Effetti del trasporto pubblico sui prezzi delle case

martedì, 28 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

mercato immobiliare e trasporto urbanoSe il trasporto pubblico non funziona e il traffico e’ un problema, allora i prezzi delle case in centro possono restare più alti del normale. Ho letto della correlazione tra il funzionamento del mercato immobiliare e le politiche di mobilità urbana in un libro intitolato The undercover economist, di Tim Harford del Financial Times.

Il concetto e’ semplice: se venire a lavorare in centro e’ un problema, allora le persone saranno disposte a pagare un prezzo maggiore pur di abitare vicino al posto di lavoro. Estendiamo il concetto: se il comune facesse un piano del traffico che funziona, la gente andrebbe ad abitare fuori, i prezzi in centro diminuirebbero e la popolazione in generale ne avrebbe un beneficio.

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L’Ilva di Taranto e le centinaia di animali abbattuti per diossina

lunedì, 27 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Salute e alimentazione

riconversione dello stabilimentoNiki Vendola ha gettato il sospetto sull’accordo tra Ilva (facente parte della cordata per salvare Alitalia) e governo (che chiuderebbe un occhio sull’impatto ambientale dell’acciaieria pugliese). Stefania Prestigiacomo, ministro dell’ambiente, ha appena sostituito con persone di sua fiducia il gruppo di esperti che avrebbe dovuto valutare gli effetti della produzione siderurgica sulla gente e sull’ambiente.

Proprio in questi giorni vengono abbattuti 1600 capi di bestiame intorno agli stabilimenti siderurgici di Taranto. Nei prati vicini c’è il divieto di pascolo. Nel formaggio locale i livelli di diossina sono tre volte superiori al livello tollerabile per legge. Peacelink denuncia il fatto, che arriva a fare capolino al TG3 (mentre al TG1 si parlava ampiamente dell’omicidio di Perugia)

Parlavamo delle emissioni di diossina dell’Ilva di Taranto e delle promesse dell’Ilva di ridurle qualche tempo fa. Ora pare che, non essendo vincolante il parere della regione nella AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), l’unica strada percorribile sia una nuova legge regionale, che fissi i limiti alle emissioni prendendoli dalla normativa europea, non ancora recepita dallo Stato Italiano.

Via | TarantoSociale
Foto | Gin Fizz

Energia dalle onde del mare in Portogallo

lunedì, 27 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Energia e carburanti

Centrale a onde di AguçadouraUno dei modi più economici di produrre energia e’ sfruttare le onde del mare e una centrale elettrica “ad onde” e’ stata inaugurata in Portogallo, ad Aguçadoura. Ogni “salsicciotto” lungo 143 metri e largo 3 metri e mezzo e’ in grado ogni anno di fornire energia elettrica a 500 case. Il progetto e’ della Pelamis wave power.

La centrale e’ entrata in funzione con 3 salsicciotti, posti a tre miglia dalla costa, ed e’ costata 9 milioni di Euro. In una seconda fase verranno aggiunti altri moduli e la produzione di energia arriverà a servire 15.000 case, evitando l’emissione di 60mila tonnellate all’anno di CO2. Il governo portoghese ha dato il suo supporto al progetto fissando il prezzo per questa energia a 25c/kWh: meno di quanto si ottiene dal fotovoltaico ma più di quanto rende l’eolico.

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Manifestazione Enel contro Greenpeace

lunedì, 27 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Comunicazione e cultura, Energia e carburanti

contro le centrali a carbone in LiguriaI lavoratori della centrale Enel di Genova hanno esposto degli striscioni di risposta a quelli degli attivisti di Greenpeace. Un rompighiaccio dell’associazione ambientalista è nel porto di Genova per l’ultima tappa del “Quit Coal Tour”, un giro del Mediterraneo per chiedere a tutti i Paesi di non produrre energia bruciando carbone ma usando fonti rinnovabili.

Francesco Tedesco, responsabile Campagna Energia e Clima di Greenpeace, ha chiesto all’Enel di “accogliere le ripetute richieste della Regione Liguria e chiudere l’impianto al più presto. Aspettare al 2020 è anacronistico. E’ infatti possibile sostituire la potenza della Lanterna con fonti pulite come eolico e solare. Il potenziale eolico raggiungibile al 2020 in Liguria è pari a 280 MW e permetterà di creare oltre mille posti di lavoro legati all’energia pulita.”

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YouthXChange: l’ONU in campo per i consumi responsabili

giovedì, 23 ottobre 2008 a cura di Alberto Marzetta
in: Buone pratiche e consigli, Comunicazione e cultura

verso consumi responsabiliL’UNEP (United Nations Environment Programme), il programma per l’ambiente dell’ONU, ha presentato YouthXChange, progetto formativo per giovani consumatori.

YouthXChange è basato su un kit formativo composto da una guida (tradotta dai gruppo locali in 18 lingue e distribuita in oltre 400.000 copie), da un sito molto completo e con svariati spunti di condivisione e partecipazione, e da una serie di strumenti pedagogici (slide, esercizi, case study, giochi…) studiati per coinvolgere le nuove generazioni nel percorso verso l’adozione di stili di vista e di consumo sostenibili.

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Tre nuove sostanze chimiche potrebbero entrare nella lista PIC

giovedì, 23 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia

L’endosulfan, i composti del tributyl tin e l’amianto bianco sono le tre sostanze al centro della riunione delle prossima settimana tra gli esperti da oltre 120 governi presso la Food and Agricolture Organization (Fao) Obiettivo dell’incontro è decidere se i due pesticidi e l’amianto possano o meno entrare a far parte della lista delle sostanze soggette alla Procedura di Previo Consenso Informato (PIC).

La procedura PIC è prevista dalla Convenzione di Rotterdam del 1998. Essa obbliga i paesi esportatori di sostanze pericolose previste dalla Convenzione a chiedere l’autorizzazione del paese destinatario, così che questo sarà certo di saper gestire in sicurezza quella sostanza. Questo accade perché spesso iPaesi in via di sviluppo sono impreparati all’”accoglienza” di determinate sostanze. La procedura prevede nei confronti dei Pvs anche assistenza tecnica e formativa per una gestione delle sostanze.

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Fotovoltaico a tutto spettro

mercoledì, 22 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

materiale fotovoltaico attivo in tutte le frequenze della luce visibileIl nuovo materiale fotovoltaico è un ibrido formato da una plastica conduttrice a cui sono state accoppiate le proprietà del molibdeno e del titanio. Lo hanno testato alla Ohio University e i risultati sono su PNAS questo ibrido è grado di catturare energia da tutto lo spettro della luce visibile.

Oltre a lavorare con uno spettro più ampio di altri materiali, questo ibrido ha il vantaggio di estrarre con più facilità l’elettricità dalle molecole eccitate. Gli elettroni restano liberi più a lungo che in altri materiali. Invece dei 12 picosecondi di media, si sono misurati 83 microsecondi, ovvero un tempo 7 milioni di volte maggiore. In particolari configurazioni si arriva ai 200 microsecondi.

L’effetto è stato notato grazie alla fosforenscenza (di lunga durata) che accompagnava la fluorescenza istantanea nel momento in cui il liquido in esame veniva stimolato dalla luce. Ci vorranno anni prima di vedere applicazioni commerciali di questa tecnologia, molto promettente ma ancora in fase di studio.

Via | Ohio Univ.
Foto | JOE M500

Aeroporto giapponese raffreddato a neve

mercoledì, 22 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

raffrescamento estivo a basso impatto ambientale, neve usata al terminal di ChitoseLa neve caduta d’inverno verrà conservata fino all’estate, quando potrà essere usata per il condizionamento dell’aeroporto di Chitose in Giappone. Questo sistema riuscirà a soddisfare il 30% delle necessità del terminal dell’aeroporto internazionale, evitando l’emissione in atmosfera di 2.100 tonnellate di CO2 all’anno.

Il trucco è di coprire la neve con un telo isolante e riflettente. In questo modo il 45% della neve caduta in inverno riesce a conservarsi fino a settembre e può essere usata per raffreddare i liquidi circolanti nell’impianto di condizionamento. L’esperimento è stato fatto e i dati resi noti dagli uffici locali del ministero dei trasporti giapponese, che intendono inaugurare il raffreddamento a neve nel 2010.

Via | GoodCleanTech
Foto | United States Federal Government

Fissati i criteri internazionali del turismo sostenibile

martedì, 21 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli

Massimizzare il turismo sociale e i benefici per le comunità locali, diminuire gli impatti negativi sulle tradizioni e le culture dei territori, ridurre i danni all’ambiente locale e pianificare la sostenibilità. Queste le quattro linee su cui si muovono i criteri internazionali per il turismo sostenibile annunciati al World conservation congress a Barcellona nei giorni scorsi. Alla loro redazione hanno partecipato vari organismi internazionali come la United Nations Foundation Founder (UNF), la United Nations Environment Programme (UNEP) e la United Nations World Tourism Organization (UNWTO).

Obiettivo dei criteri è quello di fissare una base comune per lo sviluppo di nuove pratiche di ecoturismo e di rappresentare un punto di riferimento per le imprese, i consumatori, le istituzioni e gli organismi non governativi. “Fino ad oggi – ha detto Ted Turner, presidente della UNF – l’industria turistica non ha avuto una base unica per la valutazione delle proprie attività in un’ottica sostenibile. Le cose ora cambieranno. Questa è un’iniziativa vincente sia per l’ambiente che per l’industria turistica mondiale”.

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I cicloni seppelliscono carbonio in mare

martedì, 21 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

flussi di carbonio legati ai cicloni tropicali sul fiume LiWuDurante i cicloni tropicali grandi quantità di carbonio vengono risucchiate negli oceani e intrappolate dalle acque. In particolare si tratta di carbonio presente in forma organica nei sedimenti, portato al mare dalle alluvioni. I fiumi raccolgono molta materia organica e durante le esondazioni buona parte di questa materia organica viene portata a valle rapidamente e seppellita sul fondo del mare prima che abbia tempo di decomporsi come farebbe se esposta per lungo tempo agli agenti atmosferici.

Lo studio pubblicato su Nature è partito da misure fatte sul fiume LiWu, a Taiwan, da un gruppo di ricerca guidato da Robert G. Hilton dell’università di Cambridge. Si pensa che lo stesso fenomeno si verifichi con i fiumi di Filippine, Giappone Cuba e Giamaica, in pratica, tutta la zona della convergenza intertropicale (Intertropical Convergence Zone).

I calcoli hanno provato a correlare l’aumento delle emissioni di gas serra con l’aumento dei fenomeni atmosferici estremi e quindi a stimare il relativo sequestro dovuto al processo di sequestro oceanico. Purtroppo i cicloni tropicali non sono sufficienti a compensare l’aumento delle emissioni, riuscendo a seppellire una quantità compresa tra un centesimo ed un millesimo delle emissioni antropiche.

Via | Nature
Foto | Jim Epler

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