Il governo abroga l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente

lunedì, 30 giugno 2008 a cura di harlock
in: Natura ed ecologia, Politica ed economia

il governo taglia gli enti per l\'ambienteLa semplificazione annunciata dal governo italiano sugli enti ritenuti inutili ha mietuto le prime vittime. Dopo aver congelato l’abrogazione delle provincie nelle grandi città metropolitane ed evitato di spazzare via enti dubbiosi come le comunità montane prossime alle spiagge, a lasciarci le penne sono tre tra i più conosciuti enti italiani di protezione e conservazione dell’ambiente.
Sulla Gazzetta Ufficiale n 145 è infatti pubblicato il decreto legge 25 giugno 2008 n112, “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita’ , la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.   (GU n. 147 del 25-6-2008   – Suppl. Ordinario n.152)“  che nell’art. 28 riporta l’stitituzione, dell’Istituto di ricerca per la protezione ambientale (in sigla, IRPA).

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Le piante migrano sempre più in alto

lunedì, 30 giugno 2008 a cura di lumachina
in: Natura ed ecologia

ghiacciai nelle AlpiQuasi 30 metri in 10 anni, questa la velocità di migrazione verticale registrata per alcune specie di piante che stanno ampliando il proprio areale verso le vette delle montagne. La ricerca, pubblicata su Science, mostra come 171 differenti specie stiano reagendo ai cambiamenti climatici in Francia.

Sono stati comparati gli areali di distribuzione nel periodo 1905 – ‘85 con quelli del 1986 – 2005 e si e’ visto come le specie con ciclo riproduttivo rapido (ad esempio le erbacee e le felci) siano tra le più veloci a migrare, mentre gli alberi e i cespugli siano rimasti indietro.

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Nuovi tagli alle emissioni in California

domenica, 29 giugno 2008 a cura di lumachina
in: Auto e trasporti, Politica ed economia

leggi californiane per l'ambienteIl California Air Resources Board, che si occupa di tenere sotto controllo la qualità dell’aria nello Stato della California, ha studiato un nuovo piano per ridurre del 30% le emissioni entro il 2020. Saranno le misure più stringenti di tutti gli States e saranno tre volte più stringenti della Regional Greenhouse Gas Initiative.

Le nuove norme prevederanno limiti di emissione per le abitazioni e gli autoveicoli oltre ad un sistema di quote per le industrie con la relativa possibilità di commercio. L’efficienza energetica sarà incrementata con facilitazioni fiscali per chi decidesse di installare pannelli solari sul proprio tetto grazie alla Million Solar Roofs initiative.

Nel piano trasporti e’ previsto di diminuire il numero di auto circolanti mettendo in funzione una nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Altro punto di interesse, nel Low Carbon Fuel Standard lo Stato della California chiede alle sue aziende petrolifere di produrre localmente e in modo ecologico i carburanti da mettere a disposizione dei californiani.

Via | CEPA
Foto | babasteve

Riciclare fa bene ai cambiamenti climatici

venerdì, 27 giugno 2008 a cura di la vivi
in: Natura ed ecologia

Riciclare combatte i cambiamenti climaticiRiciclare i rifiuti invece che abbandonarli a discariche e inceneritori, si sa, è cosa buona e giusta. Visto poi nell’ottica del surriscaldamento globale, recuperare materie prime dai rifiuti soprattutto nel settore industriale significa un grande risparmio di energia e di emissioni di gas serra in atmosfera. Produrre beni da materiali vergini infatti richiede molta energia durante tutte le varie fasi del loro ciclo di vita, ma usando materiale riciclato si abbatte l’energia utilizzate per le fasi iniziali, ovvero l’estrazione del materiale grezzo, il trasporto e la lavorazione. Traduciamo questo semplice concetto, che rasenta la scoperta dell’acqua calda, con qualche numero.

Uno studio dell’EEB (Environmental European Bureau – l’associazione delle associazioni ambientaliste europee) insieme ai Friends of the Earth Europe entra più nel dettaglio per vedere quanto, in Europa, si risparmia in termini di emissioni grazie alla raccolta differenziata. Ai livelli attuali di riciclaggio, ovvero attorno al 37% , il risparmio di CO2 è di 158 milioni di tonnellate, circa come 55 milioni di macchine in meno dalle strade europee.

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I LED per risparmiare 4 miliardi di kWh

mercoledì, 25 giugno 2008 a cura di eugenio
in: Energia e carburanti

Interessante comunicato stampa del Kyoto Club che spiega efficacemente il risparmio che potrebbero dare i LED se usati seriamente nell’illuminazione pubblica. Riporto la parte saliente:

Si è stimato che l’illuminazione pubblica italiana ha un consumo elettrico di circa 6,5 TWh all’anno.
Un normale lampione stradale spreca energia elettrica perché è generalmente costituito da tecnologie obsolete:
- Non utilizza apparecchi ad alta efficienza: impiega lampade a bassa efficienza energetica (vapori di mercurio, vapori di sodio, ioduri metallici);
- Non utilizza sistemi di controllo: utilizza lampade senza elettroniche di controllo come i riduttori del flusso luminoso;
- Non utilizza armature adeguate: utilizza armature che irradiano la luce in tutte le direzioni perdendo in efficienza luminosa sul piano stradale e determinando inquinamento luminoso;

Utilizzare, in alternativa, un lampione a LED determina invece una riduzione dei consumi fino al 70% rispetto ai lampioni tradizionali.

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Cambiamenti climatici e malattie degli animali: ipotesi di correlazione

mercoledì, 25 giugno 2008 a cura di Fresna
in: Natura ed ecologia, Salute e alimentazione

cambiamenti climatici Dalla fine degli anni ’90 in poi la blue tongue (malattia dei ruminanti) ha fatto capolino in Europa ed è giunta in Italia nel 2000. Anche la peste equina ultimamente si è sempre più diffusa a latitudini più alte rispetto a quelle in cui era normalmente presente. Colpa dei cambiamenti climatici? Anche.

Della correlazione positiva che esiste tra il riscaldamento globale e le malattie degli animale se ne è parlato ieri al Sanit 2008, il 5° forum internazionale della salute in corso a Roma. “Gli insetti e i parassiti tropicali e subtropicali possono – ha detto il Sottosegretario alla salute Francesca Martini – migrare oppure essere trasportati verso zone più settentrionali (basti pensare ai potenziali vettori della Febbre della Valle del Rift e della peste equina, malattie queste presenti nel continente africano) e altre specie di insetti e parassiti possono aumentare la loro resistenza negli ambienti (come dimostratosi, in Europa, per i vettori della Blue Tongue). Tutto ciò può rappresentare la causa di casi nuovi o più numerosi di zoonosi e di malattie degli animali e la diffusione di nuovi patogeni in aree nelle quali non erano precedentemente presenti”.

Rapidità dei traffici e dei commerci, globalizzazione e cambiamenti climatici sembrano essere alcune delle cause della diffusione di malattie come quelle citate anche alle nostre latitudini. Sono soprattutto le malattie trasmesse dai vettori ad essere influenzate dal clima. Come ci ha spiegato Vincenzo Caporale dell’Istituto zoooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise” molti studi concludono che la temperatura influenza le componenti più importanti della capacità vettoriale, ma altri fattori ambientali, oltre alla temperatura, giocano un ruolo significativo”.

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I sì e i no della raccolta differenziata

martedì, 24 giugno 2008 a cura di Fresna
in: Buone pratiche e consigli, Scienza e tecnologia

Raccolta differenziata Fare la raccolta differenziata non è così semplice come sembra. O meglio: non tutti sanno come farlo. Nel cassonetto destinato alla carta non è vero che deve essere gettato tutto ciò che sia costituito da pagine e assomigli ad una rivista o un giornale. E poi, dove vanno i cartoni di tetrapak del latte? Nel cassonetto della carta o della plastica? E i tappi delle bottiglie…vanno tolti?

Cerchiamo di fare un po’ di ordine.

Nel cassonetto della carta vanno soltanto giornali, riviste, quaderni…purchè NON siano in carta plastificata. Vanno inseriti anche i cartoni da imballaggio e le scatole alimentari da confezione. Per il tetrapak dipende se le cartiere del comune in cui si vive siano dotate dei macchinari necessari per il trattamento di questo materiale. Da evitare anche i rifiuti di vaschette in polistirolo, sacchetti di plastica, carta oleata e tutto ciò che è sporco di grasso.

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