Il programma di Milena Gabaneli torna a parlare di risparmio energetico in Italia con una puntata a cura di Luca Chianca, esperto di giornalismo investigativo ed ex-stagista in Rai. La puntata s’intitola “IL RISPARMIO ENERGETICO” e fa parte della rubrica “L’EMENDAMENTO”.
Per la prima volta potevamo esser i primi in Europa ad avere una legislazione aggiornata in materia di tematiche ambientali: avrebbe permesso risparmio in bolletta per tutti i cittadini Ue, un impulso all’economia che innova.
L’ambiente avrebbe dovuto digerire 32 tonnellate di CO2 in meno all’anno, ma qualcosa è andato per il verso sbagliato e di migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e degli elettrodomestici niente da fare. Perché? Scopritelo guardando la puntata di domenica alle 21.30 su RaiTre, Report.
Impianti identici in comuni diversi pagano tasse diverse. L’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili) viene applicato anche ai campi eolici o alla produzione di fotovoltaico a terra quando la locale agenzia delle entrate li classifica come opifici in categoria D1. In altre città gli impianti ricadono nella categoria catastale E, cioè immobili con destinazioni speciali e di pubblico servizio, esenti da ICI.
Il valore catastale su cui si applica l’ICI viene calcolato a partire dal valore dell’investimento e ammonta al 5-7 per mille. Secondo i produttori di energia questa tassa scoraggia gli investimenti nel settore e andrebbe eliminata.
Si chiama City Senspod, si porta al polso e permette di visualizzare i parametri della qualità dell’aria e dell’inquinamento acustico rilevati nel luogo e al momento in cui ci si trova.
Il City Senspod proposto da Sensaris funziona sia da stazione di rilevamento portatile, che da nodo di una rete informativa pubblica: e’ dotato di GPS e Bluetooth con i quali può georeferenziare i dati che raccoglie e trasmetterli ad un database dove possono essere mappati e visualizzati da altri utenti (mashups).
Siamo nell’era del risparmio energetico, abbiamo recepito la normativa per la sostituzione definitiva delle lampadine ad incandescenza ma spegnere l’interruttore non è uso comune, almeno di notte in tutte le filiali delle banche italiane. Lo chiediamo a Laura, giovane cassiera di Unicredit, a Roma.
Benvenuta su Ecowiki Laura, quante lampadine ci sono all’interno dell’agenzia in cui lavori e quante ne rimangono accese di notte?
Le ho contate ieri sera: 160 punti di luce (comprese scrivanie, hall e vetrine). Accese di notte solo la metà per fortuna.
Quante filiali ha il tuo gruppo in Italia?
Lavoro in una delle 2500 filiali Unicredit. Agenzia più, agenzia meno.
In tutt’Italia secondo l’Abi ci sono più di 27mila sportelli bancari.
Quindi 80 x 27.000 fa…
Circa 2milioni 160mila lampadine !
Perché non sfruttare le caratteristiche fisiche dei migliori nuotatori del mare per produrre energia elettrica con fonti rinnovabili? Questa e’ l’idea di base di Biostream, azienda neozelandese specializzata in energie rinnovabili.
Ispirandosi ad una pinna di squalo (o forse di tonno?) gli ingegneri hanno pensato di riprodurne il movimento sfruttando le correnti dei fondali marini, generando oscillazioni da convertire in rotazioni. Una dinamo trasformerà quest’energia cinetica in elettrica. Con torri da 15 metri d’altezza e pinne da 20 metri, il sistema può sviluppare dai 250kW ai 1000kW a seconda delle condizioni meteomarine e dei punti dove è installato.
La puntata s’intitola “Com’è andata a finire?”. Milena Gabanelli con Report andrà in onda domenica 24 maggio alle 21.30 su RAI TRE dedicando una puntata a constatare come sono andate a finire alcune delle inchieste trattate nelle serie passate.
Oltre alla vicenda Alitalia, di derivati ai comuni, di frequenze tv, si parlerà di ambiente. Dopo avere denunciato con un’ampia inchiesta sulla pesca illegale l’uso delle spadare e dello strascico sotto costa e di come vengono aggirati i controlli, grazie anche alla debolezza delle norme di contrasto, i giornalisti di Report sono andati a verificare come sono cambiate le cose alla ripresa della stagione.
Non solo. Verrà trattato il tema della scomparsa delle api, causato dall’uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici nelle coltivazioni del mais. Un anno dopo tornano fra gli apicoltori padani per vedere se la situazione e’ cambiata. Avete da fare domenica sera?
Ripartono gli eco-incentivi per le biciclette, ne avevamo parlato ieri; ripartono rapidamente i consumi di uno dei tanti settori della consumi al dettaglio, i cui effetti si vedranno tra qualche tempo in termini di occupazione e nuovi investimenti. Sono eco-incentivi oppure è l’ennesima manovra camuffata di verde per far fessi & contenti noi italiani?
Tra bici nuove in carbonio, bici impolverate nel sottoscala e biciclette legate con la catena in strada gli italiani hanno a disposizione circa 30 milioni di due ruote. I nuovi incentivi annunciati dal ministro Stefania Prestigiacomo ne porteranno altre 120mila: la spinta sembra buona. Dobbiamo impegnarci ad utilizzare sistemi puliti per spostarci nelle città. Oppure il sistema non cambia così rapidamente?
Le bici ordinate avevano superato ogni più rosea previsione e molti commercianti avevano consegnato ai clienti le biciclette incassando solo il 70% del prezzo, confidando negli incentivi che sarebbero arrivati.
“Tutte le richieste per gli incentivi delle biciclette già pervenute verranno esitate e il provvedimento sarà rifinanziato con circa 10 milioni di euro”.
Le modalità con cui riprenderanno gli incentivi, dopo il brusco stop all’erogazione degli incentivi dovuto all’intasamento dei sistemi e all’esaurimento preventivo dei fondi, saranno rese note tra qualche giorno.
Se non l’avete ancora fatto, potete sostituire il vostro motociclo inquinante con modelli ecologici (magari elettrici, dal momento che sono ben incentivati). Le modalità con cui ripartirà l’erogazione degli ecoincentivi per l’acquisto delle biciclette saranno rese note nei prossimi giorni dal ministero.
L’idea di incoraggiare il controllo naturale dei roditori che danneggiano i raccolti e’ partita da Israele e viene applicata anche in Palestina e in Giordania. Lo Stato di Israele ha un programma di aiuti finanziari per invogliare gli agricoltori a posizionare nidi artificiali per gli uccelli che predano i topi, mentre in Palestina e in Giordania la campagna di lotta biologica e’ supportata dai gruppi di ricerca universitari sulla conservazione della natura e da varie associazioni.
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Ciao Sefora, qui, in Serbia, dove mi trovo adesso, ci sono moltissime case contadine costruite in...
Mi sembrava che le giornate fossero più corte, ecco perché il tempo non mi basta mai!
Sono un ingegnere oltre che imprenditore nel settore edile. Mi sono avvicinato con molto...
Ciao PiccoloSocrate, se non sbaglio in italia la potenza istantanea necessaria è di circa 40 GW per...