Etnobotanica: rimedi naturali a ParkLife

venerdì, 27 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

Non esiste in Italia una raccolta organica e scientifica di rimedi popolari a base di erbe nostrane. Le case farmaceutiche vanno in cerca di principi attivi in Amazzonia e i naturopati si formano studiando rimedi asiatici. Sembra assurdo che le preparazioni erboristiche con i nostri rimedi tradizionali non possono essere commercializzate perché manca la prova dei 30 anni di documentato utilizzo richiesti per legge.

Loredana Matonti è naturalista e naturopata e dal 2004 cerca qualcuno che le finanzi uno censimento dei rimedi naturali piemontesi. Parchi, ecomusei e comunità montane avrebbero tutto il vantaggio di recuperare un patrimonio culturale che va incontro all’oblio, ma preferiscono investire nella “tradizionale salamella in piazza”. La ricerca potrebbe avere anche ricadute economiche in zone svantaggiate come quelle alpine.

La conoscenza dei molteplici impieghi delle piante della nostra flora rappresenta una ricchezza inestimabile per il presente ed il futuro dello sviluppo delle attività umane nei settori più diversi: per la cura umana, per la salvaguardia della biodiversità e il recupero ambientale di specie particolarmente utili e a rischio, per attività economiche eco-sostenibili, per un’educazione ambientale che inviti a non perdere memoria del nostro passato.

Se l’argomento vi interessa, venite a parlare con Loredana oggi a ParkLife, stand della Regione Piemonte.

Tegole fotovoltaiche per i centri storici della Toscana

giovedì, 26 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

tegola fotovoltaicaLe tegole fotovoltaiche potrebbero essere la soluzione per chi abita in un centro storico protetto dalla sovraintendenza ai beni architettonici, che si oppone all’installazione di pannelli sui tetti per motivi estetici.

Alcune tegole fotovoltaiche, come quelle prodotte dalla Fornace Fonti, nel Polesine, incorporano il pannello in una vera tegola, in cotto. Altre, come quelle di REM Energies, hanno il modulo in plastica (tecnopolimero ASA)

Al Consiglio Regionale della Toscana l’idea sembra piacere. Speriamo che questi compromessi tra la conservazione del paesaggio e le necessità di autoproduzione energetica possano continuare ad evolversi, con creatività e tecnologie nuove.

Chi viene a ParkLife?

mercoledì, 25 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Appuntamenti

Da venerdì a domenica sarò a Roma, alla fiera ParkLife, nello stand dei parchi della Regione Piemonte. Se passate e vedete una ragazza con i capelli bianchi e una chiocciolina al collo, sono io!

Nella fiera troverete info sulle attività dei parchi italiani, sulle offerte turistiche, le ricerche naturalistiche, le esperienze di sostenibilità e le difficoltà della protezione ambientale.

Di fianco a ParkLife c’è Big Blu, salone della nautica, quindi mi aspetto un po’ di gente interessata alla nostra Solar Challenge, di cui porteremo le prime notizie.

Reattori nucleari EPR più pericolosi degli altri

mercoledì, 25 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Le quattro nuove centrali atomiche italiane che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy vogliono costruire sarebbero, secondo The Indipendent, più pericolose dei reattori nucleari che sostituiscono.

In caso di incidente ad un EPR (European Pressurised Reactors) morirebbero il doppio delle persone rispetto ad un vecchio reattore. Dicono che gli incidenti siano più improbabili, ma i documenti tecnici dicono anche che la quantità di materiali radioattivi presenti nei reattori e’ parecchio maggiore.

I documenti tecnici prodotti dalla stessa EDF che costruisce EPR dicono che le quantità di Bromo, Rubidio, Iodio e Cesio radioattivi saranno 4 volte superiori alla produzione di un reattore normale. Stime indipendenti di Posiva Oy (che smaltisce scorie nucleari finlandesi) dicono che lo Iodio 129 sarebbe 7 volte tanto, la NAGRA (Swiss National Co-operative for the Disposal of Radioactive Waste) dice che il Cesio 135 e 137 prodotto sarebbe 11 volte tanto. La Areva, che progetta gli EPR, ha risposto alla domanda diretta dell’Independent, “che la radioattività complessiva delle scorie in realtà aumenta solo in misura leggera”.

Via | The Indipendent

Lanciato OCO, il satellite per la CO2

martedì, 24 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

oco, satellite NASA per i gas serra

OCO (Orbiting Carbon Observatory) misurerà dallo spazio i pozzi e le sorgenti di CO2 e i dati raccolti potranno essere usati per migliorare l’accuratezza delle previsioni sui cambiamenti climatici.

Le misure da satellite permettono di raccogliere dati relativi a zone in cui non sarebbe facile raccoglierli di persona, ovvero nelle parti meno abitate del pianeta. Molte stazioni meteo usate fino ad ora sono infatti vicine alle città, dove storicamente avevano sede gli istituti di ricerca.

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Consegne in bicicletta a Milano

lunedì, 23 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

pony_milanoConsegnare pacchi fino a 10 kg, a Milano, spostandosi in bicicletta. L’idea e’ venuta ai 4 soci della Urban bike messengers, agenzia di pony su due ruote che ha iniziato le attività lo scorso dicembre.

La bici e’ il mezzo più veloce per spostamenti in città, specialmente nelle zone dove il traffico si imbottiglia, dove mancano i parcheggi, dove ci sono zone pedonali o a traffico limitato. I 4 soci fondatori hanno preso in considerazione anche l’impatto ecologico del loro business, scegliendo di non fare rumore e di non bruciare carburanti fossili.

I clienti degli Urban bike messengers sono privati che si mandano pacchetti o fiori, studi professionali che spediscono documenti, artigiani che consegnano le loro creazioni, anziani o disabili che li usano per le commissioni e trasportano anche pezzi di ricambio.

Info e prezzi su www.urbanbm.it

Auto efficienti, economiche o attraenti? Parte 2

domenica, 22 febbraio 2009 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti

Eccovi il seguito del dibattito generato da The energy efficiency of cars, di Euan Mearns, di cui parlavamo nel post sulle auto efficienti di ieri.

Due giorni dopo l’articolo di Mearns, su Hydrogendiscoveries, Greg ha prontamente contrattaccato, in modo sorprendente. Evitando di addentrarsi nei dettagli delle efficienze, per contestarli (come avrei fatto io), Greg sembra dire: “Tranquilli, la terra abbonda di energia “, presentando come esempio la superficie pannelli solari nel deserto algerino necessaria per coprire i bisogni dell’Europa. La sorpresa/novità è proprio nel superamento di quell’approccio pessimista, che vede un futuro caratterizzato da scarsità di energia, un po’ “alla Mad Max” per intenderci. Questa visione “regressiva” del futuro del mondo, per mancanza di energia, chiamata Olduvai, è soggiacente alla teoria del Peak Oil. tuttavia, forse le cose non andranno così: “Il potenziale dell’energia rinnovabile è enorme” afferma Greg, rilanciando: “siamo sicuri che l’efficienza globale dell’auto sarà così importante nella scelta dei consumatori?

La risposta di Greg su Hydrogendiscoveries è arricchita delle testimonianze di direttori di ricerca delle case automobilistiche ed esperti, esplicitamente a favore delle auto a idrogeno, rispetto a quelle a batteria. Personalmente, non so se questo evitare il confronto con la contabilità termodinamica, significhi “volare alto” o, invece, sottostimare la possibile scarsità di energia in futuro. Quel che è certo è che l’efficienza delle batterie (calcolata sui cicli di ricarica reali), rischia di essere significativamente inferiore al 97% riportato da Mearns, in almeno due casi realistici: il surplus di energia rinnovabile ed il ciclo di vita delle batterie .

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Auto efficienti, economiche o attraenti? Parte 1

sabato, 21 febbraio 2009 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti

classifica autoA intervalli sempre più frequenti, la blogosfera tratta dell’auto del futuro; le opinioni sono molte ed il dibattito si anima decisamente nel caso specifico dell’auto elettrica. Il fenomeno è comprensibile, essendo ormai accettata dalla maggioranza degli esperti e dei politici, causa la probabile futura scarsità di petrolio, il clima e l’aria in città, l’urgenza di una decarbonizzazione dei trasporti. L’auto è “l’industria delle industrie” e la sua decarbonizzazione significa, è importante ricordarlo, l’auto elettrica. Si tratta di una nuova industria, molto diversa da quella che oggi produce i motori a scoppio.

L’occasione è fornita dalla recente “classifica” di The Oil Drum sull’efficienza dei veicoli: elettrica 76%, idrogeno 24%, benzina 35%, etanolo 12% (vedi sopra). L’efficienza è giustamente calcolata come il rapporto tra l’energia utile (alle ruote) e l’energia primaria (alla fonte). La prima, viene derivata dal prodotto delle efficienze nelle distinte fasi di conversione energetica; così, ad esempio, la potenza di un’automobile in un dato intervallo di tempo, corrisponde ad un consumo di carburante. Il rapporto tra l’energia fornita alle ruote ed il consumo dell’energia benzina rappresenta l’efficienza del motore a scoppio (0,4, o 40%).

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SunCat: pila fotovoltaica autoricaricabile e fai da te

giovedì, 19 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

suncat: batterie fotovoltiache ricaricabiliKnut Karlsen ha pensato di avvolgere delle batterie ricaricabili con dei mini moduli fotovoltaici flessibili. Basta lasciare le batterie al sole e si ricaricano da sole, senza bisogno di portarsi dietro gadget appositi.

Knut ha usato delle pile ricaricabili al NiMH e dei moduli fotovoltaici flessibili prodotti dall’IFE (Institute for Energy Technology, norvegese). Ha avvolto le pile e ha collegato i moduli usando cavi piatti estratti da una macchina fotografica.

Nei commenti qualcuno osserva che lasciare le pile a scaldarsi al sole potrebbe non essere un’idea geniale come il resto. Che ne pensate?

Via | Bareknut

Lo smog ha contrastato l’effetto serra in Europa

mercoledì, 18 febbraio 2009 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

Alpi, effetto dello smog sul bilancio radiativoLe particelle di smog hanno schermato l’Europa dall’ultimo dopoguerra ad oggi, impedendo che le temperature salissero in correlazione alle emissioni di gas serra. Quando sono entrate in vigore le leggi sulla qualità dell’aria, tese a diminuire lo smog, l’effetto di questo schermo e’ diminuito.

Le particelle di smog sospese nell’aria fanno “rimbalzare” le lunghezze d’onda brevi, impedendo loro di raggiungere il suolo. Questo effetto e’ maggiore di quello causato sulle lunghezze d’onda maggiori che vengono “intrappolate” dalle nubi e dai gas ad effetto serra.

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