Via libera della Camera alla delega sul nucleare

venerdì, 31 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Energia e carburanti

Detto fatto. Poco meno di un anno fa, lo scorso maggio all’assemblea annuale di Confindustria, il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola annunciava la volontà di tornare al nucleare “entro la fine della legislatura”. Ieri la Camera dei Deputati ha approvato l’articolo 15 del Disegno di legge Sviluppo (1441), ovvero il via libera al Governo di emanare entro giugno 2009 uno o più decreti legislativi per la localizzazione in Italia di impianti di produzione elettrica nucleare, di sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare. L’esecutivo dovrà anche definire le misure compensative da corrispondere alle popolazioni interessate.

Immediata la replica di molti ambientalisti tra cui Legambiente: “Un via libera al nucleare all’insegna della militarizzazione e della monetizzazione del rischio, il peggior via libera possibile per una scelta che guarda al passato”, ha detto il presidente nazionale Vittorio Cogliati Dezza. In particolare, condivido la critica dell’associazione sul metodo e la velocità di reintroduzione di questa forma di energia in Italia, visti i risultati della consultazione popolare di 21 anni fa. E’ vero è passato tanto tempo e la tecnologia si è evoluta, ma credo che la voce del popolo, quella che va oltre l’elezione dei suoi rappresentanti, dovrebbe avere un valore maggiore.

“Se, 21 anni fa, – prosegue infatti il presidente di Legambiente – le nostre centrali sono state chiuse con un referendum popolare, oggi la loro riapertura non prevede nemmeno uno straccio di confronto con il territorio, nessun ‘dibattito pubblico’, come avviene ad esempio in Francia, paese tanto citato da Berlusconi, dove però la legge obbliga a una procedura trasparente di dibattito sui contenuti dei progetti e sugli standard di sicurezza e ambientali, gestita da un organismo indipendente. ”

Fonte | Ddl sviluppoLegambiente
Foto | Sole 72

La smentita dell’Agenzia Internazionale dell’Energia

venerdì, 31 ottobre 2008 a cura di Giancarlo
in: Energia e carburanti, Politica ed economia

L’IEA ha seccamente smentito le anticipazioni del Financial Times riguardo ad un calo della produzione petrolifera del 9% nel prossimo triennio. Le anticipazioni del FT si baserebbero su una versione preliminare del World Energy Outlook 2008 (WEO), il report sull’energia nel mondo, che tutti aspettano per avere il polso della quantità di petrolio disponibile. Questo perché in un periodo di grave crisi finanziaria e dopo aver visto il barile a 147$, a luglio, la cosa peggiore che possa capitare è che petrolio e carburanti, risalgano.

Sembra tutto complicato, ma in realtà il meccanismo è semplice: ci sono seri segnali che i pozzi più importanti stiano finendo, i prezzi hanno iniziato a salire esponenzialmente (anche per la speculazione) fino a luglio, poi l’insolvenza (specie dei sottoscrittori obbligati a usare l’auto) divenuta crisi di liquidità (= vendita di futures sul petrolio). Gli istituti finanziari e l’industria sono entrati in crisi: è recessione. L’industria rallenta = meno domanda di petrolio, il prezzo continua a scendere e l’OPEC taglia la produzione. Tuttavia tornando ai fondamentali: quanto petrolio si riesce/conviene produrre? Il picco del petrolio non significa aumento dei prezzi, ma diminuzione irreversibile delle quantità. Quello che sembra accadere adesso, anche perché la crisi ed i prezzi bassi stanno scoraggiando gli investimenti nei nuovi pozzi, che comunque sono meno ricchi.

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Turbina eolica silenziosa, per tetti urbani

venerdì, 31 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign, Energia e carburanti

microeolico per tetti di case in cittàLa Swift wind turbine e’ stata disegnata per ridurre il rumore e per essere installata in zone abitate. La Cascade Engineering, che ora la vende in Nord America, ha adattato il disegno della turbina Swift, della scozzese Renewable Devices. Il trucco usato per ridurre le vibrazioni, e quindi il rumore, e’ quello di associare alle 5 pale un anello esterno.

Il costo, installazione compresa, si aggira sui 10.000 dollari e si stima che possa essere recuperato in 3 anni. La garanzia e’ di 5 anni e la durata di circa 20. La resa dipende dalla posizione e dalla ventosità della zona, ma si stima che possa coprire il 20% del fabbisogno di una abitazione media. Il risparmio di emissioni di CO2 corrispondente e’ di 1.2 tonnellate all’anno.

L’incidenza delle turbine sull’avifauna, dicono i produttori di turbine, provoca lo 0.003% delle morti riconducibili all’uomo (le altre sono predazioni da animali domestici come i gatti, impatti contro edifici con pareti a specchio, collisioni con autoveicoli, caccia…). Ridurre le emissioni di gas serra, in generale, aiuterebbe la conservazione degli habitat per l’avifauna, ovvio che se casa vostra e’ in un parco naturale, lungo la rotta migratoria di una specie di uccelli sull’orlo dell’estinzione sarebbe meglio installare dei pannelli solari!

I dettagli tecnici della Swift wind turbine sono disponibili on line.

A Riomaggiore Festa di Ognissanti all’insegna dell’energia pulita

giovedì, 30 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Energia e carburanti

L’energia pulita arriva anche nei cimiteri. Sabato 1° novembre e Festa di Ognissanti il comune di Riomaggiore , nelle Cinque Terre, inaugurerà il nuovo impianto fotovoltaico per l’illuminazione votiva. Il fabbisogno annuale del cimitero, stimato a 2500 kWh, sarà soddisfatto da un impianto di tegole fotovoltaiche di matrice policristallina.

L’impianto sarà collegato alla rete elettrica della società distributrice ENEL ,immetterà nella stessa l’energia generata in eccesso rispetto al fabbisogno degli impianti di illuminazione votiva e di percorso, dunque, considerando l’utilizzo prevalentemente notturno, praticamente per il 100% dell’intera produzione.

Fonte | Parco nazionale delle Cinque Terre
Foto | Omar Junior

La Cina chiede teconologia per ridurre le emissioni

giovedì, 30 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Scienza e tecnologia

La Cina ha cambiato strategia politica nei confronti del cambiamento climatico, ammettendo il proprio ruolo come grande emettitrice di gas serra. La Cina riconosce che le sue emissioni sono dovute alla richiesta energetica dovuta alla grande produzione di beni (molti dei quali esportati in occidente). Il governo cinese pone sul tavolo delle trattative la difficoltà di abbandonare il carbone in tempi brevi e chiede aiuti tecnologici per “inverdire” la sua produzione.

La Cina, in questo momento di crisi, ha acquisito dei vantaggi nei nostri confronti. I prodotti a basso costo cinesi sono quelli maggiormente ricercati dalla gente che tira la cinghia: i governi avranno maggiori difficoltà di prima a imporre dazi protezionistici. I dazi hanno aiutato le industrie europee, ma comportano anche un aumento dei prezzi dei beni sul mercato che la popolazione e’ ora meno disposta ad accettare.

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Cambiare le leggi per non pagare la multa sul clima

giovedì, 30 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Politica ed economia

per salvare le industrie allentiamo il pacchetto clima dell'EuropaLe prime multe per inadempienza dei tagli alle emissioni arriveranno l’anno prossimo e il governo che non ha fatto i compiti cerca di farsi firmare una giustificazione, sfruttando la crisi finanziaria mondiale. Si sapeva da anni che questa scadenza sarebbe arrivata e ora mi sembra infantile aggrapparsi all’evento dell’ultimo minuto per coprire mancanze croniche.

Ridurre le emissioni puntando al risparmio energetico significa aiutare milioni di famiglie a pagare una bolletta meno salata. Chiedere una proroga significa pagare tanto oggi e pagare ancora di più domani. Un governo che dura in carica una manciata di anni cerca risultati a breve periodo e cerca di scaricare ad altri o di posticipare ogni pagamento possibile. La gente, che non dura una manciata di anni ma qualche decennio, dovrebbe pensare al suo interesse con più lungimiranza.

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Gli italiani hanno paura degli ogm… ma chi li conosce veramente?

mercoledì, 29 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

pannocchia di mais Il 65% degli italiani è contrario all’utilizzo di Ogm nell’agricoltura italiana considerando i rischi per la salute. E in generale un 67% li considera pericolosi per l’uomo e l’81% non acquisterebbe mai alimenti contenenti Ogm. Lo rileva la ricerca “Mass media, alimentazione e qualità del cibo” presentata ieri a Roma a cura dell’Istituto Demopolis per conto della Fondazione Diritti Genetici. Lo studio è campionario e ha riguardato 1.500 cittadini intervistati dall’1 al 10 ottobre scorso.

Il “no” va però analizzato in funzione della conoscenza che gli italiani hanno della materia e anche della funzione dei media italiani nel modellare questo livello di informazione. Dalla ricerca emerge che la conoscenza degli Ogm accomuna oggi i due terzi del campione ma permane lo scarto tra gli intervistati con un grado di scolarizzazione elevata e il resto degli intervistati. Sono inoltre le donne a saperne di più. Tra coloro che hanno identificato correttamente un ogm (il 66%) l’apertura al loro impiego nell’agricoltura italiana è minoritaria: il 4% si dichiara completamente favorevole e un 18% li accetterebbe ma solo se fosse accertata l’assenza di rischi per la salute e per l’ambiente.

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Torna la martora nel Parco del Ticino

mercoledì, 29 ottobre 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

specie ritenuta estinta avvistata nel parcoTracce di martora (Martes martes) sono state trovate, dopo anni di assenza, nel Parco del Ticino. Ce lo segnala un amico, Bezerker, che ci chiede di diffondere la notizia allo scopo di proteggere questo animale: “se verranno i naturalisti, i bracconieri avranno problemi!” La martora ha scelto la spiaggia del Ticino a Motta Visconti come suo territorio.

A documentare fotograficamente il passaggio del mustelide sono stati i ricercatori dell’università di Pavia, inizialmente in cerca di volpi. Hanno piazzato delle foto-trappole, ovvero delle macchine fotografiche dotate di sensore di movimento che scattano al passaggio degli animali. I primi avvistamenti di martora risalgono al 2004, dopo quasi un secolo in cui questo piccolo predatore era considerato estinto nel parco. La presenza della martora e’ un segnale del buon stato ambientale di quel territorio.

Foto | Dani Kropivnik

Contro la deforestazione Greenpeace sceglie il sorriso (anche)

martedì, 28 ottobre 2008 a cura di Alberto Marzetta
in: Buone pratiche e consigli, Energia e carburanti, Natura ed ecologia

pubblicità ambientale deforestazioneGreenpeace usa uno spot divertente per dire stop alla deforestazione.

Lo spot, proiettato alla Notte dei Pubblivori il 24 e 25 ottobre scorso a Milano, è di Greenpeace Messico e ci mostra un boscaiolo che torna a casa dopo una giornata passata ad abbattere alberi e, classica delle scene, per fare una sorpresa alla compagna, entra in casa senza far rumore. Ma la sorpresa la fa lei a lui, è a letto con un… orso!
Il video sicuramente ci fa fare una risata per poi condurci diretti, attraverso il colpo di scena finale, al messaggio: un albero tagliato che reca offesa alla Natura è come una donna non amata: è in grado di prendersi le proprie rivincite e di farci soffrire!
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Dieci candidati per il premio “Ambientalista dell’anno”

martedì, 28 ottobre 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Natura ed ecologia

Torna per il secondo anno il premio “Ambientalista dell’anno” promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia. Dieci nomination a confronto per decidere insieme ai lettori della rivista chi ha veramente fatto qualcosa di verde lasciando dietro di sé una traccia che rimarrà visibile per molto tempo. Tra i candidati troviamo persone “famose”, come Carlo Petrini, ma anche semplici cittadini che si sono distinte per il loro impegno a favore dell’ambientalismo, come l’insegnante del quartiere di Pietralata a Roma.

L’Ambientalista dell’anno si potrà votare scrivendo alla redazione de La Nuova Ecologia oppure direttamente tramite il sito della rivista. Si potrà anche segnalare un undicesimo concorrente da aggiungere alla lista dei vincitori,. C’è tempo fino al 15 novembre, mentre la proclamazione sarà a dicembre. I candidati sono stati scelti da una giuria presieduta dal numero uno di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. Tra gli altri membri: Alberto Fiorillo, portavoce nazionale di Legambiente, Marco Fratoddi, direttore di Nuova Ecologia, Donatella Massai e Giuseppe Onufrio, rispettivamente direttore esecutivo e direttore delle campagne di Greenpeace, Filippo Solibello, conduttore di Caterpillar di Radiodue, Tessa Gelisio, conduttrice tv di programmi sull’ambiente e Toni Mira, giornalista ambientale del quotidiano Avvenire.

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