1 milione di dollari in premio per il pollo artificiale
lunedì, 23 agosto 2010in: Scienza e tecnologia
La PETA ha messo in palio 1 milione di dollari per chi riuscirà a imitare la carne di pollo. Lo scopo e’ di rendere economicamente svantaggioso l’allevamento dei veri polli in batteria.
Coltivare tessuti viventi in laboratorio e’ già possibile e si fa, generalmente, per avere a disposizione pelle da usare nei trapianti per gli ustionati. In pratica si tratta solo di far riprodurre le cellule in provetta. La parte difficile e’ dare un ordine alla crescita del tessuto: nel caso dei muscoli (la carne che si mangia) occorre stimolare adeguatamente le cellule affinché si raggruppino e si orientino in fasci muscolari invece di crescere in forma spugnosa e caotica. Questa conformazione e’ quella che permette di riconoscere la carne da un budino.
Dal punto di vista nutrizionale sarebbe possibile ottenere una carne con minori grassi saturi (dovuti al mix di cibo e ormoni dati alle bestie per farle ingrassare in fretta). Il problema maggiore, al momento, sono i costi: con 1 milione di dollari si riescono a produrre solo 250 grammi di manzo, ma il In Vitro Meat Consortium ha calcolato che, aggiornando la tecnologia disponibile e utilizzando delle economie di scala, potrebbe essere possibile avere carne di pollo ad un prezzo solo doppio di quello di mercato (contando anche i sussidi governativi).
La PETA e’ convinta che rendendo commercialmente interessante la carne in provetta si potrebbe risparmiare una vita di sofferenza a milioni di animali allevati in cattività. Oltre al valore etico della cosa, pensate a quanta energia, spazio, emissioni e rifiuti si potrebbero risparmiare facendo crescere solo la parte commestibile di un animale.
Il concorso scade il 30 giugno del 2012, giorno in cui la carne di pollo cresciuta in provetta dovrebbe essere già sul mercato in almeno 10 Stati.
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lunedì, ottobre 17, 2011 @ 10:23 am
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