La Energy ball è una piccola turbina di forma sferica, disegnata dalla Home Energy e adatta ad una produzione domestica.
La Energy ball sfrutta il paradosso idrodinamico (effetto di Venturi) ovvero l’aumento di velocità e la diminuzione di pressione di un fluido costretto a passare per un condotto la cui sezione si rimpicciolisce. In pratica la turbina convoglia il vento al suo interno e riesce quindi ad avere una alta efficienza anche con venti molto deboli, dai 2 ai 40 m/s.
Il rotore sta in un metro cubo di volume, la turbina viene installata generalmente su un palo di altezza variabile, ma si adatta anche ai tetti. E’ talmente silenziosa che l’ECN (Energy Research Center of The Nederland) non è riuscito a distinguere il suo rumore da quello di fondo, in orario serale. Dovrebbe costare sui 2.500 Euro e produrre circa 500 KWh all’anno, si rientra quindi dei costi dopo un periodo abbastanza lungo, rispetto ad altre mini turbine.
Alcuni vagoni della metropolitana di Londra sono stati spostati dai loro binari e trasformati in spazi creativi a disposizione di artisti. Il Village Underground è fatto di vagoni che vengono affittati a prezzi abbordabili sia come studio che come spazio espositivo.
Il settore automobilistico… sterza! Il cavallo di battaglia dei modelli previsti per il 2009 sarà la tecnologia funzionale al rispetto dell’ambiente. Dove non ha potuto il mero spirito ecologista e nemmeno il raggiungimento imminente del picco del petrolio, è riuscita la crisi economico/finanziaria.
Proprio la crisi determinerà entro i prossimi 12 mesi cosa sarà del settore automobilistico, ma intanto la sua forza dirompente sta accelerando un processo di riconversione verso l’ecologico. L’ambiente diventa anche in questo caso la leva competitiva attraverso cui le grandi case, dal leader indiscusso Toyota ai produttori tedeschi come Audi e Wolkswagen si muoveranno nell’anno nuovo.
Dopo decenni in cui le automobili sono cambiate fuori, e di molto, ma mai dentro mantenendo i propulsori a benzina o diesel, il 2009 si presenta come l’anno in cui tutti i grandi player di settore modificano il cuore pulsante dei loro prodotti: motori ibridi, elettrici e altri accorgimenti tecnici, tipo lo Start&Stop saranno i fattori distintivi dei nuovi modelli di automobili o della rivisitazione “interna” di quelli già in vendita. Continua a leggere: Nuove auto ecologiche nel 2009
Le catastrofi naturali del 2008 sono costate, secondo l’analisi del gruppo assicurativo Munich Re, 200 miliardi di dollari. Nel 2007 i danni avevano totalizzato 82 miliardi e questo aumento delle spese preoccupa le agenzie di assicurazioni. Torsten Jeworrek, a nome del consiglio direttivo del Munich Re, sottolinea l’effetto dei cambiamenti climatici alla base dei fenomeni meteorologici estremi e si augura che le Nazioni Unite, a Copenaghen, riescano a mettersi d’accordo per un taglio drastico alle emissioni di gas climalteranti.
Nella mappa, in rosso sono segnate le catastrofi geofisiche (terremoti, eruzioni vulcaniche…), in verde quelle meteo (uragani e simili), in blu quelle idrologiche (alluvioni) e in giallo le climatologiche (siccità, incendi, temperature estreme…).
Bisognerebbe lavarsi le mani dopo aver maneggiato i cavi con le lucine di Natale perché questi contengono un po’ di piombo. Lo consiglia Allan Green, il pediatra di cui parlavamo ieri, nel suo blog. Il piombo sarebbe presente nei cavi di PVC per renderli più resistenti all’usura e alle intemperie.
Il PVC è un polimero che degradandosi produce HCl (acido cloridrico) e per neutralizzare questo acido si usano sali metallici di Piombo, Calcio e Zinco (il Cadmio non si usa più in Europa perché tossico, ma altrove ne fanno uso). Questi stabilizzatori si legano all’HCl solo quando questo si forma e fino a quel momento restano intrappolati tra le molecole del polimero in cui sono stati aggiunti. Mettendosi in bocca un pezzo di PVC si potrebbe assorbire anche una piccola dose di piombo.
I produttori, dal canto loro, rassicurano dichiarando che, una volta incluso, il piombo usato per stabilizzare il PVC non è biodisponibile, il che significa che non migra dalla plastica alle sostanze con cui viene in contatto e non avvelena gli esseri viventi. Greenpeace smentisce, raccontando come la polvere proveniente dalla plastica invecchiata al sole sia un buon vettore per il piombo e possa essere inalata. I maggiormente esposti ad avvelenamento da piombo in questo caso sarebbero i bambini che utilizzano giocattoli di PVC lasciati per molto tempo all’aperto.
Scegliete voi di chi fidarvi, nel frattempo i soldatini di piombo andrebbero mandati in soffitta.
L’ultimo minuto prima dello scattare della mezzanotte del 31 dicembre (nel meridiano di Greenwich) durerà 61 secondi, invece dei soliti 60. In Italia, visto che siamo più a est rispetto a Greenwich, il secondo extra lo avremo tra l’una e le due della mattina del primo gennaio.
Allan Green è un pediatra statunitense che ha deciso, per tre anni, di mangiare sempre e soltanto cibo biologico. Lo ha fatto per vedere quali effetti avesse sulla salute questo tipo di dieta e ne è rimasto soddisfatto. Ora, su un singolo caso non si possono fare statistiche valide per tutti, ma è interessante leggere come questa scelta abbia influito sulla sua vita.
Per prima cosa Green racconta di come sia difficile mangiare bio fuori casa. Andare in un ristorante e chiedere al cameriere “che cosa c’è di biologico nel menù” ha avuto come risposta “vuole l’elenco dei piatti vegetariani?”. Manca la cultura di base, manca proprio la conoscenza del termine biologico da parte degli operatori del settore alimentare. Probabilmente ci vorranno anni prima che questa cultura si diffonda capillarmente e se saranno in pochi a fare domande del genere, forse decenni.
Cambiare i regali sbagliati, inutili o doppi è cosa buona e giusta. E’ ecologico perché riduce i doppioni (non vi comprate il maglione verde se potete averlo dando indietro quello blu), riduce lo spazio occupato (non vi servirà un armadio più capiente, da mettere in una casa più grande, se darete via quello che vi ingombra senza esservi utile) e limita i rifiuti (ok, non vi piace, ma è nuovo! Non ha senso buttarlo via!).
L’ostacolo più grosso è la paura di offendere chi vi ha fatto il regalo sbagliato. Giusto mettere i rapporti umani prima dei capricci, ma sarebbe altrettanto giusto mettere l’onestà alla base dei rapporti umani, magari aiutandosi con un pizzico di diplomazia: “Cara, il maglione blu che mi hai donato era perfetto per la taglia e di ottima lana. Il modello era proprio quello che volevo e ti ringrazio per aver azzeccato il regalo. L’ho cambiato con uno verde solo per abbinarlo alla camicetta che ho ricevuto dalla zia Carmelina.”
Il rispetto ambientale dovrebbe essere un dato di fatto: mi muovo, come persona e come azienda, valutando tra le variabili principali la mia impronta ecologica. Ancora non si tratta di un punto assodato, ma partendo da un post pubblicato qualche giorno fa e inerente i risultati della politica ambientale di Apple che ha portato la casa di Cupertino a produrre i suoi nuovi portatili con maggiore attenzione alla sostenibilità (consumo energetico ridotto, utilizzo di materie riciclabili come l’alluminio, l’assenza di Arsenico e PVC, …) sono contento di sottolineare come il fattore ambientale sia divenuto centrale nelle politiche aziendali e nelle attività di marketing&comunicazione, in particolare on-line.
Apple ha dunque presentato i nuovi Mac Book. Ha ricevuto critiche da parte di Greenpeace, fautrice della campagna Green my Apple, ma ciò che più ha attratto la mia attenzione è che qualche giorno la presentazione dei portatili, Dell si sia risentita di quanto affermato da Apple.
Bob Pearson, responsabile in Dell delle attività di blogging e di conversazioni interne e esterne all’azienda, ha scritto un post di fuoco condannando le azioni di Apple e quanto da essa dichiarato.
Il dirigente ha dichiarato “Fanno solo pubblicità, noi facciamo i fatti“.
Uno dei mezzi a disposizione dei consumatori per evitare le truffe al banco del pesce è la “Grande enciclopedia illustrata dei pesci commercializzati in Europa” appena pubblicata da Eurofishmarket. Abbiamo inviato alla presentazione Andrea B, il nostro esperto ittico. Gli autori sono il dottor Paolo Manzoni e la dottoressa Valentina Tepedino, medico veterinario e autrice di numerose pubblicazioni nel settore ittico. Aspetto innovativo dell’opera è la presenza di fotografie, utilissime per confrontare quanto si vede in pescheria con quanto scritto. Non sono presenti, infatti, tavole disegnate come invece accadeva per le precedenti pubblicazioni di carattere enciclopedico.
All’interno vi sono ottime spiegazioni sulle caratteristiche di centinaia di specie ittiche europee e d’importazione; comprendendo quanto viene venduto nei mercati ittici nazionali. Come si apprende dalla brochure di presentazione, l’opera è rivolta in particolare ad “Università, Istituti di Ricerca, Ministeri di competenza, Autorità di controllo, D.O. e G.D.O., Aziende del settore, Associazioni di consumatori, Organi addetti alla stampa, Consumatori e appassionati al settore della pesca”.
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Non l’ho provato in lavastoviglie, ma a mano è più laborioso dei comuni...
Cara Valeria, per averlo provato personalmente mi permetto di dissentire… I piatti...
Ciao Lumachina, devo dire che questa volta non mi trovo d’accordo con la tua analisi. Il terzo...
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