Il federalismo fiscale elimina i parchi regionali

giovedì, 30 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

Il Senato italiano ha votato il federalismo fiscale proposto dalla Lega Nord. Tra gli enti considerati inutili fonte di spesa da Calderoli, ci sono i parchi regionali. La gestione dei parchi passerà alle provincie.

Io lavoro in un parco regionale e posso dirvi che tra quello che si fa nel settore ambiente di una provincia e quello che si fa in un parco di differenze ce ne sono parecchie: sono attività complementari. Se lo scopo e’ risparmiare soldi pubblici, su che cosa si intende tagliare?

Sul personale? Certo, ad esempio si possono dare compiti di vigilanza nelle aree protette alla polizia provinciale, ma aumentando il territorio e le funzioni, mantenendo fisso il numero di persone, si ottiene una riduzione della presenza e una maggior probabilità per chiunque volesse compiere un crimine ambientale di farla franca. Se il dipendente pubblico che ora lavora per un parco passerà alle dipendenze delle provincie, non ci sarà risparmio.

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Solo nuove auto ecologiche in Norvegia

giovedì, 30 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

dal 2015 solo motori ibridi, a idrogeno o elettrici in Norvegia

Dal 2015 in Norvegia sarà proibito vendere auto alimentate solo con benzina, gas o altri carburanti di origine fossile. La proposta viene dal ministro norvegese delle finanze, Kristin Halvorsen, che intende promuovere la vendita delle auto ibride e sostenere lo sviluppo dei motori elettrici, a idrogeno, a biodiesel ed ibridi. Il ministro ha ricordato che la crisi finanziaria non ha fatto sparire quella ambientale e che azioni come questa possono essere utili su due fronti.

La Norvegia si e’ già dotata della prima strada con distributori di idrogeno, distribuiti lungo i 580 km da Oslo a Stavanger, sulla costa sud occidentale. L’idrogeno viene prodotto in modo rinnovabile (con energia idroelettrica, fotovoltaica e biogas) e il progetto, partito qualche anno fa per testare il funzionamento dei distributori in diverse condizioni atmosferiche, si chiama HyNor. Il progetto HyNor si e’ recentemente esteso a Svezia e Danimarca.

Foto | Terje S. Knudsen

Ecowiki in conferenza stampa alla SolarExpo

mercoledì, 29 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Appuntamenti

Sabato 9 maggio saremo alla fiera SolarExpo, a Verona, a presentare le gare per barche elettro-solari che stiamo organizzando per la prossima estate. Ci trovate presso la sala Mozart, Centro Congressi Europa, Palaexpo piano ­-1 alle ore 11.00.

Nella conferenza verrà presentata NESSUNO, la barca da competizione di Isofotón Italia che gareggerà al campionato internazionale di gare SOLAR CHALLENGE, da quest’anno con regolamento europeo unificato.

Durante la conferenza prenderanno la parola:

  • Gianluca Bertolino, Direttore Commerciale di Isofotón Italia
  • Sergio Vallini, Presidente Ente Parchi Lago Maggiore
  • Francesca D’Amato, Coordinatrice Ufficiale del Solar Challenge

In occasione della conferenza verranno illustrati da Isofotón Italia e dagli organizzatori del Solar Challange gli obiettivi comuni per il supporto alle gare nell’ottica della diffusione della cultura del “solare”, oltre alla storia e alle caratteristiche tecniche della barca che parteciperà alle competizioni della prossima estate.

L’influenza suina non e’ ancora pandemia

martedì, 28 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

influenza suina in MessicoL’influenza suina ha raggiunto il livello 4 di preallerta mondiale. La scala ha 6 livelli, al quarto si arriva quando ci sono casi di trasmissione da essere umano ad essere umano, il contagio si manifesta a livello di comunità e il rischio di pandemia aumenta in modo significativo. Il livello 5 si tocca quando il contagio tra persone si ha in più di uno Stato e vi sono chiari segnali di una imminente pandemia.

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (WHO) ha parlato per bocca del direttore generale Keiji Fukuda dicendo che ormai le misure di contenimento sono inutili perché l’influenza si e’ già diffusa. Quello che gli Stati possono fare per mitigare il danno ed evitare la pandemia e’ trattare subito i casi che si verificano. In Messico il numero dei nuovi casi che si registrano ogni giorno e’ in diminuzione. Per precauzione le scuole rimarranno chiuse fino al 6 maggio.

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Balene grigie e ricerche petrolifere rumorose

lunedì, 27 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia

Le ricerche petrolifere causano rumori che impediscono la riproduzione delle balene grigie (Eschrichtius robustus). In pratica le compagnie petrolifere fanno brillare delle cariche esplosive e registrano con dei sismografi il propagarsi delle onde. Dall’analisi della propagazione della scossa sismica si può capire se le rocce contengono o no gas naturale o petrolio di interesse commerciale.

Il rumore delle ricerche sismiche spinge le balene in acque più profonde, dove i cuccioli faticano a nutrirsi.

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Giraffe e Masai, la rottura dell’equilibrio in Kenya

venerdì, 24 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

 nel parco naturale Masai MaraTra il 1979 e il 2002 il numero di giraffe nel parco naturale Masai Mara, in Kenya, si e’ ridotto al 20% e, con loro, anche quello di altri grandi erbivori (antilopi, impala, gnu e zebre) e dei predatori che se ne nutrono. A collegare il declino delle giraffe con il cambio di stile di vita dei Masai sono stati i ricercatori dell’ILRI (International Livestock Research Institute).

Tra le cause del declino delle giraffe, oltre alla siccità, vi e’ la competizione con il bestiame allevato intorno al parco, portato illegalmente a pascolare nella riserva. I Masai sono stati da secoli pastori semi nomadi e il loro impatto era bilanciato dalla protezione che i villaggi offrono alla fauna selvatica contro i predatori (i leoni evitano i villaggi). I selvatici brucavano più volentieri nell’erba già bassa per il pascolo del bestiame, perché questa offre meno ripari ai predatori.

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L’inquinamento aiuta le piante a crescere

giovedì, 23 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

polvere che aiuta la fotosintesi delle pianteL’inquinamento atmosferico aiuterebbe le piante a crescere e in questo modo le piante sarebbero in grado di rimuovere maggiori quantità di CO2 dall’aria. Il meccanismo che spiega questo fenomeno e’ lo scattering della luce solare che, “rimbalzando” sulle particelle sospese, arriva sulle piante da tutte le direzioni e riesce a raggiungere un numero maggiore di foglie.

Tra il 1960 e il 1999 le piante sarebbero cresciute un terzo in più grazie a questo “global dimming” e avrebbero immagazzinato circa il 10% più anidride carbonica. Queste conclusioni sono state pubblicate su Nature. Pare che le particelle inquinanti più attive in questo senso siano le goccioline in sospensione prodotte dalla combustione di combustibili fossili. I ricercatori sottolineano come gli stessi aereosol provenienti dal taglia e brucia delle foreste, dalle centrali a carbone o dai processi industriali siano responsabili di danni alla salute.

Avevamo già spiegato come il particolato in sospensione, facendo rimbalzare i raggi solari verso l’esterno dell’atmosfera prima che possano raggiungere il suolo e scaldarlo, stiano contribuendo a contrastare il riscaldamento globale. John Holdren, consigliere scientifico di Barack Obama, ha detto che le ipotesi di ingegneria planetaria come quella di immettere volontariamente particelle riflettenti nell’atmosfera saranno prese in seria considerazione.

Via | Mother Nature Networks
Foto | Christos Tsoumplekas

Turbine eoliche a vantaggio degli uccelli

mercoledì, 22 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Energia e carburanti

riserva naturale rainham marshesIl centro visite della riserva naturale di Rainham Marshes, nell’Essex alla foce del Tamigi, sarà alimentato da una turbine eolica. A chiederne l’installazione e’ stata la RSBP (Royal Society for the Protection of Birds) che gestisce l’area di protezione dedicata espressamente agli uccelli.

Nick Bruce-White, manager della riserva, ha spiegato che “la RSPB si fa spesso sentire contro le turbine, quindi abbiamo una reputazione di nemici dell’eolico. In realtà noi le supportiamo con vigore quando sono messe nei posti giusti. Questo e’ un esempio di come una turbina possa essere posizionata senza avere un impatto negativo sul paesaggio o sulla vita selvatica.”

La turbina da 15kW e’ stata installata dalla Ardenham Energy e raggiunge i 15 metri di altezza. La turbina affianca al sistema geotermico e al tetto fotovoltaico nel ridurre l’impronta ecologica del centro visite.

Via | NewEnergyFocus
Foto | andrew_j_w

In Europa si pesca troppo

martedì, 21 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

pescatori europeiLa pesca in Europa gode di pesanti sussidi, ha una bassa resilienza economica e la flotta e’ sovradimensionata rispetto alle possibilità del settore: queste le conclusioni che hanno spinto la Commissione Europea a proporne un ridimensionamento.

E’ vero che negli ultimi tempi il numero dei pescherecci diminuisce del 2-3% ogni anni, ma questo va di pari passo con dei miglioramenti tecnologici che permettono ad ogni peschereccio, in media, di pescare il 2-3% in più per cui l’effetto medio sul pescato e’ nullo. Da un punto di vista ambientale il volume del pescato e’ in diminuzione e l’88% delle specie di pesci vengono catturate oltre le loro capacità di riproduzione.

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Le mangrovie salvano la vita e fanno risparmiare

martedì, 21 aprile 2009 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

 foresta costiera di mangrovieNonostante la possibilità di immediato guadagno data dalla deforestazione per far posto ad allevamenti di gamberetti e campi di riso, ai villaggi indiani costieri conviene mantenere intatte le foreste di mangrovie. A questa conclusione sono arrivati due ricercatori che hanno valutato il valore economico delle mangrovie in qualità di protezione dai disastri naturali.

Saudamini Dasa dell’università di Delhi e Jeffrey R. Vincent della università di Duke hanno mostrato che il costo di mantenere intatte le foreste e’ inferiore alla volontà pubblica di pagare per proteggersi dai cicloni. A questo si aggiungono le possibilità di guadagno date dalla funzione delle foreste come habitat per i pesci e come ambiente turistico.

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