Posti di lavoro nell’eolico

lunedì, 22 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna sono le regioni italiane in cui, secondo uno studio congiunto ANEV-UIL, il settore eolico potrebbe avere i migliori effetti occupazionali. Il settore eolico è in espansione, a differenza di quanto avviene in altri settori energetici, e i numeri degli impiegati a vari livelli aumentano. L’ANEV (Associazione Nazionale Energia dal Vento) stima che gli attuali 13mila occupati diretti e indiretti diverranno 66mila entro il 2020, con una crescita abbastanza regolare di circa 5mila all’anno per i prossimi dieci anni.

L’European Wind Energy Association (EWEA) ricorda come nel 2020, stando agli ultimi impegni presi dalla Comunità Europea, il 14% della produzione di energia dovrebbe essere fornita dall’eolico. Giusto per avere un’idea dell’espansione del settore vi ricordo che nel 2007 eravamo al 3.7%. In Italia di energia eolica ne produrremo meno della metà della media europea, arrivando al 6,72% del totale.

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Honda FCX Clarity, l’auto dei prossimi 100 anni

sabato, 20 dicembre 2008 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti

Questo è un post “di parte”: è Natale e dico la mia. Sono a favore dell’idrogeno, per le auto e non solo. Credo che nel lungo periodo (20 anni) mobilità sostenibile significhi più trasporto pubblico elettrifico e meno trasporto privato a petrolio. Tuttavia, serve anche elettrificare il trasporto privato nel breve periodo.

Quale genere di motore e carburante? Per muovere auto e camion, non credo né ai biocarburanti, né alle batterie. La personale opinione è che le auto a batteria pure o ibride (plug-in) difficilmente potranno averla vinta nella battaglia tecnologica per elettrificare la mobilità individuale, a causa del peso e del tempo di ricarica. La maggioranza degli esperti non è d’accordo. Quanto ai biocarburanti solo il recupero di biomassa di scarto potrà servire a produrne, non coltivazioni dedicate, a causa del bilancio favorevole (EROEI)

La questione della tecnologia motoristica di domani è IL futuro. Riguarda interessi strategici enormi e va al cuore di quella progressiva rottamazione del petrolio, da tutti invocata. Le applicazioni dell’idrogeno nella mobilità sono varie ed oggi esistono biciclette, automobili e treni a fuel cell. Tecnicamente, quindi, il motore c’è.

L’economia della filiera è incerta, le celle a combustibile sono ancora molto costose, ma la tecnologia sembra relativamente avanzata e produrre l’idrogeno costa come la benzina (al km percorso). Ecco un video che ne dimostra la fattibilità; è informativo e, dopo averlo visto, difficilmente si potrà continuare a bollare le auto a idrogeno come un esperimento costoso per scienziati viziati. Enjoy.

2 idee-regalo ecologiche e deflattive

venerdì, 19 dicembre 2008 a cura di Giancarlo
in: Buone pratiche e consigli

In questi tempi di vacche magre è probabile che molti frequentino più le bancarelle in strada che non i negozi scintillanti dei palazzi aristocratici dei centri storici. Tra i prodotti di erboristeria delle prime, posso certamente consigliarne due: il Sapone di Aleppo ed il Cristallo di Potassio (o sale/allume di rocca). AVVERTENZA: Non facciamo pubblicità, ma si opera una onesta descrizione delle proprietà dei due prodotti. Il verosimile risparmio deriva dai prodotti che questi possono sostituire.

Per quanto riguarda la produzione del Sapone di Aleppo, possiamo citare direttamente Wikipedia: “Ogni anno in novembre, dopo la raccolta delle olive, nel vecchio suk di Aleppo si ripete l’antico rituale, immutato da secoli [...] l’olio di oliva viene cotto molto lentamente, per più giorni, in un paiolo con acqua, aggiungendo la soda caustica. A fine cottura, quando la pasta è pronta viene arricchita con olio di bacche di alloro in percentuale variabile, la pasta viene distesa e tagliata manualmente in panetti che, ancora verdi, vengono marchiati con il timbro del produttore e lasciati essiccare all’aria aperta per almeno 10-12 mesi.” Gli ingredienti sono dunque, olive, alloro e soda caustica: molto sostenibili.

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L’Europarlamento approva lo standard Euro 6 per i camion

mercoledì, 17 dicembre 2008 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti

Il parlamento europeo ha votato per ridurre l’inquinamento dei camion. Lo standard Euro 6, che (nonostante i soliti recalcitranti) entrerà in vigore a fine 2012, fissa dei limiti stringenti per i veicoli commerciali diesel di grossa cilindrata in termini di ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM), due sostanze che danneggiano la salute delle persone e l’ambiente.

Il regolamento, adottato a larga maggioranza dagli eurodeputati, prevede per i nuovi veicoli una riduzione dell’80% delle emissioni di ossidi di azoto e del 66% di quelle di particolato, rispetto alla norma Euro 5 in vigore da quest’anno. La normativa prevede inoltre degli incentivi finanziari per i veicoli nuovi e per l’adeguamento o la rottamazione di quelli esistenti. Camion e furgoni sono responsabili del 70% dell’inquinamento derivante dai trasporti, abbassando significativamente la qualità dell’aria nelle città.

E’ un grande passo avanti, atteso da tempo, in quanto i veicoli commerciali rappresentano una vera e propria piaga per molte città. La scia di fumo lasciata da camion e furgoni nei centri storici simboleggia, infatti, in modo palese, il danno arrecato a cose e persone dalla mobilità su gomma, purtroppo ancora largamente preponderante nel nostro paese.

Via | Europa
Foto | Chis Breeze

Mobilità sostenibile 2.0 per Mercedes-Benz

mercoledì, 17 dicembre 2008 a cura di Alberto Marzetta
in: Auto e trasporti, Comunicazione e cultura

vota il futuro scegli l'ambienteSi è conclusa al recente Motor Show di Bologna l’iniziativa “Vota il futuro. Scegli l’ambiente” attraverso la quale Mercedes-Benz ha chiesto alle persone quale secondo loro sia il passo successivo da fare sulla via della mobilità sostenibile della casa di Stoccarda.

L’iniziativa, proprio come un’elezione primaria, ha previsto l’espressione di un voto di preferenza inerente sei diversi percorsi/progetti di mobilità sostenibile creati dallo staff e dai collaboratori di Mercedes. In cambio Mercedes ha promesso la realizzazione del progetto più votato inserendolo tra le iniziative chiamate TrueBlueSolutions.

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Influenza aviaria in India, 4mila polli morti

martedì, 16 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

oca indiana, forse ha diffuso il virus H5N1Qualche migliaio di polli sono stati contagiati dall’influenza aviaria nei villaggi intorno a Englishbazar, in India, e ne sono morti. Le autorità sanitarie indiane hanno isolato il virus H5N1. Un centinaio di persone ha accusato febbre e problemi respiratori e sono attualmente sotto osservazione per capire se abbiano o no contratto la variante umana del virus.

La colpa del diffondersi dell’epidemia e’ stata data alle zone umide del Brahmaputra, utilizzate come area di sosta dagli uccelli migratori e sedi di grandi allevamenti di oche. I veterinari non hanno confermato ne’ smentito le responsabilità dell’oca indiana (Anser indicus), che peraltro durante le migrazioni sosterebbe in prevalenza in zone diverse da quelle colpite dal virus. Gli ambientalisti hanno già indicato le scarse condizioni igieniche degli allevamenti come causa del contagio e dal dipartimento di Scienze Ambientali della Gauhati University arriva una condanna alla gestione delle zone umide, la cui circolazione idrica e’ stata alterata per favorire l’irrigazione, creando zone di stagnazione poco salubri.

Al diffondersi della notizia del contagio, sono crollati i prezzi del grano, usato come mangime per volatili da cortile. E’ calata la domanda, visto che l’influenza aviaria ha richiesto, come misura precauzionale, l’abbattimento di 200mila polli.

Wetlands blamed for bird flu on Hindustan Times
India corn down as bird flu hits West Bengal on Reuters

Foto | Diliff

Decaro, Assessore alla Mobilità di Bari vince il Premio Ambientalista dell’Anno

martedì, 16 dicembre 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia

E’ Antonio Decaro, Assessore alla Mobilità e al Traffico del Comune di Bari il vincitore del “Premio Nazionale Ambientalista dell’Anno 2008” promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia. Il concorso era stato lanciato lo scorso ottobre: dieci i candidati in lista ognuno con le sue caratteristiche, le sue storie di impegno sul territorio e tra la gente.

Decaro si era distinto per il suo lavoro per la promozione delle due ruote, in particolare con l’inserimento del bike sarin a Bari. “Antonio Decaro è stato premiato innanzitutto dai ciclisti”, ha sottolineato Marco Fratoddi direttore della rivista di Legambiente. “A votare il vincitore –spiega Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia – sono stati invece i lettori della rivista La Nuova Ecologia, che hanno deciso di incoraggiare con ben 1.342 voti questo amministratore intraprendente, che ha favorito l’uso del trasporto pubblico e delle due ruote a Bari, attraverso parcheggi di scambio (Park&Ride e Park&Bus), bike sharing, nuove piste ciclabili, isole pedonali, zone a traffico limitato e a sosta regolamentata, incentivi economici per l’acquisto di bici, il tutto per ridurre il traffico e lo smog e rendere la sua città più vivibile. Il premio è un titolo simbolico per sostenere l’operato di coloro che si battono per un sistema di vita ecosostenibile, ma anche un’opportunità per incentivare i cittadini a seguire il loro esempio di civiltà e modernità”.

C’è di più. Decaro è anche molto ambizioso e nel futuro della sua città vede la nuova metropolitana che collega Bari a San Paolo, l’implementazione del bike sharing con altre 8 stazioni in tutta la città e 1.500 biciclette, il ripristino della linea filoviaria, l’acquisto di nuovi bus ecologici, l’avvio del car sharing e l’ampliamento delle piste ciclabili…voglio andare a vivere a Bari!

Fonte | Legambiente
Foto | La Nuova Ecologia

Crisi economica e prezzi delle emissioni di CO2

lunedì, 15 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

mercato delle quote di emissione al ribassoI prezzi delle quote di emissione di CO2 potrebbero scendere a 17 Euro la tonnellata nel 2009, rispetto ai 25 del 2008, secondo una proiezione della Deutsche Bank. I prezzi risentono della crisi e dell’ammorbidimento delle tappe di diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra. La domanda cala man mano che le industrie chiudono o riducono la produzione. Ci sono industrie che hanno bisogno di liquidità e quindi rivendono le quote che avevano acquistato in precedenza e industrie che avrebbero dovuto iniziare ad acquistare quote si sono viste regalare un bonus ancora per qualche anno.

La Deutsche Bank prevede che le emissioni della Germania si ridurranno del 10% rispetto al 2007 grazie alla chiusura di industrie dovuta alla crisi finanziaria. Probabilmente qualcosa di simile avverrà anche altrove, ma in Italia si stanno costruendo nuovi inceneritori, grandi emettitori di CO2, e la domanda di energia, prodotta bruciando di tutto, sembra voler continuare a crescere. Considerate anche che i prezzi di carbone e petrolio sono scesi, rendendo più allettante l’idea di bruciarli per ricavarne energia.

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Risultati della conferenza sul clima di Poznan

lunedì, 15 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

Alla conferenza sul clima di Poznan i rappresentanti di 190 Paesi hanno riconosciuto l’urgenza di fare qualcosa per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, ma di risultati concreti se ne sono visti pochi.

L’IPCC aveva suggerito un taglio del 25-40% delle emissioni entro il 2020, forse si arriverà al 20. Gli USA erano ancora rappresentati dalla delegazione di Bush, contrario al protocollo di Kyoto, non c’era quindi la possibilità di negoziare davvero. Barak Obama punta a ridurre le emissioni degli USA ai livelli del 1990 entro il 2020, ma sarà investito dell’autorità necessaria solo il prossimo gennaio. L’Australia ha annunciato una riduzione del solo 5% entro il 2020. L’Europa vorrebbe arrivare al 20% in meno dei livelli del ’90, considerando l’ipotesi di ridurre fino al 30% se anche altri Stati aderiranno al programma.

Il commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, ha sottolineato come ci siano ora a disposizione 10 miliardi di Euro in meno, rispetto a quanto programmato, cosa che rende tutto ancora più difficile. La delegazione boliviana ha ricordato a tutti che in soli tre mesi i paesi ricchi hanno versato migliaia di miliardi di dollari per la crisi finanziaria, spendendo 300 volte di più di quanto destinato alla crisi climatica.

Ora non resta che aspettare il prossimo appuntamento, nel 2009 a Copenaghen.

5 consigli per regali di Natale ecologici

domenica, 14 dicembre 2008 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

ecoregali e doni utiliPerché spendere tempo e soldi per fare i regali a Natale? Quello che ricevete vale quanto quello che date? Vorreste un Natale più rilassato e soddisfacente?

Se vi fate o vi siete posti queste domande forse i Natali passati non sono stati abbastanza gradevoli. Prima di farvi travolgere anche quest’anno dalla corsa al regalo, chiedetevi che cosa potrebbe essere cambiato per festeggiare in modo più ecologico e più appagante.

  1. evitate i regali forzati. Se non sapete che cosa regalare, chiedete alla persona di che cosa ha bisogno, invece di tirare a indovinare. Fa più piacere un interesse genuino che la sorpresa di un oggetto inutile.
  2. riciclate e fate in casa. Se invece di comprare nuove cose darete via qualcosa di vostro, farete anche un regalo all’ambiente. Chi vi dice che riciclare e’ da poveracci lo dice per guadagnare facendo leva sul giudizio che potreste ricevere dagli altri. Posto che del giudizio altrui potete anche farne a meno, ricordate che ci sono molti più ambientalisti sotto copertura di quanto non si immagini.
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