profondità. L’acqua che vi venisse forzata a 7 gradi ne potrebbe uscire a 12.

L’idea di esplorare le potenzialità della geotermia a bassa entalpia nelle miniere e’ venuta a Rafael Rodríguez e María Belarmina Díaz dell’università di Oviedo, in Spagna, che hanno pubblicato la loro idea su Renewable Energy.

Il loro metodo semi-empirico (in parte matematico e in parte sperimentale) permette di stimare la quantità di energia che si potrebbe estrarre dalle miniere verso la fine del loro ciclo di attività. I due ricercatori sottolineano come sia vitale raccogliere i dati mentre la miniera e’ ancora in attività e pianificare per tempo i lavori necessari allo sfruttamento geotermico. Una volta terminati i lavori di estrazione diventerebbe difficile e anti economico sia raccogliere i dati che, eventualmente, modificare la struttura delle gallerie.

Analysis of the utilization of mine galleries as geothermal heat exchangers by means a semi-empirical prediction method

13 modi più o meno ecologici per combattere le zanzare

lunedì, 27 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

monumento-alla-zanzara Stare al sole. Le zanzare sono insetti privi di esoscheletro (quello duro dei coleotteri, per intenderci) e al sole si disidratano in fretta. Per questo le si trova in casa e la sera e solo molto raramente in riva al mare.

Bacillus thuringiensis israelensis. E’ un bacillo letale per le larve di zanzara che può essere liberato negli ambienti acquatici prima della schiusa delle larve. I trattamenti devono essere pianificati ed estesi per avere effetto. Il Bti ha effetto anche sui lepidotteri (tarme e farfalle), sui coleotteri (scarafaggi e coccinelle) e sugli imenotteri (api e vespe) ed e’ incluso in piante geneticamente modificate per resistere agli insetti.

Filo di rame nei sottovasi. Il rame e’ un biocida molto potente, talmente potente che lo si usa nelle vernici antivegetative delle barche. Ha la controindicazione di bioaccumularsi lungo la rete trofica.

Piretrine e piretroidi. Lo zampirone brucia queste sostanze. Sono insetticidi con effetto totale, ovvero uccidono indistintamente tutte le specie di insetti con cui entrano in contatto. Possono avere effetto sul sistema nervoso umano, in alte dosi.

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Google usa il clima per raffreddare i suoi data center

venerdì, 24 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Il data center di Google di Saint-Ghislain in Belgio viene raffreddato sfruttando l’ambiente esterno: acqua da un canale e aria fresca. Il clima del Belgio permette a Google di mantenere la temperatura di lavoro per le sue macchine a livelli ottimali per quasi tutto l’anno. Nella settimana (in media) in cui fa troppo caldo, Google devia l’elaborazione dei dati sugli altri data center disponibili.

Il data center di Saint-Ghislain e’ stato progettato appositamente per funzionare senza un sistema di condizionamento energivoro. L’acqua usata per il raffreddamento viene prelevata da un canale industriale e purificata in loco, senza intaccare le riserve municipali di acqua potabile. La filosofia di base scelta da Google e’ quella di adattarsi alla natura spostando le attività nel posto ottimale per svolgerle, invece di spendere energia per creare condizioni innaturali in cui lavorare.

Il prossimo passo nel risparmio energetico sarà quello di far ruotare il carico di lavoro tra i vari data center sparsi per il mondo per farli lavorare di notte. Il prezzo dell’energia nelle fasce notturne permette un bel risparmio e, parallelamente, si ottiene anche il pregevole risultato ambientale di ridurre la richiesta energetica di picco, riallocando un utilizzo di risorse in un momento in cui c’è meno richiesta.

Via | Data Center knowledge

Risparmiare inchiostro: Garamond meglio del Times New Roman

giovedì, 23 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

Esistono font che usano molto meno inchiostro di altri, a parità di grandezza delle lettere: Il Garamond e’ il migliore tra quelli testati dal britannico Matt Robinson nel suo progetto Measuring Type. Oltre alla ovvia conclusione che scrivere grande e in grassetto non serve, e’ interessante vedere come anche il Courier sia meglio del Times New Roman e quanto inchiostro si sprechi anche con font senza grazie come il Comic Sans. Il migliore resta il font con i buchi Ecofont disegnato apposta per risparmiare inchiostro.

Una accurata scelta del font con cui si scrive, e con cui poi il testo verrà stampato, permette di minimizzare il consumo di inchiostro, di risparmiare sul costo delle cartucce e ridurre tutto l’inquinamento correlato (produzione, trasporto, smaltimento degli imballaggi…).

Matt Robinson ha studiato Communication Design e ha inventato un semplice ma efficace modo di misurare la quantità di inchiostro usata da ogni font: ha ingrandito la parola sample (esempio, campione) e l’ha scritta sul muro con delle penne trasparenti usando vari font. Ha poi mostrato il livello dell’inchiostro rimasto nella penna quantificando il risparmio possibile.

500 distributori di detersivi alla spina sulla washmaps

martedì, 21 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

washmaps

Wash Maps e’ la nuovissima mappa dei distributori di detersivi alla spina in Italia. Il nuovo sito si ispira a Milk Maps, dove si possono trovare informazioni sui distributori di latte alla spina, ed e’ stato creato con la stessa filosofia di fondo: rendere un servizio a chi vuole acquistare meno plastica e risparmiare.

Al momento ci sono già circa 500 distributori inseriti grazie al lavoro iniziale di ricerca di Francesca Loperfido e ai gruppi Meetup degli “Amici di Beppe Grillo”. Con la collaborazione di tutti gli utenti del sito sarà possibile creare una mappa completa ed esaustiva della situazione nazionale. Sono segnalati anche i distributori di detersivi bio.

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Barca fotovoltaica costruita da una scuola superiore

lunedì, 20 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Gal_GalleggiaSi chiama Gal Galleggia la barca fotovoltaica costruita dai ragazzi della III B dell’Istituto Galileo Galilei di Avigliana, che ha partecipato ieri alla sua prima Solar Challenge, difendendosi con onore tra le barche dei “grandi”.

Il progetto didattico di costruzione ha impegnato i ragazzi in una prima fase di progettazione, in cui era stato addirittura ipotizzato un sistema fotovoltaico auto-orientabile con inseguitore solare a bordo. Durante la fase di realizzazione i problemi contingenti hanno costretto il team a ridimensionare le proprie aspettative pur di finire la barca in tempo per la gara.

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Lago di Avigliana Solar Challenge

domenica, 19 luglio 2009 a cura di lumachina
in: Appuntamenti, Auto e trasporti

Siamo in diretta da Avigliana, in provincia di Torino, dove si corre la Lago di Avigliana Solar Challenge. Sono in gara 10 imbarcazioni elettro-solari, di cui 7 italiane, una olandese (Girasole), una tedesca (MBO Solarteam) e una svizzera (Guisan Olivier). La diretta in streaming si puo seguire su www.electricmotornews.eu

Nella categoria sperimentali vince Gianni, la barca del Parco dei Laghi di Avigliana che ha ottenuto ottime prestazioni nelle prove di velocità. L’argento va a Nessuno, di Isoteam, e il bronzo a Girasole. Nella categoria open sale sul gradino più alto del podio lo svizzero Olivier Guisan, seguito da “-CO2″ della Città di Avigliana e dal decano delle barche solari Senofonte Ambrosini.

Electromarine si porta a casa la seconda coppa per la categorie barche elettriche, gemella di quella vinta la settimana scorsa sul Lago Maggiore e Solon della berlinese Max Beckmann Oberschule il primo posto nella categoria efficienti.


Euro class – Sperimentali

Squadra Nazione Velocità Stop&Go Manovrabilità Durabilità
Isoteam Italia 51″ 55″ 2′ 21″ 2h 34′ 33″
Gira Sole Art Paesi Bassi 1′ 39″ 1′ 50″ 3′ 27″ fermo al 5* giro
Parco dei Laghi di Avigliana Italia 42″ 46″ 2′ 01″ 2h 48′ 58″

Euro class – Efficienti

Squadra Nazione Velocità Stop&Go Manovrabilità Durabilità
Solar team M.B.O. Germania 49″ 55″ 1′ 59″ 2h 11′ 45″

Euro class – Elettriche

Squadra Nazione Velocità Stop&Go Manovrabilità Durabilità
Electromarine Italia 1′ 00″ 1′ 05″ 2′ 56″ 2h 19′ 00″

Euro class – Open

Squadra Nazione Velocità Stop&Go Manovrabilità Durabilità
Città di Avigliana Italia 59″ 1′ 05″ 2′ 11″ 2h 45′ 50″
Parco di Avigliana 2 Italia 1′ 33″ 1′ 35″ 3′ 23″ fermo al 3* giro
Ist. Tecnico “Galileo Galilei” Italia 2′ 18″ 2′ 26″ 4′ 18″ fermo al 4* giro
Ambrosini Italia 1′ 08″ 1′ 14″ 2′ 28″ fermo al 4* giro
Olivier Guisan Svizzera 50″ 55″ 1′ 59″ 2h 19′ 51″


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