10 trucchi per vivere senza stirare
lunedì, 23 marzo 2009in: Buone pratiche e consigli
Una donna italiana media spende due ore a settimana per stirare. Io no.
Non stiro da circa 6 anni.
Oltre al risparmio di tempo personale, c’è anche il risparmio energetico di cui, volendo, potrebbero godere in molti. Se volete liberarvi dalla schiavitù del ferro da stiro, iniziate gradualmente acquistando capi che non devono essere stirati. Sembra ovvio, ma ci vuole tempo per adeguare un guardaroba, specie se non volete cambiare di botto tutto quello che avete.
Ci sono poi alcuni trucchi che mi hanno permesso di mantenere un aspetto decoroso in tutto questo tempo: eccoveli!
- Capi “spiegazzati” come le gonne o le sciarpe che devono asciugare non stese ma attorcigliate sono un ottimo inizio. Facile e prêt-à-porter.
- Pile, tessuti tecnici per lo sport e capi di lana come golfini e scialli non si stirano e per la stagione fredda siete a posto. Le T-shirt in tessuto traspirante per fare sport sono ideali per l’estate.
- Capi di tessuto a fibra grossa si spiegazzano meno di quelli a fibra fine. Pensate ad un paio di pantaloni militari o in cordura e paragonati ad un paio di lino (i pantaloni di lino sono tremendi!). Per l’estate basta metterli corti e si sta freschi ugualmente.
- Capi elasticizzati, come maglie a collo alto, pantaloni aderenti, calzini… si adeguano alla forma del vostro corpo e le pieghe che vedete sul capo non stirato spariscono al momento di indossarli.
- Stendere con saggezza. Il peso del tessuto bagnato stira al posto vostro. Per evitare le pieghe alle ascelle delle T-shirt di cotone basta stenderle con le maniche distese. Per evitare le pieghe sui pantaloni basta sbatterli un paio di volte prima di stenderli.
- Lisciare le pieghe sui capi umidi. Quando estraggo le camicie dalla lavatrice passo tra le dita i bordi, specialmente dove ci sono i bottoni, e le metto ad asciugare su un appendino, per non lasciare i segni delle mollette. Se dovete stendere all’aperto basta chiudere il primo bottone e fissare l’appendino con un giro di cordino.
- Piega da cassetto. Quando piegate la maglietta potete lisciarla passandoci rapidamente il palmo della mano. La pressione delle altre magliette farà emergere le “pieghe da cassetto” e potrete indossare un capo che sembra stirato. Idem per i pantaloni.
- Lenzuola, asciugamani, biancheria intima e canovacci in casa mia generalmente non si stirano e’ questione di abitudine e sono oggetti di uso privato. Prendo in considerazione di stirare la tovaglia quando vengono a cena le vecchie zie, se voglio evitare prediche e godermi la cena.
- Per ammorbidire gli asciugamani di spugna senza stirarli (se non vi piace l’effetto scrub degli asciugamani lavati senza ammorbidente, cosa che io invece adoro) basta arrotolarli e rollarli per un attimo come se fossero un mattarello.
- Se proprio volete stirare, fatelo nelle ore di scarsa richiesta energetica (la sera) e cominciate dalle cose da stirare a freddo mentre il ferro si scalda, poi passate quelle ad alta temperatura e, dopo aver staccato il ferro, finite con le ultime cose a bassa temperatura mentre si raffredda.
Foto | It’sGreg
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giovedì, aprile 30, 2009 @ 12:39 pm
non mi piace stirare e credo di farlo per più di due ore a settimana.
ma stirare a vapore ha una funzione igienica prima di tutto. quindi il mio consiglio è, al limite, di non stirare gli abiti ma solo la biancheria intima e gli asciugamani o teli da bagno ecc.. non ho la fobia dei batteri ma ci sono alcuni funghi che trovano terreno ideale nei tessuti, specie se non asciugati perfettamente e al sole. molte infezioni ed irritazioni intime si possono evitare stirando a vapore la biancheria, impedendo così anche di trasmetterle ai nostri familiari.
tutto qui.
venerdì, giugno 12, 2009 @ 8:17 am
Proprio perchè sono allergica ai funghi non stiro a vapore.
Se il mio capo è già pulito e perfettamente asciutto perchè usare il vapore rischiando di metterlo via inumidito a far da ristorante alle mie odiate muffe? Se stiro è rigorosamente a secco, per essere sicura di asciugare anche l’umido che non sento.
Alcune cose descritte qui, intuitivamente, le faccio già.
Ottimo sistema per non stirare, anche se non è per nulla ecologico e/o economico, è l’asciugatrice. Contrariamente a quello che si può pensare i capi escono stirati perchè l’aria di asciugatura li gonfia e lo sfregamento ne stende le fibre per effetto elettrostatico (amplificato dall’ammorbidente). Meraviglioso come escono gli asciugamani! :)
venerdì, giugno 12, 2009 @ 1:04 pm
Proverò a seguire i vari passi, odio tantissimo stirare :-(((.
Speriamo che sia la volta buona che mi tolgo questo peso :- )))
Complimenti
venerdì, giugno 12, 2009 @ 1:06 pm
l’asciugatrice dovrebbe essere un prodotto bandito dal mondo.
un’idrovora energetica inutile.
ciao
venerdì, giugno 12, 2009 @ 1:23 pm
Concordo con Kaguya! Per motivi igienici è meglio “non” stirare a vapore. Se poi i capi sono asciugati all’aperto…
Trovo i consigli molto utili e mi fa piacere leggere che finalmente qualcosa si muove in questo senso anche in Italia!
@drugo: già. ai consumi dell’asciugatrice vanno aggiunti anche quelli del ferro: è molto più difficile stirare capi che sono stati asciugati al suo interno.
venerdì, giugno 12, 2009 @ 2:53 pm
Ma scusa…per far tutti sti casini…tipo stendi alla perfezone, metti in piega mentre stendi, oppure fai il mattarello all’asciugamano…ma non è tempo impiegato anche quello?!!
Allora tanto vale che stiri…almeno ho i capi morbidi invece di quel ruvidume tremendo!…e poi se stiri la tovaglia solo quando viene qualcuno a mangiare….allora vedi che fa disordine mangiare e vivere su roba stroppicciata come le lenzuola, senò non ti vergogneresti nemmeno di farle vedere agli altri non stirate!
venerdì, giugno 12, 2009 @ 8:53 pm
[...] – Ehm, questo è per i maschietti: 10 trucchi per vivere senza stirare. [...]
sabato, giugno 13, 2009 @ 12:10 am
@Barbara: in realtà ci vuole quasi lo stesso tempo a stenderli bene rispetto a quanto ci voglia a stenderli a caso. Inoltre, nel caso tu voglia stirare, e’ più facile stirali se non sono troppo spiegazzati :)
“senò non ti vergogneresti nemmeno di farle vedere agli altri non stirate!”
Io non mi vergogno dei panni non stirati, ci vado in giro normalmente. Al limite mi dovrei vergognare se avessi i vestiti sporchi, no?
Fra le altre cose, la differenza tra una tovaglia stirata e poi piegata ed una piegata senza averla prima stirata e’ davvero minima …
Poi ho una lista piuttosto lunga di cose di cui io mi vergogno prima di arrivare ai vestiti …
sabato, giugno 13, 2009 @ 10:21 pm
a chi piace stirare? a pochi credo! ma sopratutto a quelli che come me paiceva stirare ora non ne hanno più la voglia e il tempo. concordo sulla stiratura a vapore che crea cibo per muffe e altro..oltre ad essere antieconomica..capisco che si fa prima e la stiratura è migliore però la salute viene per prima..i capi ben stesi fanno risparmiare tempo di stiro..questo è sicuro..però delle camicie?che dite? sulla gruccia poi stese dicono alcuni..abbottonate in tutta la lunghezza..mah! vengono proprio male! su questo chiedo aiuto! poi posso dirlo? che lusso gli asciugamani stirati e anche le federe del completo da letto! ogni tanto ci vuole su! organizziamoci! ogni tanto una priorità per momenti importanti..no?
lunedì, giugno 15, 2009 @ 1:45 am
Non mi sogno neanche lontanamente di criticare uno perché è tutto stirato. Il valore delle persone non sta nelle pieghe delle loro camicie e ognuno è libero di piacere a sé stesso e agli altri nel modo che preferisce.
Drugo e Kaguya, si l’asciugatrice è proprio un tecnodelirio.
Barbara, puoi risparmiare energia oltre che tempo e d’estate puoi evitare di lavorare con un oggetto che scalda.
Rossella, si: dipende dalle priorità. Io rispetto quelle di ognuno (compresa la camicia stirata bene), ma preferisco allungare il tempo disponibile per i momenti importanti!
lunedì, giugno 15, 2009 @ 9:25 am
sentite però..non diciamoci ora cose per’altro scontate come..utilizziamo il tempo per cose più importanti e non per lo stiro..grazie! io da tempo non stiro per davvero ma solo l’essenziale!però…dipende dalla vita che fai..dove vai..cosa vuoi essere..dai vestiti che indossi..voglio vedere se vai ad un appuntamento di lavoro..o una cerimonia..o in banca a chiedere un prestito e non ci vai vestito più a puntino! non prendiamoci in giro e non facciamo gli alternativi a tutti i costi!
lunedì, giugno 15, 2009 @ 9:18 pm
Rossella, se scrivo che “dipende dalle priorità” intendo esattamente quello che scrivi tu. Mi sta bene come vivi e non voglio cambiare le tue abitudini nemmeno di una virgola. Tu sei la sola a poter decidere che cosa sia meglio per te.
Io faccio la PR senza stirare, vado in banca e anche alle cerimonie con vestiti non stirati. Non costringo nessuno e non prendo in giro nessuno. Io sto bene, sono felice, quasi tutte le persone che amo stirano e sono felici di farlo. Va bene cosi. :D
martedì, giugno 16, 2009 @ 3:23 pm
io sono un artista del “non stirare”. mi piacerebbe aggiungere due ulteriori consigli:
prima una osservazione importante: sono le cuciture che creano una brutta piega, tutte le cuciture devono essere tirate in modo tale che il filo di cucitura bagnato non tiri il tessuto.
tutte le magliette vanno stese già girate dal verso giusto (quindi non rivoltate come invece vanno lavate), vanno energicamente sbattute e tirate le cuciture e per ultimo stese sul filo più o meno nel centro, lì dove dopo ci sarà la piega della maglietta.
appena ritirati i panni vanno subito piegati stando attenti che non si creino pieghe anomale all’interno della piegatura.
le lenzuola vanno stese già piegate con tutte le cuciture tirate come già spiegato… ci mettono un po’ di più ad asciugare, soprattutto d’inverno, ma poi non vanno stirate.
gli asciugamani vanno lavati senza ammorbidente se no a lungo andare quest’ultimo li rende impermeabili e per ottenere un buon asciugamano morbido io lo sbatto energicamente in modo che la spugna riprenda vita.
c’è molto altro da dire, ma per la prima volta mi sembra di aver detto abbastanza!
il tempo che risparmiate (circa 260 giorni in una vita) passatelo a viaggiare :-)
mercoledì, giugno 17, 2009 @ 11:07 pm
viva viva viva l’asciugatrice! i modelli migliori come l’AEG non consumano molto e da quando ce l’abbiamo non stiriamo più nulla, tutto esce morbido e senza pieghe. inoltre naturalmente il tutto è indipendente dalle condizioni atmosferiche… e scusate se è poco! ;-)
ciao!
giovedì, giugno 18, 2009 @ 12:23 am
Chissà se lavori nel pubblico, se tanto mi da tanto…… ma per favore, se devi andare in ufficio come ci vai “barbon-style”
venerdì, giugno 19, 2009 @ 10:45 am
Una volta pensavo stirare fosse indispensabile, memore dei pomeriggi che mia mamma passava a stirare.
Condizionata da questo ho accumulato spesso montagne di roba da stirare, convinta di non poterla usare altrimenti.
Tuttavia il tempo per me è sempre stato poco, è inutile negarlo proprio chi magari lavora in un ufficio e avrebbe bisogno di avere capi ben stirati spesso non ha tempo…e finisce per ricorrere alla lavanderia…
Oppure qualcuno mi spieghi come sia possibile, lavorando 40 ore a settimana, passandone di fatto fuori casa molte di più tra trasporti e pranzo, trovare il sabato e la domenica anche il tempo di stirare, considerato che non è l’unica delle faccende di casa da eseguire…
E magari ci si vorrebbe anche riposare…
Solo per questi motivi non stirare diventa una necessità, più del risparmio energetico, pur essendo questo un’ottimo incentivo a non imporsi lo stirare come un dovere.
Molte persone non stirano o stirano l’indispensabile, inoltre esistono tanti tipi di tessuti che non vanno stirati, appunto le camice del genere stropicciato, i capi elasticizzati, alcuni tessuti sintetici, pile, alcuni maglioni di lana.
Di solito non stiro le magliette di cotone o le maglie grosse di cotone, basta stenderle mettendo le mollette in punti nascosti, tipo sotto le ascelle, oppure per evitare che rimanga il segno dello stendino, le stendo a rovescio e metto le mollette nelle cuciture. In questo modo si evita anche che il sole le scolorisca.
Altrimenti un altro modo è quello di stenderle con le grucce come se fossero camice, purtroppo queste ultime se sono di cotone o lino non riesco invece a non stirarle.
A mio parere si possono non stirare anche i jeans o i pantaloni molto spessi, se il clima consente un’asciugatura veloce si può usare una centrifuga leggera e evitare così che si formino pieghe inutili. Anche in questo caso stendere al rovescio aiuta.
Non stiro di solito la bianchieria personale e quella della casa, piego e basta.
Al limite se quella della casa risulta troppo voluminosa, dopo averla piegata, basta appiattirla passandoci sopra il ferro, senza stirarla completamente.
A volte però stiro meglio alcune lenzuola o tovaglie eccessivamente raggrinzite, non le stiro distese però, ma piegate e mi concentro sulle parti più stropicciate tipo i bordi.
Non credo di essere strana o alternativa, mi manca proprio il tempo, per cui ho dovuto trovare delle strategie.
Inoltre stendere bene implica minore fatica e miglior risultato per chi vuole o ha tempo di stirare.
venerdì, giugno 19, 2009 @ 6:24 pm
[...] esiste qualcosa che può salvare noi dilettanti del ferro da stiro. D’altronde si può vivere senza stirare ma certe volte proprio non se può fare a [...]
giovedì, settembre 17, 2009 @ 12:00 pm
X Barbara: stirare a vapore avrebbe una funzione igienica??? Ma come?? A me il ginecologo ha detto di non stirare a vapore i capi intimi in quanto potrebbe portare infezioni da batteri ….
lunedì, ottobre 26, 2009 @ 10:38 pm
Ogni tanto ripenso a quando eravamo in due e il fine settimana rinunciavo a un paio d’ore di benefico riposo per stiarare!!
Ora siamo in quattro e stiro un paio d’ore ogni 2 mesi!!
E siamo sempre comunque ordinati. Stendo bene, piego bene ma soprattutto spendo bene il mio tempo. Non voglio piu’ fare la mamma stressata perche’ ha le pile da stirare. Anche perche’ ho capito che i miei bimbi, ancor piccoli, non badano alla stiratura della maglietta ma badano invece alla coccolata della mamma!!
W le mamme che non stirano piu’!!
venerdì, aprile 30, 2010 @ 9:52 pm
[...] divertenti di uomini col ferro da stiro. Perchè d’altronde le donne sanno come fare per vivere senza stirare, perchè noi non dobbiamo divertirci mentre [...]
martedì, maggio 18, 2010 @ 10:29 pm
chi commenta dicendo che non è possibile andare a lavorare o in banca o a una cerimonia con abiti non stirati non ha capito una cosa:
il fatto è che con pochi accorgimenti, non è che si sopporta meglio il capo spiegazzato, ma si ottiene un capo molto simile a quello stirato!
le mie colleghe di lavoro hanno scoperto da poco che a casa non ho più il ferro da stiro da 8 anni ormai e ancora certe volte mi domandano incredule “questo però lo hai stirato!”, invece no!
è un arte e si affina col tempo, magari all’inizio se non siete ancora bravi una stiratina a certe cose la dovrete dare ma pian piano si impara…provare per credere!
venerdì, dicembre 3, 2010 @ 11:48 am
[...] l’apposito programma della lavatrice (centrifuga a 800 giri) e iniziato ad adottare alcuni accorgimenti al momento di stendere. I risultati sono stati ottimi ma, con l’arrivo della stagione fredda [...]
giovedì, aprile 14, 2011 @ 2:37 pm
bene, bene…io sto cercando di smettere da qualche mese. A me piaceva stirare, solo che adesso ho meno tempo, e quel poco che ho, lo voglio impiegare diversamente. Devo dire che la prima volta che ho sentito dire da una persona (madre di 3 figli) che non stirava, sono inorridita. Salvo poi rendermi conto che tantissima gente non stira. Quindi ora stiro solo le camicie e le polo di mio marito e poco altro, che piego bene, e sto lentamente migliorando, ma sopratutto, non dico a nessuno che non stiro, per evitare quello sguardo disgustato che ho avuto io. Tanto non si accorge nessuno!!!
giovedì, aprile 14, 2011 @ 2:46 pm
Siamo in tanti a non stirare e passiamo inosservati perché siamo comunque puliti e ordinati.
Nulla di male, nulla cui vergognarsi, col tempo forse diventeremo la maggioranza e potremo anche dirlo apertamente senza subire pressioni sociali. :)
giovedì, settembre 1, 2011 @ 10:13 am
tu sei una deficente che non sa cosa voglia dire indossare un capo ordinato
giovedì, settembre 1, 2011 @ 10:30 am
la prendo un po’ sul personale… noi saremo anche dei deficienti (con la “i”) che non indossiamo capi ordinari (l’ordinario è soggettivo!), ma tu sei un po’ maleducato e sicuramente poco costruttivo!
giovedì, settembre 1, 2011 @ 4:42 pm
Roberto hai bisogno di un vestito stirato per sentirti ordinato? Bene, sono fatti tuoi e sei libero di farlo. Stira quanto vuoi, dove vuoi, come vuoi. :)
Manuel, Roberto mi giudica “deficiente” perché la sola idea di non stirare innesca in lui una reazione di fastidio talmente forte da spingerlo a usare il suo tempo per denigrare l’idea e pure chi la esprime.
Forse mettiamo in discussione gli insegnamenti e le pressioni sociali del suo ambiente. Forse ha bisogno di sentirsi migliore di qualcuno e noi che non stiriamo siamo un bersaglio facile. Forse lavora in una lavanderia e le nostre idee gli rovinano gli affari.
Comunque sia, se ha passato agosto a stirare ha già sofferto abbastanza. Non lasciamo che il SUO risentimento ci contagi. :)
giovedì, settembre 15, 2011 @ 2:12 pm
Sono veramente contento di aver trovato questi trucchi!
Premettendo che NON SO STIRARE sapere che è possibile non farlo mi conforta, grazie anche delle testimonianze di “vita stirata senza ferro”.
Non è solo la pigrizia da battere, ma anche il consumo di elettricità del ferro da stiro che non è niente male.
Sulle asciugatrici ho i miei dubbi, anche se l’efficienza energetica è migliorata.
Quanto è vero però che le convenzioni sociali sono difficili da superare… un po’ come dire che sei vegetariano o che recicli, che compri i vestiti ai mercatini dell’usato, che non vuoi fare l’alternatiuvo ma hai fatto una scelta…
martedì, ottobre 11, 2011 @ 11:57 am
per me stirare è importante e con la vaporella che mi sbrigo più in fretta ho un negozio ho tre figli un marito parecchio esigente in tutto la lavatrice la metto 2 volte a settimana cucino lavo ancora a mano non do niente a nessuno senza stirato ma ogni volta c’è una pila di panni .ogni pomeriggio stiro 1 ora basta organizzarsi il tempo è poco non mi faccio aiutare da nessuno perchè sono convinta che se una donna lavora deve fare anche casalinga moglie mamma