Disposizioni sul nucleare in un disegno di legge sulla internazionalizzazione delle imprese

giovedì, 25 settembre 2008 a cura di la vivi
in: Appuntamenti, Energia e carburanti, Politica ed economia

Qualche giorno fa (mentre ero in gita al FSE di Malmo), un mio collega mi ha girato un file con il testo di un disegno di legge che credo sia passato sotto silenzio ma che invece ci deve interessare. Si tratta del Disegno di Legge “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia“, tratto dagli “Atti parlamentari della Camera dei Deputati 1441 – ter”.

In mezzo ad articoli che riguardano i distretti di imprese, reti produttive, internazionalizzazione delle imprese, uso fondi SIMEST (cos’è?), tutela della proprietà industriale, eccetera, hanno infilato due articoli, il 15 e il 16, il primo si intitola “Delega al Governo per la definizione dei criteri di localizzazione dei siti nucleari e delle misure compensative da riconoscere alle popolazioni interessate“, l’altro dal titolo più semplice di “Energia Nucleare“. Segue articolo 17 su “Innovazione Energetica” e poi gli altri articoli parlano d’altro.

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In California il 40% delle auto potrebbe andare a idrogeno da biomassa

giovedì, 25 settembre 2008 a cura di Giancarlo
in: Auto e trasporti, Energia e carburanti

L’articolo The role of biomass in California’s hydrogen economy presenta i risultati del modello di produzione di idrogeno da biomassa di scarto per la California. Il modello, sviluppato da Nathan C. Parker, Joan M. Ogden e Yueyue Fan, calcola costi e benefici di un’industria per la produzione di idrogeno da biomassa, da un punto di vista sia economico che ambientale, che va dal campo agricolo al serbatoio delle auto.

Il modello valuta il potenziale economico della produzione di idrogeno da due tipi di biomasse: gli scarti del frumento e del riso, presenti in abbondanza nel Nord della California, basandosi sul potenziale reale dell’offerta di biomassa e della domanda di idrogeno. Il metodo di analisi tiene conto del rapporto fra la quantità della materia prima, la produzione dell’idrogeno e la sua distribuzione, individuando la dimensione ottimale del progetto.

Lo studio fornisce, dunque, dei parametri precisi sia sul potenziale, che i costi, in condizioni reali, della produzione di idrogeno da biomassa residua in California. Gli autori stimano esista vi sia sufficiente materia prima per soddisfare il 40% della domanda di combustibile per auto di tutta la California. Inoltre, ottimizzando la filiera produttiva, si otterrebbe l’idrogeno ad un costo fra 3 e 5,50 $/kg, mentre, dal punto di vista ambientale, il ciclo totale (dal campo alle ruote) produrrebbe un decimo delle emissioni di gas effetto serra, rispetto ai veicoli a benzina convenzionali.

Via | Envirovaluation
Foto | Rob In00d

Barili di petrolio o bolle di metano verranno dall’Artico?

mercoledì, 24 settembre 2008 a cura di Giancarlo
in: Energia e carburanti, Natura ed ecologia

Petrolio e metano sotto i ghiacci dell'articoL’allarme era stato lanciato a fine maggio dalla National Science Foundation, per essere ripreso da Jeremy Rifkin ad agosto su L’Espresso, ma oggi si parla di una vera e propria “bomba a tempo” per gli idruri di metano presenti nei ghiacci artici. Lo scioglimento del permafrost dell’Artico pone una minaccia enorme per il (clima del) pianeta, poiché il ghiaccio opererebbe come un tappo* per milioni di tonnellate di metano che, ricordiamo è un gas ad effetto serra 23 volte più potente della CO2.

I ricercatori sono a bordo di una nave che ha percorso tutta la costa settentrionale della Russia, rilevando fortissime concentrazioni di metano (anche 100 volte superiori ai livelli attuali) in vaste aree di migliaia di chilometri quadrati dell’Oceano Artico di fronte alle coste della Siberia.

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Avviata la Via per l’impianto nucleare di Mochovce (Slovacchia)

mercoledì, 24 settembre 2008 a cura di Fresna
in: Energia e carburanti


Mentre in Italia continua il dibattito sul ritorno al nucleare l’Enel si dà da fare all’estero. La società controlla infatti, tramite la Slovenske Elektrarne, l’impianto slovacco di Mochovce, che si sarebbe dovuto attivare nel 2012. Si tratta però di una struttura vecchia di 40 anni, la cui licenza a procedere con i lavori di completamento risale a 20 anni fa. Fortunatamente il governo della Slovacchia ha deciso di avviare una procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA) prima di rilasciare l’autorizzazione di inizio dell’impianto.

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Expo Milano sostenibile senza piste ciclabili?

martedì, 23 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti

Niente bici in centroL’assessore Croci aveva detto pochi giorni fa che “Milano si sta trasformando per diventare un modello di sostenibilità ambientale” ma nei fatti il “diritto” delle auto di occupare spazio viene prima di qualsiasi altro valore. A parole, Milano si inserisce in network internazionali di città impegnate a ridurre le emissioni inquinanti, nei fatti si cancellano le piste ciclabili per dare spazio alle auto, che quelle emissioni aumentano.

Si è registrata la necessità di valutare da parte degli assessori l’eventuale sospensione delle gare di prossima pubblicazione circa la progettazione degli altri percorsi ciclabili che inevitabilmente sopprimeranno posti auto nelle vie attraversate.

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Si è chiuso il Forum Sociale Europeo, senza proposte

lunedì, 22 settembre 2008 a cura di la vivi
in: Appuntamenti, Off topic, Politica ed economia

Rientrata a Roma dopo la chiusura, ieri, del Forum Sociale fantasma. Venerdì 19 giornata di workshop, partiamo la mattina con un workshop sul “Giustizia Climatica”, dove i relatori (poco brillanti a dire il vero) hanno girato intorno a questo interessante concetto e hanno parlato dell’importanza di scendere in piazza per rivendicarlo. Poca ciccia su obiettivi politici, energetici, strategici… come in tutti gli altri workshop sul clima. Idem il discorso sugli agrocombustibili. Fanno male, creano ingiustizia, bisogna scendere in piazza per bandirli. Ultimo workshop della giornata sull’acqua, anche qui dobbiamo scendere in piazza contro la privatizzazione. Sabato mattina un bel workshop per parlare di come organizzare le mobilitazioni per il clima a Poznan (6 dicembre 2008) e Copenaghen (dicembre 2009) in occasione di vertici e COP varie.

Ora, probabilmente io non sono la persona adatta per questo tipo di eventi, ma organizzare eventi per parlare di organizzare altri eventi mi pare un ciclo che non vede scopo né fine. Come dicevo, a parte il workshop sul nucleare, ho sentito poca “ciccia”, poca sostanza. Poche informazioni, proposte concrete, soluzioni adottabili al di là dello scendere in piazza. Diciamo che non si è nemmeno parlato del perchè dobbiamo scendere in piazza e a chiedere che cosa.
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Gel fotovoltaico nei doppi vetri

lunedì, 22 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Bioedilizia ed ecodesign

finestre trasformate in pannelli fotovoltaiciLe finestre con i doppi vetri possono essere trasformate in pannelli fotovoltaici con poca spesa. Esco Energy di Potenza ha creato un gel trasparente che permette alla luce di entrare normalmente in casa, ma che e’ anche capace di reagire al suo passaggio generando corrente elettrica.

Gel simili già in commercio avevano lo svantaggio di essere opachi, limitando quindi la luminosità all’interno dei locali. Questo gel al silicio e’ invece trasparente (ma può essere colorato di blu se l’estetica dell’edificio lo richiede).

Il prodotto potrebbe essere disponibile sul mercato dalla metà del 2009. Dicono che costi la metà di un pannello fotovoltaico e che richieda meno energia in fase di costruzione. Il gel, spruzzato come spry, può essere applicato anche su un vetro singolo.

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Pannolini da compostare

lunedì, 22 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

I pannolini per bambini ci mettono 500 anni a degradarsi e costituiscono il terzo oggetto più buttato in discarica. Abbiamo parlato di pannolini lavabili, e ora scopriamo che ne esistono anche alcuni biodegradabili, da usare in viaggio o in situazioni in cui lavare i pannolini e’ particolarmente scomodo. La parte biodegradabile da cambiare e’ l’assorbente, mentre le mutandine si lavano.

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I pesci valgono più dei soldi

domenica, 21 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

nuove regole per la pesca in EuropaLa Commissione Europea ha deciso di rivedere totalmente la regolamentazione della pesca, dimostratasi inadatta a garantire la sostenibilità del settore. Le nuove regole prevederanno di ridurre il numero di pescherecci e ridurre il numero di ore che ogni pescatore passa in mare. La flotta europea di pescherecci e’ seconda solo a quella cinese e può pescare circa due volte e mezza il massimo consentito. E’ ovviamente sovradimensionata rispetto alle capacità riproduttive dei pesci.

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Lavatrice Sanyo che ricicla l’acqua

domenica, 21 settembre 2008 a cura di lumachina
in: Buone pratiche e consigli

Sanyo AquaLa nuova lavatrice progettata dalla Sanyo prende l’acqua di scarico dal vano doccia (o vasca), la purifica, aggiunge ozono e la usa per lavare e deodorare i vestiti. In questo modo si accoppiano le due funzioni che fanno il maggior uso di acqua in bagno e si risparmia acqua potabile.

Le lava-asciuga a ozono erano state inizialmente progettate per gli ospedali, che richiedevano un trattamento antibatterico extra. Il lavaggio ad aria (ozono) permette di estrarre gli indumenti asciutti e puliti, e’ quindi una buona scelta quando si vuole solamente eliminare gli odori (a componente organica, che viene ossidata), senza perdere tempo.

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